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Trinidad e Tobago vieta l’omosessualità. Di nuovo

Nel 2018 l’Alta Corte di Trinidad e Tobago stabiliva che l’attività sessuale tra adulti consenzienti dello stesso sesso era legale. Passati 7 anni Trinidad e Tobago ha incredibilmente ripristinato il divieto legato all’omosessualità. Ma andiamo con ordine.

Nel 2018 l’attivista Jason Jones sfidò l’Alta Corte sostenendo l’incostituzionalità delle Sezioni 13 e 16 del codice penale. Pochi mesi dopo l’Alta Corte si pronunciò a suo favore annullando le sezioni 13 e 16, ma il governo impugnò la sentenza. A fine anno la Corte stabilì che due adulti consenzienti dello stesso sesso non potevano essere perseguiti per aver fatto sesso, definendo le sezioni 13 e 16 del Sexual Offenses Act come “irrazionali e illegali” perché violano i diritti alla privacy e alla libertà di espressione.

Pochi giorni fa, il 25 marzo 2025, la Corte d’appello ha ribaltato quella decisione, affermando che solo il Parlamento può annullare il divieto dell’omosessualità nel Paese. La Corte d’appello ha anche ridotto la pena massima associata all’omosessualità a cinque anni di carcere. Prima del 2018, la pena massima arrivava ai 25 anni di carcere.

I giudici non possono cambiare la legge“, si legge nella nuova sentenza. “Diamo effetto all’intenzione del Parlamento. Tocca al Parlamento abrogare la criminalizzazione della sodomia e il reato correlato di oscenità grave tramite legislazione. È una questione emotiva che impegna una vivace discussione all’interno dell’opinione pubblica. Il Parlamento è in ultima analisi responsabile di garantire che le leggi riflettano gli standard in evoluzione di una società democratica. Questo è il suo ruolo e la sua funzione. Qualsiasi disposizione ritenuta incostituzionale deve essere eliminata dagli statuti dal Parlamento tramite una riforma legislativa e non tramite un’ingerenza giudiziaria“.

Stiamo parlando dei diritti di circa 100.000 cittadini LGBTQIA+ a Trinidad e Tobago“, ha tuonato al Trinidad e Tobago Newsday l’attivista LGBTQIA+. “Perché spendiamo tutti questi soldi e manteniamo queste leggi?”. “Qui è in gioco la modernizzazione della nostra democrazia, questo è l’inizio di questa modernizzazione”.

Secondo 76crimes.com, risale così a 66 il numero di Paesi che vietano l’omosessualità in tutto il mondo. Anche il Mali ha recentemente criminalizzato l’omosessualità.

Nel 2018 i conservatori religiosi di Trinidad e Tobago sostennero che l’ira di Dio si sarebbe abbattuta sul Paese caraibico, se le leggi anti-omosessualità fossero state annullate. I conservatori sostenevano che legalizzare l’omosessualità avrebbe violato le loro convinzioni religiose.

Il giudice ha precisato che la sentenza “non è una valutazione o una negazione delle convinzioni religiose di nessuno“. I conservatori cristiani si erano detti preoccupati perché a loro dire “i diritti degli omosessuali stanno prendendo il sopravvento sui diritti degli eterosessuali”.

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