“Barack Obama? Giovane, bello e abbronzato”. Parola di Silvio Berlusconi. Ieri, rivendicando la sua “anzianità”, aveva annunciato di “volergli dare consigli”. E oggi, puntuale, è arrivata la prima clamorosa gaffe. Il capo del governo da Mosca, durante l’incontro con il presidente russo Medvedev, torna a parlare del neo-presidente Usa e non resiste al gusto della battuta. E’ l’ennesima del Cavaliere, che però stavolta non esercita il suo humour sui suoi abituali cavalli di battaglia (donne, sesso o gli odiati “comunisti”). Stavolta è il colore della pelle a scatenare la tentazione irresistibile. Poi definita “un grande complimento, una carineria assoluta nei suoi confronti”.
Una crisi finanziaria globale che sembra inarrestabile e un presidente del consiglio che annuncia e ripete di voler governare a colpi di decreti legge, perché il Parlamento sarebbe troppo lento. Due elementi, due macigni che rendono il colloquio di ieri – «cordialissimo come sempre, a 360 gradi» come lo ha definito Berlusconi – particolarmente importante. Tre quarti d’ ora faccia a faccia al Quirinale tra il presidente Napolitano e il premier accompagnato dal sottosegretario Gianni Letta.
«Insieme, Europa e Stati Uniti, ce la possiamo fare. Ora abbiamo le armi per impedire che la crisi finanziaria, la più grave nel mondo globalizzato, possa infettare come un virus anche l’ economia reale». Dalla capitale americana Berlusconi conferma la sua strategia dell’ ottimismo. Una volta arrestata l’ emorragia si tratta di trovare nuove regole per impedire che la crisi riemerga. A questo scopo il G8 allargato anche agli altri protagonisti dell’ economia mondiale, un G14 o un G16, sarebbe il sistema più adatto di «governance» dell’ economia. Attenzione, però, a non passare da un eccesso all’ altro: dalla mancanza di regole a un eccesso di regole: «Non vorremmo che dopo tutto ciò che è successo ci fosse un eccesso di statalismo, di burocrazia e di regole nel mondo della finanza».
Il Senato approva in via definitiva (con 277 sì e 1 no) il Rendiconto generale del Bilancio dello Stato. Viene inoltre approvata in via definitiva (con 154 sì, 123 no e 1 astenuto) la Legge di assestamento del Bilancio. Il governo vara un grande piano anti-crisi. Risorse illimitate, che saranno valutate caso per caso, sono pronte, nelle mani del Tesoro, per l’ eventuale salvataggio di banche in difficoltà e lo Stato assicurerà in prima persona la garanzia sui depositi dei correntisti italiani. Ieri, dopo una giornata di intense consultazioni, alle 20 e 45 il consiglio dei ministri, nel corso di una riunione lampo, ha varato il decreto legge che consente al Tesoro italiano di entrare, attraverso l’ acquisto di azioni privilegiate (dunque, senza diritto di voto) nel capitale delle banche drammaticamente sottocapitalizzate.
Approvato definitivamente il secondo ddl Alitalia recante disposizioni urgenti in ristrutturazione di grandi imprese in crisi. A quattro giorni dall’ assemblea, Cai prova ad accelerare. Secondo fonti vicine al dossier , la cordata “a 16” sarebbe pronta a portare fino in fondo l’ ingresso in Alitalia senza scollamenti: «Non c’ è alcuna defezione, si va avanti come previsto», dicono. In realtà però si starebbe profilando un aumento di capitale superiore al miliardo preventivato: una soluzione che servirebbe ad avere i fondi necessari a rintuzzare eventuali rilanci da parte di concorrenti nel caso di un’ eventuale asta per gli asset Alitalia imposta da Bruxelles.
Il Senato approva (con 162 sì, 134 no e 3 astenuti) il ddl Gelmini 2008 sulla Scuola contenente la Riforma della scuola. I due deputati liberaldemocratici, eletti nelle liste del Pdl, annunciano il passaggio all’opposizione. Tutti i cambiamenti del Decreto Gelmini nelle scuole, voti decimali, bocciature, voto in condotta, graduatorie provinciali, educazione civica, maestro unico. Torna il voto in pagella alle elementari e alle medie. Nella primaria il voto decimale è affiancato da un giudizio, nella scuola media si useranno solo i voti decimali.
La Camera approva (con 232 sì, 164 no e 7 astenuti) il ddl Energia, contenente anche misure per il ritorno al nucleare in Italia. L´attualità ci pone di fronte a una profonda crisi economico/finanziaria che a ben vedere ha strette connessioni con la crisi energetica ed ambientale da tempo in atto. In questo nuovo scenario occorre quindi collocare la proposta di un ritorno all´energia nucleare, proposta che ora deve fare i conti con il problema dei reali ed elevatissimi costi complessivi, e quindi della non sostenibilità economica, dell´opzione nucleare.
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