Guerra

Prodi a Blair: «I militari italiani lasceranno l’Iraq»

L’Italia ritirerà i suoi militari dall’Iraq: lo ha affermato il presidente del consiglio, Romano Prodi, dopo l’incontro col premier inglese, Tony Blair, svoltosi oggi a Roma a Villa Pamphili. «La decisione dell’Italia è presa – ha dichiarato Prodi -. I ministri della Difesa di Italia e Gran Bretagna si incontreranno presto per poter concordare le modalità del rientro delle truppe italiane».
I colloqui bilaterali sono necessari perchè il contingente italiano opera in una zona che ricade sotto il comando britannico. Prodi, però, ha evidenziato l’autonomia del governo nella scelta di lasciare l’Iraq. La questione, nelle parole del presidente del Consiglio, era di verificare con Blair il modo migliore per attuare il disimpegno senza pregiudicare la sicurezza e il controllo del territorio iracheno.

Prodi a Blair: «I militari italiani lasceranno l'Iraq»

Romano Prodi e Tony Blair

Il consigliere diplomatico di palazzo Chigi, Stefano Sannino, non ha indicato una data precisa per l’incontro, ma ha ricordato che l’otto giugno è prevista a Bruxelles una riunione dei ministri della difesa Nato. Questa potrebbe essere l’occasione per il confronto Italia-Gran Bretagna sul tema del ritiro, al quale potrebbe partecipare anche il ministro statunitense Donald Rumsfeld, secondo quanto riportato da alcune fonti ufficiali britanniche.

La decisione del nuovo governo italiano ha già suscitato una prima critica, espressa dall’ex presidente del Senato, Marcello Pera, all’apertura del terzo convegno «Le nuove relazioni transatlantiche», promosso a Lucca dalla Fondazione Magna Carta. Pera ha spiegato che «questa inversione ad “u” è un errore, perché mina la credibilità dell’Italia, perché è contraria sia agli interessi europei che italiani, e perché non aiuta nella lotta al terrorismo islamico».

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