Alimentazione

Governo Meloni: ventitreesimo mese

Gilberto Pichetto Fratin (8), ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica *

ll ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin annuncia che varerà un disegno di legge per il rilancio del nucleare. “Il nostro paese risparmierà fino a 34 miliardi di euro l’anno”, dice. In questo modo nel 2030 “si passerà dalla sperimentazione alla produzione dei nuovi moduli nucleari”. In una intervista a La Stampa il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica spiega che per venire incontro alle esigenze degli industriali di ridurre il costo dell’energia, più alto nel nostro paese rispetto alla media europea, la strada è quella di affiancare alle rinnovabili anche il nucleare. “In questo momento si, l’unica soluzione è il nucleare di nuova generazione da affiancare all’energia prodotta dalle rinnovabili tradizionali. 

Giorgia Meloni (8), presidente del Consiglio dei ministri

Sono passati quasi due anni da quando Giorgia Meloni è diventata presidente del Consiglio, un tempo sufficiente a fare un bilancio, anche se parziale, del suo governo. Poco prima delle elezioni del 25 settembre 2022, infatti, i tre partiti della coalizione di destra – Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – presentarono una sintesi dei loro programmi divisa per argomenti e per punti. Molti erano propositi vacui, difficili da misurare e valutare (cosa significa «Valorizzare la Bellezza dell’Italia nella sua immagine riconosciuta nel mondo»?), altri invece più concreti: si può quindi tentare di capire quanti di questi siano stati effettivamente rispettati.

Giorgia Meloni tenta la distensione. La presidente del Consiglio riceve a Roma Manfred Weber, presidente del partito popolare europeo (Ppe) e, cosa ancor più importante, capogruppo del Ppe in quel Parlamento europeo che sarà chiamato a scrutinare i commissari designati dai Paesi per la seconda Commissione von der Leyen. L’incontro dovrà servire per garantirsi il sostegno del principale schieramento dell’Aula, inevitabilmente fondamentale nel processo di formazione del nuovo esecutivo comunitario. Il Ppe è il primo gruppo, e se Meloni vuole evitare sgambetti da liberali, socialisti o verdi dovrà per forza di cose farsi amici i popolari. Ed è proprio questo il punto, il nodo centrale del confronto: ricostruire un clima e un rapporto di fiducia venuto meno.

C’eravamo tanto amati, come il titolo del celebre film di Ettore Scola. C’era una volta, solo pochi mesi fa, prima delle elezioni europee di giugno, una love story politica tra i tre punti di riferimento del panorama sovranista in Europa: i due pesi massimi del partito dei Conservatori e Riformisti europei (Ecr), Giorgia Meloni e l’ex premier polacco Mateusz Morawiecki, e Viktor Orbán, il cui partito nazionale, Fidesz, era stato cacciato dai popolari e sembrava essere sul punto di trovare casa proprio tra le braccia dei due alleati. Ma dopo anni di ammiccamenti, sui rapporti con la Russia si è consumata la spaccatura più evidente tre le destre populiste europee. Un crepaccio tanto ampio da far dire a Ecr, sul proprio sito ufficiale, che l’Ungheria di Orbán è oggi “il cavallo di Troia russo alle porte dell’Ue”.

Giancarlo Giorgetti (8), ministro dell’Economia e Finanze 

In questi giorni il governo è alle prese sia con il Piano strutturale di bilancio, il programma di politica economica per i prossimi sette anni da concordare con la Commissione Europea, che con la legge di bilancio, cioè il provvedimento con cui stabilisce come utilizzare le risorse per il 2025. È un duplice compito piuttosto arduo, perché gli spazi di manovra sono ristretti, e le regole europee impongono di ridurre il debito pubblico e contenere la spesa. Anche per questo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti hanno annunciato che intendono ripensare in maniera radicale il sistema dei bonus fiscali così da recuperare risorse da spendere su altri progetti. Il problema è che i bonus fiscali in Italia sono così tanti e frammentati che persino il governo fa fatica a quantificarli e a sapere esattamente quanto costano allo Stato. E inoltre, politicamente, è sempre complicato toglierli una volta che sono stati concessi.

