Economia

Camera approva la Legge Finanziaria 2008

Legge di stabilità 2013 è legge

Camera approva la Legge Finanziaria 2008

La Camera approva (con 296 sì, 92 no e 1 astenuto) la Legge Finanziaria 2008. Viene inoltre approvata la Legge di Bilancio.

«E’ andata bene, si va avanti». La Finanziaria 2008 ottiene il penultimo via libera dall’ assemblea di Montecitorio – che ha approvato ieri sera l’ intero provvedimento con 296 voti a favore e 92 contrari – e il premier commenta soddisfatto. Ora la manovra torna nuovamente al Senato dove sarà approvata in settimana senza ulteriori variazioni. Dal taglio all’ Ici, all’ arrivo della class action, dall’ intervento sui costi della politica alla abolizione dei ticket sulla diagnostica, sono molte le novità che si profilano per il prossimo anno. Ad animare la seduta la bocciatura del governo su un ordine del giorno di Rifondazione che impegna l’ esecutivo ad esentare dal pagamento dell’ Ici gli enti di edilizia popolare e l’ astensione del deputato Stefano Pedica dell’ Idv che ritiene la class action una «legge monca». Per il resto una sterminata fila di ordini del giorno (oltre 400): da quello di Pedrini (Idv) sul tetto di stipendio ai manager pubblici a quello sulla limitazione di velocità delle auto (Sd), dalla istituzione di un numero verde di emergenza per gli italiani in vacanza all’ estero (An) a quello sul completamento della ricostruzione nelle Marche (Alessandro Forlani, Udc). In un percorso che non ha incontrato veri e consistenti ostacoli durante il passaggio parlamentare, fanno notizia tre errori materiali nelle tabelle che costringono a convocare il Comitato dei Nove e il Ragioniere generale dello Stato Mario Canzio. Per il resto la Finanziaria arriva appesantita al traguardo: gli articoli sono saliti da 97 a 213 (trasformati in 1.201 commi). Ma anche la manovra lorda è salita da 10,7 a 16,3 miliardi dopo il passaggio nei due rami del Parlamento. Molte le micromisure, ma l’ impianto resta tale da consentire il raggiungimento degli obiettivi di deficit-Pil concordati con Bruxelles. Gli interventi della manovra si vedranno nelle tasche degli italiani fin dal prossimo anno: per la prima volta c’ è un taglio consistente dell’ Ici (200 euro) per tutti i proprietari di prima casa, detrazioni arrivano per chi è in affitto e per i giovani. Impegno per un taglio delle tasse al lavoro dipendente. Tagli anche a Ires e Irap. Consistente il pacchetto che attiene al rapporto consumatori-mercato: arriva la class action, cioè la possibilità per i cittadini di rivalersi collettivamente per i danni subiti, più chiara la possibilità di cambiare mutuo e banca (inoltre chi è in difficoltà potrà ottenere una sospensione del pagamento). Istituito Mr.Prezzi che terrà sotto controllo anche la tariffe denunciando i fenomeni negativi all’ Antitrust, sterilizzati gli aumenti della benzina. Per i ceti deboli c’ è il bonus di 150 euro (contenuto nel decreto collegato alla Finanziaria), per la famiglia la detrazione di 1.200 euro dal quarto figlio in poi, per il servizio sanitario viene prorogata l’ abolizione del ticket sulla diagnostica. Un pacchetto sui costi della politica entra per la prima volta in una Finanziaria: gli stipendi dei parlamentari saranno congelati per cinque anni, il numero dei ministri dovrà scendere a dodici, i manager pubblici e gli alti burocrati non potranno guadagnare (salvo alcune deroghe) più di 274 mila euro lordi all’ anno. Meno forte del previsto la sforbiciata alle Comunità montane: decideranno le Regioni come ridurle. Forte l’ attenzione ai temi ecologici, verso la stabilizzazione di molti precari dello Stato.

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