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Governo Prodi II: ottavo mese

Governo Prodi II: ottavo mese

Romano Prodi e Massimo D’Alema

Per la prima volta nella storia della Repubblica, il Consiglio dei ministri si riunisce fuori Roma, a Caserta. «Sono stato piacevolmente colpito dalla vostra forte unità. Il governo non potrà non tenerne conto». Sono passate da poco le 15 quando Romano Prodi rende omaggio alla classe dirigente casertana, riunita nella sede della Provincia, e contrae un impegno con il territorio. é il frutto di un colloquio di una mezz’ ora circa, ad un tavolo a cui siedono anche il presidente della Provincia Sandro De Franciscis, il sindaco Nicodemo Petteruti, il presidente della Regione Antonio Bassolino, il questore Carmelo Casabona, il prefetto Maria Elena Stasi e i vertici locali dei sindacati e degli imprenditori. Sotto alla sede della Provincia invece una decina di rappresentanti della Rsu della Finmek portano allo scoperto il risaputo dramma delle industrie in crisi (oggi una delegazione potrebbe incontrare il ministro Bersani). é il vero punto dolente che arriva fin su, nelle stanze del colloquio dove Prodi è salito, scortato anche dai ministri Francesco Rutelli e Alfonso Pecoraro Scanio. é De Franciscis a introdurre il tema dopo che al tavolo si è parlato anche della prossima apertura del “Polo della qualità” a Marcianise, dell’ aeroporto di Grazzanise, del circuito turistico (Reggia – San Leucio – Caserta Vecchia) su cui Rutelli si è impegnato a presentare oggi un piano. C’ è anche Bassolino che chiede la possibilità di ricavare una pista di atterraggio al Cira, per evitare che gli aerei debbano arrivarvi smontati.  Strategia del terrore in Sardegna contro due sottosegretari del governo Prodi. Emidio Casula e Antonangelo Casula, rispettivamente di Cagliari e Bacu Abis (Iglesias) e sottosegretari alla Difesa e all’Economia, hanno trovato due ordigni vicino alle loro abitazioni. Si tratta di due bombe confezionate nello stesso modo, di alto potenziale e dotate di timer.

Dopo le polemiche con la comunità omosessuale, il segretario dei Ds scrive al Riformista: «Presto la legge sulle coppie di fatto». Sulle unioni di fatto «bisogna discutere senza pregiudizi e con piena disponibilità all’ascolto delle ragioni di ciascuno. Ma per farlo vi prego di liberarvi dall’idea che i Ds e il loro segretario siano condizionati nelle loro posizioni da convenienze politiche o da ansia di legittimazione». Lo scrive il segretario della Quercia Piero Fassino in una lettera sul Riformista intitolata «Cari compagni gay non vi ho tradito». Una missiva per rispondere alla comunità omosessuale della Quercia che lo aveva bacchettato per la sua presa di posizione, contraria alla concessione del diritto di adozione alle coppie gay. A lanciare il sasso è stato il leader di Arcigay, Aurelio Mancuso che ha annunciato di voler stracciare la tessera in polemica con la dirigenza del Botteghino.

La Camera accorda al governo (con 337 sì e 217 no) la fiducia su un maxi-emendamento alla Legge Finanziaria. Lo stesso giorno la Camera approva in via definitiva (con 327 sì, 217 no e 1 astenuto) la Legge Finanziaria 2007. Viene inoltre approvata in via definitiva (con 321 e 213 no) la Legge di Bilancio. Dopo mesi di battaglia parlamentare e polemiche la manovra si accinge a diventare legge dello Stato: entrerà in vigore il 1° gennaio, dopo la firma del presidente della Repubblica e la pubblicazione in «Gazzetta ufficiale». In tutto 1.365 commi, per un intervento sui conti pubblici di 34,7 miliardi, di cui 15,2 per riportare il rapporto deficit-Pil al 2,8 per cento. «I conti pubblici escono dalla zona rossa, si esce dall’ emergenza: la Ue e l’ Fmi hanno riconosciuto che con questa Finanziaria i nostri conti torneranno in ordine», ha detto ieri a Montecitorio il ministro dell’ Economia Tommaso Padoa-Schioppa più volte interrotto dall’ opposizione durante il suo intervento. «Il testo è un punto d’ incontro tra varie volontà, il passaggio parlamentare ha migliorato il testo che ha mantenuto tuttavia il suo impianto», ha aggiunto il ministro sottolineando come l’ approvazione è «solo l’ inizio» e che per «rimettere l’ economia sul sentiero di crescita» serviranno ulteriori azioni di politica economica. Il Consiglio dei Ministri vara un decreto-legge che abroga il comma 1343 della Legge Finanziaria 2007, recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa. Chiudere una delle ultime ferite del 2006, rilanciare le speranze verso il 2007. Romano Prodi termina il suo anno difficilissimo cercando di far quadrare i conti del governo e della maggioranza. Oggi verrà «ripulita» la Finanziaria 2007 convertita definitivamente in legge la scorsa settimana. Il Consiglio dei ministri varerà due modifiche attese. L’ abolizione del comma sui termini per la prescrizione dei reati contabili commessi contro la pubblica amministrazione e gli incentivi per l’ energia prodotta con fonti rinnovabili, i cosiddetti Cip6. La norma sui reati contabili verrebbe cancellata da un mini-decreto ad hoc. Il Consiglio dei Ministri vara il Decreto Milleproroghe.

l fine di favorire l’adesione alle forme di previdenza complementare, la nuova disciplina, dettata con il Decreto Legislativo del 5/12/2005, n. 252, modificata dalla Legge del 27/12/2006 n. 296 (Finanziaria 2007) ed entrata in vigore dal 1° gennaio 2007, prevede importanti agevolazioni fiscali.

