Centrosinistra

Sinistra Critica si presenta da sola alle elezioni

Sinistra Critica si presenta da sola alle elezioni

Sinistra Critica si presenta da sola alle elezioni

In seguito alla caduta del Governo e al conseguente scioglimento delle Camere, Sinistra Critica, dopo aver lanciato a vuoto un appello per una lista anticapitalista che raccogliesse quello che era rimasto dell’epoca d’oro dei movimenti, ha deciso di presentarsi autonomamente alle elezioni politiche 2008, candidando alla carica di Presidente del Consiglio la giovane ex funzionaria del Prc Flavia D’Angeli.

Un appello internazionale per il voto a Sinistra Critica è stato firmato da grandi nomi della cultura e della politica internazionale tra cui Noam Chomsky, Ken Loach, Richard Stallman, Howard Zinn, Michel Onfray, Gilbert Achcar, Daniel Bensaïd, e altri.

Impossibilitato a capacitarmi di quel che è successo, mi sono messo sulle tracce di chi possa darmi lumi sui processi in atto e che, soprattutto, possa rispondere alla fatidica domanda: alla riva sinistra traghetteremo uniti o divisi? Elisa Bellè, la giovane candidata alla Camera in Regione per la Sinistra Arcobaleno, ha la lingua particolarmente sciolta e se non fosse per un eccesso di politichese che un pochino stona, sarebbe un’eccellente figura della nuova sinistra trentina. Almeno perché guarda con decisione ad un progetto nuovo e unitario.

Torna alla mente che le vere grandi elezioni in Trentino ci saranno in autunno e che sarà in quell’occasione che la sinistra avrà il compito di farci sapere se c’è o meno, e con chi starà. Poiché, attualmente, in Consiglio Provinciale Rifondazione è all’opposizione mentre i Verdi siedono nella maggioranza. Bella gatta da pelare per la futura Sinistra unita. O forse no. Magari ci penserà proprio Dellai, come suggerisce Bellè, a sciogliere il nodo gordiano, proseguendo sulla strada del partito territoriale, scimmiottando colui che il territorio, nel bene e nel male, lo sa tenere stretto in pugno, cioè Luis Durnwalder. E lasciando al suo destino la Sinistra, da sola. “Poco male, se soltanto si fosse uniti tra di noi”, mi sussurra un vecchio artigiano sinistroide. Disilluso.

Non pensano invece all’unità ad ogni costo i sostenitori trentini di Sinistra Critica, che dopo l’esperienza solitaria alle elezioni nazionali di aprile. Lo conferma Tommaso Iori ex Rifondazione e ora schierato con Turigliatto e compagni: “L’unità della sinistra è una bella cosa, ma non è un valore in sé. Per le elezioni provinciali lo scenario è molto fluido e quindi le prospettive sono moltepliciDal nostro punto di vista molto dipenderà dalle scelte della Sinistra Arcobaleno. In quest’ultimo caso il dialogo si potrà aprire, ma dubito che accadrà dato che la Sinistra Arcobaleno ha un’anima moderata ancora legata al centrosinistra”. Dunque, che ne sarà dell’agognata unità? “Partita persa, caro” – chiosa il solito artigiano sinistroide. Prima di lasciarmi solo a grattarmi la testa, mi fissa con gli occhi beffardi e mi chiede: “A proposito, sai mica se tra un po’ si rifanno vivi anche i maoisti?”. E se ne va ridendo, scrollando leggermente il capo. Che grande! Se si candidasse lo voterei. Ma sarebbe troppo facile. E magari il povero Tafazzi resterebbe pure disoccupato.

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