Immediata, e molto decisa, la replica del capogruppo verde Angelo Bonelli: «Di Pietro parla come Lunardi», dice, rinfacciando al ministro scarsa cultura di governo, il caso De Gregorio e «una preoccupante chiusura culturale e un’assenza di sensibilità sui temi ambientali».
Alla radice della nuova polemica c´è, ancora una volta, la querelle sulla Tav in val di Susa. La questione è riemersa con forza dopo il monito lanciato dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino in una conferenza stampa di fine anno: « Anche alla luce dell’ennesima intervista del ministro Pecoraro Scanio sull’argomento mi pare evidente che si tratta sempre più di un problema politico. Per questo ritengo sarebbe necessario che le leadership politiche del centrosinistra dicessero finalmente una parola chiara sul tema».
Il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ancora una volta ai ferri corti con il partito dei Verdi, che secondo l’ex Magistrato con le sue battaglie rappresenta a volte un freno per lo sviluppo del Paese.
“C’è qualcuno all’interno della coalizione di governo che dietro ad una parvenza di miglioramento ambientale fa ostracismo per realizzare le opere – ha tuonato questo pomeriggio il ministro delle Infrastrutture – finché ci sarò io è per costruire le opere e non per impedirle. Impedire le infrastrutture significa lavorare contro il Paese, mentre oggi bisogna lavorare per il Paese dotandolo di infrastrutture in linea con gli altri Paesi europei”.
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