Europa

Svizzera, consiglio federale 2009

Plr: Hans-Rudolf Merz, Pascal Couchepin/Didier Burkhalter Ps: Moritz Leuenberger, Micheline Calmy-Rey Ppd: Doris Leuthard, Corina Casanova Udc: Ueli Maurer Pbd: Eveline Widmer-Schlumpf

La Commissione della gestione del Consiglio nazionale ha incaricato il Controllo parlamentare dell’Amministrazione (CPA) di condurre uno studio sulla gestione politico-strategica del Consiglio federale. Lo scopo è di individuare e valutare le informazioni relative alla conduzione delle attività del Consiglio federale, gli strumenti, gli attori e i loro ruoli, nonché i processi di gestione politico-strategica a livello federale. Lo studio non concerne tuttavia l’impiego di tali informazioni per la gestione a breve termine, per esempio in una situazione di crisi. Lo studio si prefigge di rispondere alle seguenti domande (cfr. n. 1.3): – quali strumenti di gestione politico-strategica esistono a livello federale? – – come funzionano concretamente la pianificazione e la gestione politicostrategica in seno alla Confederazione? come valutare la pianificazione e la gestione politico-strategica a livello federale? La Costituzione federale, la legge sul Parlamento e la legge sulle finanze della Confederazione disciplinano i principali strumenti di gestione politico-strategica costituiti dal programma di legislatura e dal piano finanziario, dagli obiettivi annuali del Consiglio federale e dal preventivo, nonché dal rapporto di gestione e dal consuntivo (cfr. n. 3.1). Oltre a questi strumenti, esistono pianificazioni settoriali e rapporti del Consiglio federale su temi che rientrano nella gestione politicostrategica (per es. il messaggio sulla formazione, la ricerca e l’innovazione, cfr. n. 3.2.6). Dallo studio emerge inoltre che, soprattutto nel settore dei trasporti, la legge è diventata uno strumento di gestione strategica di prim’ordine (cfr. n. 3.4). La pianificazione politico-strategica si estende su quattro anni con il programma di legislatura e il piano finanziario di legislatura, e su un anno con il piano finanziario, il preventivo e gli obiettivi annuali del Consiglio federale. Ogni anno il Consiglio federale rende conto al Parlamento delle sue attività mediante il rapporto di gestione e il consuntivo. Esistono altre pianificazioni e rapporti del Consiglio federale più o meno importanti a seconda del settore politico, ma la loro connessione con il programma di legislatura non è sempre chiara (cfr. n. 3.2.6, 3.3.6). Lo studio evidenzia che in seno al Consiglio federale e all’Amministrazione federale non esiste un consenso sullo scopo e l’importanza dei vari strumenti di gestione politico-strategica; a questo proposito manca un’unità di dottrina» (cfr. n. 3.2.1, 3.3.1). La gestione politico-strategica è imperniata sui singoli casi e ambiti settoriali. Le informazioni relative alla conduzione delle attività sono pertinenti soprattutto per la gestione dei dipartimenti da parte dell’Amministrazione federale. Il Consiglio federale accorda un ruolo piuttosto secondario al processo di gestione politicostrategica ed è molto sollecitato da innumerevoli interventi parlamentari. Gli strumenti di conduzione rivestono un’importanza pratica diversa (cfr. n. 5.3). Il programma di legislatura costituisce essenzialmente una pianificazione di progetti e, de facto, un programma di lavoro su quattro anni per il Parlamento, il Consi2702 glio federale e l’Amministrazione. Le ripercussioni finanziarie figurano nel piano finanziario di legislatura. Il programma di legislatura omette quindi di evidenziare una prospettiva politico-strategica e una politica coerente orientata all’evoluzione e alle priorità. In un contesto di pianificazione globale della politica, i rapporti dello Stato maggiore di prospettiva sulle sfide e le tendenze svolgono un ruolo assai insignificante (cfr. n. 3.2.2, 3.3.2). Il piano finanziario e il preventivo sono molto apprezzati dal Consiglio federale e dall’Amministrazione. Essi rientrano ormai negli strumenti chiave della gestione finanziaria. Le pianificazioni