Governo

Decreto flussi immigratori

Amato: «Da cambiare la Bossi-Fini»

Giuliano Amato

Ecco in cosa consiste il decreto sui flussi immigratori presentato dai ministri Amato (Interno) e Ferrero (Solidarietà Sociale).

Il Governo ha deciso di avvalersi della possibilità – prevista dal Testo unico in materia di immigrazione e previa acquisizione dei pareri della Conferenza Stato-Regioni e delle competenti Commissioni parlamentari – di riaprire le quote dei flussi d´ingresso per lavoratori extra-comunitari per l´anno 2006, allo scopo di soddisfare le domande presentate dai datori di lavoro per l´impiego di cittadini extra-comunitari. La quota precedente di 170.000 persone si è infatti rivelata insoddisfacente. Si apre quindi la possibilità di impiegare ulteriori 350.000 lavoratori extra-comunitari. Secondo quanto previsto dalla legge, nell´ambito di questo contingente verrà data una preferenza ai Paesi con i quali l´Italia ha concluso accordi in materia di immigrazione.
“Il decreto-flussi – ha detto il Ministro dell’Interno Amato, nel corso della conferenza stampa – interviene in applicazione rigorosa dell´art. 3, comma 4, della legge Bossi-Fini, la quale prevede un iniziale decreto-flussi e l´adozione di ulteriori decreti qualora il Governo ne ravvisi l´opportunità. In questo caso l´opportunità c´era tutta perché ci siamo trovati con circa 517mila domande presentate, potenzialmente tutte eguali, dalla prima all´ultima, e che riflettono tutte esigenze di lavoro manifestate da imprenditori o da famiglie italiane. Esse non manifestano esigenze di ingresso che provengono dalla Libia, ma contratti di soggiorno, indicazioni di alloggio e lavori in Italia; pertanto la circostanza di doversi limitare alle prime 170mila domande, ignorando le successive, ha provocato reazioni. Mi ha particolarmente colpito quando a giugno enunciammo la nostra intenzione, la asincronia tra la reazione degli imprenditori del nord-est che dissero “finalmente” e i loro rappresentanti politici, ovvero alcuni di essi, che reagirono in modo singolarmente diverso. Io continuo a ricevere lettere di imprese italiane che sollecitano l´adozione di questo provvedimento. Come ha detto Ferrero questo provvedimento avviene in puntuale applicazione della legge esistente, ma i problemi che sta suscitando dimostrano che la legge vigente va cambiata”.

Il ministro dell’Interno ha inoltre annunciato che ad agosto vi sarà un incontro tra Italia, Libia e Malta sui flussi migratori. Il vertice sarà coordinato dal ministro degli Esteri Massimo D’Alema.  Pronta la risposta del vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini alla richiesta di sostegno della Ue all’Italia avanzata da Amato. Pattugliamento mediterraneo Italia-Grecia-Malta, finanziamento a progetti di rimpatrio clandestini e potenziamento cooperazione tra Ue e Libia sono i tre obiettivi indicati da Frattini come aiuto. Frattini ha parlato di pattugliamento, ”per adesso organizzato da Italia, Grecia e Malta, che controlli le acque di Lampedusa e si spinga lungo la zona compresa fra Grecia stessa e la Libia”.  Il ministro Amato, nell’esprimere apprezzamento per la disponibilità di Bruxelles, ha anche inviato una circolare a tutti i prefetti per invitarli soprattutto a sviluppare ogni iniziativa ritenuta utile a contenere il fenomeno dell’impiego di manodopera straniera irregolare.

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