Matteo Piantedosi (7 1/2), ministro degli Interni *

Nella giornata del 3 settembre, il Comando di Palermo ha ricevuto la visita del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, accompagnato dal Capo Dipartimento, Prefetto Renato Franceschelli e dal Capo del Corpo Nazionale Vigili Del Fuoco, Ing. Carlo Dall’Oppio.  È stata l’occasione per ringraziare i Vigili del Fuoco, alla presenza del Prefetto di Palermo dott. Massimo Mariani, per l’operato svolto nel recupero delle vittime del tragico naufragio del veliero Bayesian, avvenuto nelle acque antistanti la località di Porticello il 19 agosto scorso e nel quale hanno perso la vita 7 persone.  Il Ministro, e tutta la sua delegazione, si è poi trattenuto con il Comandante Provinciale, Ing. Girolamo Bentivoglio Fiandra, il Direttore Regionale Ing. Agatino Carròlo ed alcuni Vigili del Fuoco che hanno partecipato all’emergenza.

Orazio Schillaci (7 1/2), ministro della Salute *

Gli episodi di violenza all’interno degli ospedali continuano a moltiplicarsi e il governo prende posizione. Arresto in flagranza di reato anche differito entro 48 ore per quanti aggrediscano il personale sanitario. Questa la decisione annunciata dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, dopo la riunione con il sottosegretario Marcello Gemmato e con tutti gli Ordini professionali sanitari sul tema delle aggressioni ai sanitari.

Carlo Nordio (7 1/2), ministro della Giustizia *

“C’è la massima disponibilità al dialogo, ma il programma di governo è quello: separazione delle carriere, riforma globale del Csm, mantenimento dell’autonomia e indipendenza della magistratura nei nuovi Csm. Non sono argomenti negoziabili dal punto di vista politico”. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ospite di Sky Tg24 Start, tiene il punto sul cammino delle riforme. In particolare sulla separazione delle carriere può esserci ascolto, ma “senza pregiudizi e slogan perché, contrariamente a quanto si dice, la separazione delle carriere esiste nei luoghi dove è nata la democrazia”. Tra i temi affrontati dal Guardasigilli, anche le carceri. Al lavoro su quello che Nordio ha definito “un triplice binario: far espiare la pena per gli stranieri nei Paesi di origine, sostituire la detenzione in carcere per i tossicodipendenti nelle strutture di comunità, contenere l’uso della custodia cautelare”.

Francesco Lollobrigida (7 1/2), ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste 

Dall’estate scorsa, quando l’attenzione pubblica sugli effetti della proliferazione dei granchi blu nel delta del Po era molto alta e il problema era assai discusso sui media italiani, la situazione nelle lagune lungo le coste del Nord-Est non è molto cambiata. Ma se nel 2023 c’erano tanti allevamenti di vongole e altri molluschi che stavano subendo grosse perdite a causa della voracità dei granchi e della loro abbondanza, quest’anno sono meno: perché molti nel frattempo hanno dovuto interrompere le proprie attività, proprio per la presenza del crostaceo originario dell’oceano Atlantico, che ormai è diffuso lungo tutte le coste italiane. I danni causati dai granchi blu sono stati tantissimi: Coldiretti Pesca ha stimato che siano superiori a 100 milioni di euro. Riguardano un settore importante, dato che l’Italia è uno dei principali paesi produttori di vongole e cozze dell’Unione Europea, e in cui lavorano migliaia di persone. Il 6 agosto il governo ha nominato un commissario straordinario per affrontare il problema. Enrico Caterino, ex prefetto di Rovigo e Ravenna, avrà questo incarico fino al 31 dicembre 2026 e dovrà organizzare un piano per cercare di contenere la presenza dei granchi e far ripartire il settore della molluschicoltura in Veneto, nella provincia emiliana di Ferrara e in parte del Friuli Venezia Giulia.

