Primo ministro della Scozia e leader del Partito Nazionale Scozzese dal 2014 al 2023, Nicola Sturgeon ha definito la propria sessualità come non binaria dalle pagine della propria autobiografia.
Durante il suo mandato, Sturgeon è statə unə grande amicə della comunità LGBTQ+. Era Primo Ministro quando venne legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, nel 2014, per poi aver voluto e sostenuto la legge sull’autodeterminazione di genere con il Gender Recognition Reform (Scotland) Bill, finendo per scontrarsi con il governo conservatore di Westminster che l’ha successivamente affossata.
In uscita giovedì 14 agosto, il memoir Frankly “racconta il suo viaggio dall’Ayrshire operaio ai gradini di Bute House [la residenza ufficiale del Primo Ministro scozzese]”, rivelando “la persona dietro il politico“.
Sui social si è a lungo dibattuto su una presunta “torrida relazione lesbica” tra Sturgeon e la diplomatica francese Catherine Colonna.
“Normalmente, non avrei saputo [o] non mi sarei interessatə a storie selvagge provenienti dai recessi più oscuri dei social media, e se questa fosse rimasta lì, sarebbe stata facile ignorarla. Ma, verso la fine del 2019 se ne parlava apertamente“, ha scritto Sturgeon tra le pagine della propria autobiografia, aggiungendo che familiari e amici sono stati travolti dai rumor. Il suo ex marito Peter Murrell, sposato nel 2010 e lasciato nel 2025, è stato addirittura interrogato da un vicino che riteneva di “avere il diritto di sapere se sua moglie avesse una relazione“.
Sebbene abbia riso di queste voci, Sturgeon si è chiestə come “storie false come questa possano attecchire”. “Per molti che le diffondono, ‘lesbica’ e ‘gay’ sono intesi come insulti. Tuttavia, al di là del fatto che stessero mentendo questo mi ha dato sui nervi, la natura dell’insulto in sé era acqua passata. Le relazioni a lungo termine con gli uomini hanno rappresentato più di 30 anni della mia vita, ma non ho mai considerato la sessualità, inclusa la mia, binaria. Inoltre, le relazioni sessuali dovrebbero essere una questione privata“.
Parole che hanno suscitato clamore. In un’intervista con ITV News, all’ex premier Sturgeon è stato chiesto cosa intendesse con il concetto di sessualità non binaria.
“È solo la mia visione del mondo, della vita e del modo in cui sono le persone”. “Se state per chiedermi se sto facendo una grande rivelazione: no. Mi sto mettendo delle etichette? No”.
A domanda specifica se in futuro potremmo vederlə in una relazione con una donna, ha risposto di essere appena uscitə da un matrimonio e di non “avere fretta di iniziare una relazione con nessuno“, ma piuttosto di godersi la propria “personalità“. Sturgeon ha rivelato anche di aver abortito, in passato.
L’ex premier di Scozia ha poi ammesso che avrebbe dovuto sospendere la riforma della legge sull’audotederminazione di genere a causa delle reazioni negative incontrate strada facendo. Approvato nel dicembre del 2022 dopo anni di consultazioni, il disegno di legge mirava a modificare il Gender Recognition Act del 2004, in modo tale da rendere più facile per le persone transgender scozzesi modificare i marcatori di genere sui propri documenti e ad aprire il processo di transizione agli adolescenti di età pari o superiore ai 16 anni.
Un mese dopo il governo del Regno Unito ha bloccato la proposta di legge utilizzando l’articolo 35 dello Scotland Act del 1998, mossa senza precedenti nella storia della devolution. All’epoca Sturgeon definì tale mossa un “attacco frontale alla democrazia“, parlando di un “attacco al nostro parlamento scozzese democraticamente eletto e alla sua capacità di prendere le proprie decisioni“.
Tuttavia, ora ha ammesso a ITV News di aver fatto il passo più lungo della gamba: “Non ho previsto quanto avrei dovuto, né mi sono impegnatə quanto avrei dovuto, su alcune delle preoccupazioni che avrebbero potuto essere sollevate. A quel punto sapevo che stava diventando, o sentivo che stava diventando, polarizzante. Avrei dovuto dire: “Bene, fermiamoci, facciamo un passo indietro”.
Tuttavia, Nicola Sturgeon crede ancora oggi che “i diritti delle donne e gli interessi delle persone trans non siano inconciliabili”.
Categorie:Lgbt










































