Cecilia Sala ha 29 anni, scrive per Il Foglio ed è l’autrice di Stories, il podcast quotidiano di Chora Media dove racconta storie dal mondo. In questi anni Sala ha lavorato in contesti difficili: per esempio ha raccontato la crisi in Venezuela e le proteste in Cile, ha scritto reportage dall’Ucraina, dall’Afghanistan e dallo stesso Iran.
Sala è arrivata a Teheran il 12 dicembre con un regolare visto giornalistico per registrare alcuni episodi del suo podcast. Sette giorni dopo, il 19 dicembre, è stata arrestata dai servizi di sicurezza dell’Iran: è stata prelevata dall’albergo in cui alloggiava e portata in una cella di isolamento nella prigione di Evin, a Nord della capitale.
Il carcere di Teheran, dove sono detenute migliaia di persone tra dissidenti iraniani, giornalisti e cittadini stranieri, è noto per il suo sovraffollamento e le scarse condizioni igienico-sanitarie. Varie organizzazioni umanitarie, tra cui Amnesty International, hanno più volte denunciato l’uso sistematico della forza e le torture nei confronti delle persone detenute. Tra gli altri, in passato nel carcere di Evin sono state rinchiuse le giornaliste Niloufar Hamedi e Elaheh Mohammadi, arrestate a settembre 2022 e poi rilasciate all’inizio del 2024 dietro cauzione. Fino al 4 dicembre nel carcere di Evin c’era anche Narges Mohammadi, l’attivista iraniana vincitrice del premio Nobel per la Pace nel 2023. È stata fatta uscire per motivi di salute, sarebbe dovuta tornare in carcere il 25 dicembre, ma al momento non è ancora rientrata.
La notizia della detenzione di Sala è stata diffusa venerdì 27 dicembre attraverso una nota del Ministero degli Esteri. Lo stesso giorno anche Chora Media ha pubblicato un post su Instagram in cui ha spiegato che il 19 dicembre la giornalista ha improvvisamente smesso di rispondere ai messaggi. «Conoscendo Cecilia, che ha sempre mandato le registrazioni per le puntate del podcast con estrema puntualità anche dal fronte ucraino nei momenti più difficili, ci siamo preoccupati e, insieme al suo compagno, il giornalista del Post Daniele Raineri abbiamo allertato l’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri», ha spiegato la redazione di Chora Media nel post. A Teheran Sala ha realizzato tre puntate del podcast Stories: la prima incentrata sul patriarcato, la seconda sul nuovo Medio Oriente visto dalla capitale iraniana e la terza sulla comica iraniana Zainab Musavi. Aveva il volo di ritorno per Roma prenotato per il 20 dicembre, ma come detto è stata arrestata il giorno prima.
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