Arianna Meloni, sorella della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dirigente di Fratelli d’Italia, ha detto in un’intervista al Foglio che la sua relazione col ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida è finita. I due non erano sposati ma stavano insieme da anni e hanno due figlie. Il virgolettato di Meloni riportato dal Foglio sulla questione è: «sì, è vero: io e Lollobrigida ci siamo separati. La stima resta, ma l’amore è un’altra cosa». I due, ammette Arianna Meloni, sono separati in casa da tempo. «Per Lollo mi butterei nel Tevere — assicura — ci vogliamo bene, so quanto vale, conosco di che pasta politica sia fatto». La fine del rapporto personale, però, non compromette il progetto politico: «Il nostro progetto politico va avanti, i nostri rapporti personali sono ancora solidi, poi l’amore è un’altra cosa». La rivelazione arriva dopo una crisi che perdura da un anno e mezzo, assicurano le voci dei palazzi romani. E a dissipare le ombre nei mesi scorsi, non sono bastate la querela a difesa dell’ormai ex compagno Lollobrigida nei confronti di un vignettista del Fatto che aveva ironizzato sulla sua fedeltà, o la smentita di una presunta maternità con “Lollo” da parte di un’esponente FdI, ex 5stelle, a mezzo di una lettera al Corriere con notizia di prova del dna acclusa.

Antonio Tajani (7), vice-Premier e ministro degli Esteri e Cooperazione Internazionale 

“Non ci sarà nessun danno per l’Italia” derivante dall’astensione della premier, Giorgia Meloni, sul nome di Ursula von der Leyen al Consiglio europeo di fine giugno, né, tantomeno, dal voto contrario della pattuglia di Fratelli d’Italia a Strasburgo in occasione della riconferma della presidente dell’esecutivo comunitario a metà luglio. Ne è convinto il vicepremier forzista Antonio Tajani, che a Bruxelles ha incontrato la stessa von der Leyen nonché la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola ai margini del Consiglio informale Affari esteri. 

Marina Elvira Calderone (6), ministro del Lavoro e Politiche Sociali **

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone è intervenuta alla riunione del Labour7, il vertice internazionale dei sindacati oggi a Cagliari. Il Ministro, nel ringraziare per il contributo dato all’attività preparatoria del G7 Lavoro e Occupazione ha sottolineato l’importanza dell’approccio inclusivo come cifra distintiva delle riflessioni che confluiranno nel documento finale del G7 dei ministri dall’11 al 13 settembre. Confermata poi la “disponibilità” a tradurre le risultanze di L7 in momenti di confronto nel corrispondente G7. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ha sottolineato in generale “l’importanza di ricollegare i lavori della ministeriale G7 agli impegni assunti dai capi di Stato e di Governo nel vertice in Puglia a giugno”. E l’obiettivo di promuovere la leadership del G7, affermare il valore della democrazia, le libertà individuali e collettive, i diritti umani e il ruolo del dialogo e della cooperazione col sud globale, anche attraverso partenariati vantaggiosi. Sull’intelligenza artificiale, il Ministro Calderone ha detto che “bisogna mettere la tecnologia al servizio della persona, non la persona al servizio della tecnologia”.

Eugenia Roccella (6), ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità **

Il ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, aprirà oggi la terza giornata del XV Festival delle Storie con il primo incontro fissato alle ore 18.00 in Piazza San Giovanni a Gallinaro. Roccella presenterà il libro da lei scritto, “Una famiglia radicale” (Rubbettino, 2022), nel quale racconta del padre Franco, uno dei fondatori del partito radicale, e della madre Wanda, pittrice femminista. Nel testo l’autrice racconta delle proprie esperienze personali: la sua vita che si intreccia a quella pubblica e privata del mondo del Partito radicale, del quale la stessa Roccella ha fatto parte.