delle finanze e dei compiti non sono sistematicamente coordinate (cfr. n. 3.2.3, 3.3.3). Conformemente al programma di legislatura, gli obiettivi annuali costituiscono anzitutto un programma di lavoro annuale per quanto riguarda i messaggi e i progetti. È raro che contengano nuovi obiettivi materiali. Dato il loro contenuto, gli obiettivi annuali possono difficilmente soddisfare l’esigenza secondo cui il Consiglio federale determina le grandi linee dell’attività governativa per l’anno successivo (cfr. n. 3.2.4, 3.3.4). Il rapporto di gestione e il consuntivo sono strumenti di resoconto riconosciuti e accettati. Tuttavia, l’Amministrazione federale non ne trae praticamente alcuna conclusione, dato che per la gestione a breve termine si avvale piuttosto dei risultati scaturiti dal controlling effettuato durante l’anno in corso. Per il Consiglio federale il rapporto di gestione è particolarmente significativo, data la sua importanza per gli organi dell’alta vigilanza parlamentare (cfr. n. 3.2.5, 3.3.5). Dallo studio in questione e dalle conclusioni tratte dalle evoluzioni osservate in altri Paesi, nei Cantoni e nella scienza (cfr. n. 4) emergono importanti esigenze di ottimizzazione. La gestione politico-strategica a livello federale necessita di un orientamento e di una concezione chiari. A tal fine nel numero 5.2 sono stati formulati sei principi. Riassumendo, si può dire che la gestione politico-strategica deve mirare a una politica coerente per il Paese e la popolazione. In questo contesto, si tratta di tener conto delle particolarità della democrazia di concordanza, basata sul consenso, la stabilità e la continuità, nonché dei vantaggi e della fattibilità e praticabilità politiche delle pianificazioni politico-strategiche. Lo studio giunge alla conclusione che il Consiglio federale dispone di un ampio margine di manovra per ottimizzare la gestione politico-strategica nell’ambito delle basi legali esistenti (cfr. n. 5.4): rafforzare la prospettiva strategica della sua politica, coordinare la gestione politico-strategica dei compiti e delle risorse, separare la gestione annuale degli obiettivi del Consiglio federale e dei dipartimenti. È importante che il Parlamento rispetti il margine di manovra di cui dispone il Consiglio federale in materia. Allo stesso tempo, è opportuno rafforzare il ruolo della Cancelleria e della cancelliera della Confederazione, concentrandolo sui compiti di sostegno al Consiglio federale nell’esercizio delle sue funzioni alla direzione dello Stato (cfr. 5.6). Modificando le attuali basi legali, il Parlamento e il Consiglio federale potrebbero ampliare il loro margine di manovra in materia di ottimizzazione della gestione politico-strategica (cfr. n. 5.5). Una gestione politico-strategica nel rispetto delle 2703 relative competenze del Parlamento e del Consiglio federale potrebbe contribuire a una politica coerente, legittimata e ampiamente consensuale in seno ai poteri legislativo ed esecutivo. A tal fine occorrerebbe gestire gli effetti (per che cosa?), i compiti (che cosa?) e le risorse (con quali mezzi?) a breve, medio e lungo termine. Allo stesso tempo, occorrerebbe ridurre all’essenziale le informazioni politicostrategiche relative alla conduzione delle attività mediante strumenti di gestione, di comunicazione e di analisi adeguati a ogni livello e tra loro coordinati. Il CPA ha condotto questo studio in stretta collaborazione con PuMaConsult GmbH, Berna. Lo studio poggia su una triangolazione di diversi metodi (cfr. n. 2). Oltre all’analisi di documenti e delle basi legali esistenti, i colloqui con i responsabili dell’Amministrazione federale e rappresentanti cantonali costituiscono le basi fondamentali del presente studio. Nello studio sono stati altresì integrati i pareri dei membri del Consiglio federale e della cancelliera della Confederazione che erano stati espressi nella primavera del 2009 nel quadro di un dibattito con entrambe le Commissioni di gestione relativo al rapporto di gestione 2008.

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