Una lunga, cordiale e proficua telefonata. Così è stata definita dallo staff del presidente del Consiglio italiano la chiaccherata al telefono tra Romano Prodi e il colonnello Muammar Gheddafi. I due leader hanno parlato quasi esclusivamente della situazione in Medioriente e in particolare del Libano, oltre che del precipitare degli eventi in Somalia dove nelle ultime ore è scoppiata una vera e propria guerra tra le Corti islamiche e la vicina Eritrea. Gheddafi e Prodi hanno voluto questo chiarimento di idee anche in vista dell’assemblea degli Stati africani prevista ad Addis Abeba il 27 gennaio prossimo. La «forte impressione» è che, nel piano Usa sull’Iraq «l’aspetto fondamentale continui ad essere quello dell’azione militare e del suo rafforzamento e questo aspetto non ci convince». Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema stamani a Doha. Poi continuando a parlare di questioni mediorientali un accenno alla questione palestinese sottolineando la necessità di una accelerata: «bisogna accelerare il raggiungimento di un accordo che consenta la nascita, entro il 2007, di uno Stato palestinese».

Immediata, e molto decisa, la replica del capogruppo verde Angelo Bonelli: «Di Pietro parla come Lunardi», dice, rinfacciando al ministro scarsa cultura di governo, il caso De Gregorio e «una preoccupante chiusura culturale e un’assenza di sensibilità sui temi ambientali». Alla radice della nuova polemica c´è, ancora una volta, la querelle sulla Tav in val di Susa. La questione è riemersa con forza dopo il monito lanciato dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino in una conferenza stampa di fine anno: « Anche alla luce dell’ennesima intervista del ministro Pecoraro Scanio sull’argomento mi pare evidente che si tratta sempre più di un problema politico. Per questo ritengo sarebbe necessario che le leadership politiche del centrosinistra dicessero finalmente una parola chiara sul tema».

L’Italia, per iniziativa del ministro degli esteri Massimo D’Alema ha lanciato una spinta diplomatica all’Onu per una moratoria in tutto il mondo sulla pena di morte, seguenti un’ondata di denunce e proteste attraverso Europa per l’esecuzione del Saddam Hussein. L’Italia ora è uno dei membri di rotazione del Consiglio di sicurezza Onu. L’esecuzione del Saddam di sabato scorso è stata denunciata virtualmente da tutto l’arco costituzionale italiano, con l’ex premier Silvio Berlusconi che dichiara che l’uccisione di Saddam Hussein è stato un errore politico ed il premier di centrosinistra Prodi che esprime la preoccupazione che l’esecuzione servirà come combustibile per la violenza in Irak. L’Italia e tutti i altri paesi di Unione Europea non consentono la punizione capitale.

Controlli ordinati dal ministero della Salute per verificare le condizioni igieniche e strutturali dei nosocomi italianiSono iniziate oggi le ispezioni ‘a tappeto’ condotte dai Nas per verificare le condizioni igieniche e strutturali degli ospedali italiani. ”Su mandato del ministro della Salute, Livia Turco sono in corso da stamattina in tutta Italia le ispezioni dei Nas (Carabinieri per la tutela della salute), per verificare il livello di osservanza delle normative di settore poste a tutela della salute dei pazienti ricoverati e a presidio del corretto esercizio delle attivita’ ospedaliere, con particolare riferimento ai profili strutturali e igienici.

L’ indagine è durata un anno e mezzo, le conclusioni sono guidorossiane. Dice l’ Antitrust del calcio d’ oggi – il calcio post-Moggi che da quella storia, però, fatica a distaccarsi -: ci vuole meno Lega calcio e più federazione, i diritti televisivi devono essere venduti collettivamente, i conflitti d’ interesse vanno recisi una volta per tutte, procuratori in testa. Poi bisogna far fruttare la risorsa calcio, inflazionata in tv e impoverita allo stadio. E il calciomercato riparatore, i cambi di casacca a campionato in corso, devono essere limitati, un’ eccezione. L’ indagine conoscitiva dell’ Antitrust di Antonio Catricalà è stata chiusa il 21 dicembre scorso. Nel documento di 170 pagine, che si occupa di tutte le sfere organizzative del sistema calcio, vengono proposti «alcuni correttivi» per rendere il campionato più competitivo e vicino alle regole di mercato. Gli incassi dei club. Il calcio professionistico, in Italia, «rappresenta uno dei principali settori industriali, con una crescita costante dei fatturati delle società», dice l’ Antitrust.

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