Alessandro Giuli (6), ministro della Cultura 

Da giorni il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano è al centro di un caso politico legato al ruolo di una donna di 41 anni, Maria Rosaria Boccia, che sostiene di essere una sua collaboratrice. La storia è cominciata il 26 agosto, quando sul suo profilo Instagram Boccia ha pubblicato una foto che la ritrae accanto a Sangiuliano, in cui ha scritto: «Grazie al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano per la nomina a Consigliere del Ministro per i Grandi Eventi». La cosa ha suscitato curiosità tra i giornalisti, e sono usciti vari articoli che hanno alimentato sospetti sul suo effettivo ruolo. Dice di essere una consulente del ministero, ma lo staff di Sangiuliano si è affrettato a smentire, dicendo che non c’era stata nessuna nomina e negando che tra Boccia e il ministro ci fosse una qualche significativa vicinanza.

Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano si è dimesso. Dopo giorni in cui era stato al centro di una polemica politica legata al ruolo di Maria Rosaria Boccia all’interno del suo ministero, e in cui sembrava avere ancora la fiducia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nonostante gli imbarazzi causati al governo, Sangiuliano è stato convocato venerdì pomeriggio a Palazzo Chigi e ha presentato una lettera con le sue dimissioni. Nella lettera scrive di aver «a lungo meditato, in giornate dolorose e cariche di odio nei miei confronti di un certo sistema politico mediatico». Poi ha ringraziato Meloni per averlo appoggiato finora, ha elencato le iniziative fatte in questi due anni di mandato, e ha concluso dicendo di voler presentare un esposto in procura. Sangiuliano è stato sostituito da Alessandro Giuli, attuale direttore del museo di arte contemporanea MAXXI di Roma, nonché giornalista considerato molto vicino a Fratelli d’Italia ed ex vicedirettore del Foglio.

Raffaele Fitto (6), ministro degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR 

Raffaele Fitto, attuale ministro per gli Affari europei, sarà indicato dal governo come commissario italiano nella nuova Commissione Europea presieduta da Ursula von der Leyen, che entrerà pienamente in funzione a partire dal prossimo novembre. La decisione era abbastanza scontata, e quella di Fitto era da tempo considerata la candidatura più solida che il governo italiano potesse esprimere. Ad annunciarla in maniera ufficiale è stata Giorgia Meloni durante il Consiglio dei ministri di venerdì, il primo dopo la pausa estiva, in seguito a una riunione tra la stessa Meloni e gli altri leader della maggioranza di destra nella quale era stato accordato da tutti i presenti il consenso sul nome di Fitto.

L’incarico di vicepresidente esecutivo della Commissione europea che Ursula von der Leyen starebbe riservando a Raffaele Fitto sta creando non pochi malumori nella coalizione europeista che ha supportato la rielezione della popolare tedesca alla guida dell’esecutivo Ue. Prima si sono sbottonati i liberali, ora anche i verdi e soprattutto i socialisti: con un membro di un partito di estrema destra ai vertici della Commissione, rischia di saltare la maggioranza.

Adolfo Urso (5), ministro delle Imprese e Made in Italy *

Risposte chiare da Stellantis senza ulteriori dilazioni perché «noi abbiamo rispettato gli impegni e ora tocca all’azienda». Parlando a tutto campo con MF-Milano Finanza, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, lancia un ultimatum a Carlos Tavares e traccia la rotta della politica industriale italiana: dalla conferma dell’impegno a investire 10 miliardi sulla microelettronica a fine 2024 («raggiungeremo l’obiettivo»), all’annuncio di un dl carburanti a settembre per calmierare il prezzo della benzina («poi sarà la volta del codice degli incentivi»), passando per la manovra in fase di prima elaborazione («priorità a impresa e lavoro con taglio del cuneo e rifinanziamento della legge Sabatini»). Con un monito alla Banca Centrale Europea di Christine Lagarde: servono tre tagli entro l’anno.

