Centrosinistra

Rosa nel Pugno: federazione di Sdi e Radicali

Rosa nel Pugno, ingresso ufficiale nell'Unione

Rosa nel Pugno: federazione di Sdi e Radicali

Federazione formata sulla base di un progetto di ispirazione radical-socialista siglato tra Socialisti Democratici Italiani, Radicali Italiani, Associazione Luca Coscioni e Federazione dei Giovani Socialisti. Hanno aderito al progetto anche personalità indipendenti di orientamento laico-socialista. La Rosa nel Pugno ha sostenuto una visione molto marcata della laicità dello Stato, ispirandosi esplicitamente ai nomi di Tony Blair, José Luis Rodríguez Zapatero e Loris Fortuna.

Già in vista delle elezioni regionali del 2005, i Radicali Italiani – che si sono generalmente mantenuti fuori dalle due coalizioni della politica italiana – chiedono “ospitalità” ad entrambi i poli per presentare delle liste nel nome di Luca Coscioni. Il tentativo non trova riscontri soprattutto per l’opposizione manifestata dai cattolici di entrambi gli schieramenti, che contestano la matrice libertaria, e dalla sinistra che si oppone alla ricetta economica liberista e del filo-atlantismo adottati dai primi anni novanta. Così il partito non presenta liste alle regionali (ma dei radicali sono “ospitati” dallo SDI in Abruzzo) e preferisce dedicarsi alla campagna elettorale per i referendum sulla fecondazione assistita, in programma due mesi più tardi: in questa occasione ha l’opportunità di stringere rapporti con lo SDI, in cui trova un alleato fondamentale nella campagna per il Sì.

Per lo SDI questo progetto costituisce un’alternativa alla sua partecipazione alla Federazione dell’Ulivo, all’interno della quale aveva alterato i suoi rapporti con la Margherita, accusata di clericalismo per l’atteggiamento propenso all’astensione nei referendum del 2005.

La Rosa nel Pugno costituisce, dunque, la relativa certezza di poter disporre nel nuovo Parlamento di una rappresentanza parlamentare e di poter aspirare a far parte del nuovo governo. Il progetto ha però anche obiettivi strategici di più lungo respiro, riconosciuto da intellettuali come Biagio De Giovanni e Luciano Pellicani che entrano a far parte degli organi dirigenti della nuova formazione politica, da editorialisti come Francesco Giavazzi, e dall’adesione di personalità della cultura e della scienza che decisero di candidarsi, come il regista Marco Bellocchio, il fotografo Oliviero Toscani e gli scienziati già attivi durante la campagna referendaria sulla legge 40, o che invitano a votare per la Rosa nel pugno, come Vasco Rossi e Aldo Busi.

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