In Brasile, un Lula che ha mancato di un soffio la rielezione immediata al posto di presidente, è adesso rimandato al ballottaggio del 29 ottobre. Un mese che sarà di campagnagna elettorale dura con uno sfidante, il social-democratico Geraldo Alckmin che ha più di una possibilità di soffiargli la poltrona, visto che solo 7 punti percentuali lo separano dal capo dello stato uscente.
“Non penso che Lula perderà – dice un abitante di Sao Paulo – ma sarà una bella lotta, con una vittoria di stretta misura”. Già per il primo turno la campagna elettorale è stata epica per Inacio Lula da Silva, protagonista di una spettacolare rimonta nei sondaggi, dopo una partenza catastrofica. Lula ha praticamente lottato da solo, costretto a smarcarsi da un Partito dei lavoratori che, fino praticamente alla vigilia del voto, ha riempito la cronaca scandalistica.
Il candidato rivale, sostenuto dall’ambiente degli affari, ha allora avuto mano libera a dichiararsi alfiere anti-corruzione. Ora arbitri della vittoria dell’uno o dell’altro, saranno forse i due candidati transfughi del PT, che, orientando i loro sostenitori, potrebbero decidere il voto.
Si sbagliavano le previsioni. Lula non ce l’ha fatta al primo turno. Nessun vincitore: si va al ballottaggio. In un clima di panico mediatico sugli scandali del Pt, il partito di Lula, passa in secondo piano un’analisi critica del primo mandato del presidente-operaio Al primo turno delle votazioni del 1 ottobre, Lula si è attestato al 48,61%, contro il 41,64% del candidato socialdemocratico Geraldo Alckmin. Al terzo e quarto posto Heloisa Helena Lima, candidata del Psol, con il 6,8% dei voti, e Cristovam Buarque, candidato del Pdt, con il 2,6%. Laureato in medicina, da più di trenta anni impegnato in politica, Alckmin è stato governatore dello stato di s.paolo dal 2001 al 2006, è dello stesso partito del predecessore di Lula, Cardoso, il PSDB. Un reportage pubblicato dalla rivista brasiliana Epoca sostiene che è uno dei politici con legami più stretti con l’Opus Dei; si legge nell’articolo, Alckmin avrebbe partecipato a un ciclo di lezioni sulla formazione cristiana impartite da membri del Opus Dei. D’altronde, l’ex-governatore segue le orme della famiglia, già suo zio e suo padre infatti erano coinvolti nell’Opus Dei. Alckmin ha poche possibilità, vi sono pochi dubbi sulla vittoria di Lula al secondo ballottaggio, perchè i voti della sinistra che al primo turno sono stati assegnati a Buarque e a Helena di certo non si riverseranno sul candidato di destra, Alckmin.
Categorie:Mondo












































1 risposta »