Daniela Santanchè (5), ministro del Turismo 

Mercoledì il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che stabilisce tra le altre cose che i titolari delle concessioni balneari sulle coste italiane dovranno avviare le procedure per metterle a gara entro giugno del 2027. Allo stesso tempo il provvedimento proroga le concessioni attuali fino a settembre del 2027. Quella delle concessioni balneari è una questione dibattuta in Italia perché da decenni governi di diverso orientamento politico rimandano la loro scadenza, nel timore di inimicarsi la categoria dei balneari, che è piuttosto influente, e permettendo loro di mantenerle a prezzi molto bassi. Il provvedimento, atteso e discusso, è stato concordato con la Commissione Europea e rientra in un insieme di norme che servono a risolvere 17 contenziosi fra l’Italia e l’Unione Europea. Da tempo infatti la Commissione rimprovera all’Italia di non avere applicato la cosiddetta direttiva Bolkestein del 2006, che impone tra le altre cose di aprire il mercato balneare alla concorrenza. Dato che le coste appartengono al demanio dello Stato non possono essere vendute a un privato, ma solo concesse per un periodo limitato di tempo, alla fine del quale la licenza andrebbe riassegnata con una gara d’appalto.

Roberto Calderoli (4 1/2), ministro degli Affari regionali e Autonomie *

“Ho letto Tajani con attenzione. E la mia priorità è appunto quella di fare i Livelli essenziali delle prestazioni il prima possibile: i primi arriveranno entro l’anno”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli in un’intervista al Corriere della Sera. I “più vicini alla definizione – spiega – sono ambiente, sanità, tutela dei diritti del lavoro, governo del territorio. Anche istruzione”. Calderoli poi parla del referendum contro l’autonomia: “Non me ne frega niente. Io temo che, qualunque sia il risultato, la frattura del Paese ce l’avrai. In ogni caso. Ammesso e niente affatto concesso che il referendum si celebri e passi l’abrogazione, diventerebbe automaticamente il Referendum del Sud contro il Nord. Qualcuno vuole assumersi la responsabilità di spaccare il Paese?”. Sulle questioni sollevate da Forza Italia, dalle carceri all’Autonomia e allo Ius scholae, invece risponde che non sono un problema per il Governo: “Nooo… Ogni agosto ci sono le stelle cadenti, i temporali e i fuochi d’artificio nelle sagre. A fine agosto, tutti se ne dimenticano”. Però, anche sullo Ius scholae, viene fatto osservare, la posizione di FI richiama al Silvio Berlusconi degli ultimi anni. “Silvio Berlusconi era un amico – sottolinea Calderoli-. È venuto, tra i pochissimi politici, anche al funerale di mia mamma. Glielo dico: quando se ne è andato, ho pianto, ho sentito che qualcosa sarebbe mancato. Tutto per dire che il richiamo a questi diritti, se viene da Silvio Berlusconi, lo ascolto con la massima attenzione. Se viene da altri, ne discutiamo, come di tante altre cose”.

