Centrodestra

Maroni: “La base ci chiede di lasciare la maggioranza”

Maroni: "La base ci chiede di lasciare la maggioranza"

La prima pagina de La Padania di oggi

Le parole pronunciate ieri dal premier Silvio Berlusconi a Verona, dopo che Roberto Calderoli si era già dimesso da ministro, non sono piaciute affatto alla Lega Nord che ora non esclude la possibilità di valutare l’eventualità di non rinnovare l’alleanza con la Cdl. Quella di domani pomeriggio sarà una riunione del consiglio federale piuttosto calda, il Carroccio infatti non è intenzionato a lasciar cadere nel vuoto le accuse del premier accusato da Roberto Maroni, di aver “fatto nascere il caso Calderoli“. Il consiglio federale, convocato nella sede di via Bellerio alle 15 di domani, ha infatti modificato all’ultimo momento l’ordine del giorno dei lavori: inizialmente la riunione – ricordano le fonti leghiste – era stata convocata solo per discutere del simbolo elettorale. Ora, invece, dopo le dichiarazioni di ieri di Berlusconi, nell’odg è stato inserito anche la possibilità di valutare di andare da soli alle elezioni, ovviamente fermo restando l’accordo siglato con il Movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo.

Via Calderoli, scoppia il caso Lega nella Cdl. Il Carroccio si sente tradito per come è stata gestita la vicenda che ha visto protagonista l’ex ministro per le Riforme e non esclude novità clamorose. Maroni lo fa intendere, avvertendo che «non siamo appendice degli alleati». Ma il ministro del Welfare va oltre e punta il dito contro Berlusconi accusandolo di «interferenze» e di non aver difeso abbastanza Calderoli. Berlusconi dichiara che tutte le azioni del governo sono state concordate con Bossi. “Rimango esterrefatto per le dichiarazioni del Ministro Maroni – continua Berlusconi – che sono assolutamente infondate nei fatti. Non c’e’ dichiarazione che io abbia proferito, non c’e’ decisione che io abbia assunto, se non in totale e continuativa sintonia con il leader della Lega Umberto Bossi, con il quale sono stato costantemente in contatto, fin dal primo momento di questa vicenda”. “Ho anche parlato ovviamente e piu’ volte con lo stesso Ministro, con il Ministro Castelli, con il Presidente Giorgetti, e ho cercato al telefono il Ministro Maroni che pero’ non sono riuscito a raggiungere”.

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