Guido Crosetto (4), ministro della Difesa 

Per il ministro italiano alla Difesa Guido Crosetto è un bene che l’Unione europea abbia iniziato ad occuparsi più seriamente di difesa, anche creando un nuovo portafoglio dedicato nella prossima Commissione. Le questioni strategiche sono diventate centrali in questa fase storica, ha dichiarato il titolare del dicastero ai margini del Consiglio informale a Bruxelles. Ma per centrare gli obiettivi di spesa fissati dall’Europa e dalla Nato è necessario rivedere le regole di bilancio comunitarie, che impediscono agli Stati membri di mettere in campo le risorse necessarie.  “Ho letto” che la presidente eletta dell’esecutivo comunitario Ursula von der Leyen “nominerà un commissario europeo per la Difesa: la cosa non può che farmi piacere”, ha dichiarato il ministro ai giornalisti in uscita dalla riunione con gli omologhi dei Ventisette. L’incontro di oggi chiude la due giorni di informali – ieri (29 agosto) si sono visti i titolari degli Affari esteri – nota come Gymnich, che segna la ripresa dei lavori dopo la pausa estiva. In uno strappo alla regola, i meeting si sono tenuti a Bruxelles anziché a Budapest (capitale del Paese che detiene la presidenza di turno dell’Ue) come forma di sanzione al governo ungherese, il cui leader Viktor Orbán ha indispettito Commissione e cancellerie per i suoi disinvolti tour “diplomatici” tra Ucraina, Russia, Cina e Stati Uniti. 

Giuseppe Valditara (4), ministro dell’Istruzione e Merito *

Un’analisi a tutto tondo sul mondo della scuola con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. “Molti paesi hanno già introdotto questo divieto, penso a Svezia, Francia, molti stati Usa. Il voto in condotta tornerà ad essere centrale, ma non attraverso la sospensione, che viene vista dai ragazzi come un ulteriore momento di svago o di gioco, ma con più ore da passare a scuola. Bisogna aumentare le retribuzioni del personale della scuola. Non mi riferisco solo ai docenti, che comunque rappresentano la parte più significativa e che hanno il rapporto più immediato e diretto con gli studenti. Voglio partire con atti concreti. Il ministro Giorgetti si è dimostrato molto sensibile”.

Maria Elisabetta Alberti Casellati (3 1/2), ministro delle Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa 

A Bellaria Igea Marina per Azzurra Libertà, la festa nazionale di @Fi_giovani, ho visto una giovane classe politica piena di passione e competenza. Ho condiviso con loro due provvedimenti che sto portando avanti e che dimostrano la nostra attenzione verso le nuove generazioni: l’introduzione della Valutazione di Impatto Generazionale, per misurare le ricadute delle leggi sui giovani, un tema cruciale che sarà presto discusso anche all’ONU, e il Premierato, che non è un concetto astratto ma è “la riforma delle riforme”. Una vera e propria leva economica perché eliminerà l’instabilità, permettendo ai governi di completare le riforme e ai cittadini di pianificare il futuro. Con l’elezione diretta, gli italiani non solo sceglieranno i parlamentari, ma anche chi li governerà, aumentando così la democrazia nel nostro Paese. Sin dal 1994, Forza Italia è sinonimo di libertà e sviluppo. Con queste riforme, puntiamo a raggiungere il 20% e a costruire un’Italia che offra più certezze e opportunità per le nuove generazioni.

Matteo Salvini (3 1/2), vice-Premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti *

“Sei anni di carcere per aver bloccato gli sbarchi e difeso l’Italia e gli Italiani? Follia. Difendere l’Italia non è un reato e io non mollo, né ora né mai.” Questo il tweet di Matteo Salvini in risposta alla richiesta di condanna di reclusione formulata sabato dal pubblico ministero di Palermo. L’accusa è di sequestro di persona per aver impedito nel 2019 lo sbarco di 147 migranti dalla nave Open Arms a Lampedusa. L’episodio aveva l’attenzione internazionale quando la nave di soccorso spagnola, con a bordo migranti salvati nel Mediterraneo, fu trattenuta in mare per giorni a seguito della politica di chiusura dei porti italiani promossa da Salvini, allora ministro dell’interno (oggi delle infrastrutture e dei trasporti).

Nello Mesumeci (3 1/2), ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare **

Lo scontro politico è partito subito, appena i fiumi si sono ingrossati, appena gli argini si sono rotti, appena le strade sono tornate ad allagarsi.  Il centrodestra accusa la regione Emilia-Romagna di non aver speso i soldi messi a disposizione dal governo. Il centrosinistra risponde con l’accusa di sciacallaggio politico, ricorda la scarsa attenzione del governo verso i territori alluvionati e la mancata nomina di Stefano Bonaccini al ruolo di commissario, assunto dal generale Figliuolo. E così, mentre i soccorsi erano in corso, per tutto il giorno maggioranza e opposizione si sono scambiati bordate.

Luca Ciriani (2 1/2), ministro dei Rapporti con il Parlamento *

“Un grande in bocca al lupo a Raffaele Fitto. La sua nomina a vicepresidente esecutivo della Commissione Ue con delega alla coesione e alle riforme ci riempie di orgoglio ed è indubbiamente un grande risultato ottenuto dal Governo, dal Presidente Meloni e dall’Italia. Raffaele lavorerà, come da sua abitudine, con dedizione e impegno perseguendo sempre gli interessi dell’Europa e del nostro Paese.”

Anna Maria Bernini (2 1/2), ministro dell’Università e della Ricerca **

Il nostro traguardo è quello di assicurare che gli studenti siano valorizzati, non sulla base di test diciamo da lancio della monetina, ma sulla base di materie caratterizzanti” – Lo ha detto il Ministro dell’UniversitàAnna Maria Bernini, rispondendo ad una domanda della deputata Annamaria Patriarca (FI) nel corso dell’interrogazione alla Camera, evidenziando che: “Fin dall’inizio del mio mandato, ho avviato, il Ministero ha avviato, il Governo ha avviato, un lavoro di riforma dell’accesso programmato a medicina”.  Il Ministro ha sottolineato l’importanza di un periodo di studi comune per i corsi di laurea in medicina, odontoiatria, medicina veterinaria e altre discipline biomediche. Durante questo percorso, gli studenti avranno l’opportunità di seguire corsi qualificanti, che permetteranno loro di trasferire le competenze acquisite ad altri percorsi formativi correlati, qualora non riuscissero a superare l’esame di accesso, evitando così sprechi di tempo e risorse. Bernini ha spiegato che si punta a una selezione più accurata, capace di individuare le abilità necessarie per il futuro professionale degli studenti – “Viene in gioco il diritto allo studio di quanti intendano investire le proprie energie, i propri talenti e i propri sogni, anche grazie al sostegno delle famiglie, in un progetto di vita così formativo e prospettico.”

Paolo Zangrillo (1 1/2), ministro della Pubblica Amministrazione **

Dice Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione del governo Meloni, che le parole preziose usate da Mario Draghi nel suo rapporto sulla competitività sono parole di cui dovrebbe far tesoro non solo chi vuole provare a guidare l’Europa ma anche chi vuole provare a far funzionare meglio alcuni ministeri, come quello della Pubblica amministrazione. Mario Draghi, ricorderete, nel suo rapporto sulla competitività ha sostenuto senza mezzi termini che il dramma dell’Europa riguarda la produttività. Senza produttività non c’è competitività. Senza competitività non c’è crescita. Senza crescita non c’è futuro.

Alessandra Locatelli (1), Ministero della Disabilità 

“La riforma sulla disabilità che stiamo attuando introduce un nuovo sguardo, vedendo in ogni persona le potenzialità e non i limiti. Il passaggio dall’assistenzialismo alla valorizzazione di ogni persona è fondamentale per ribaltare la prospettiva e non lasciare indietro nessuno. Dobbiamo semplificare e sburocratizzare gli iter e soprattutto partire dai desideri e dal diritto di scegliere di ogni persona”. Così il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli intervenendo oggi in Commissione straordinaria per la tutela e promozione dei Diritti Umani al Senato. “Il decreto 62 del 2024, cuore della riforma – ha spiegato il Ministro – semplifica il sistema di accertamento dell’invalidità civile, eliminando le visite di rivedibilità, introduce il Progetto di vita, e garantisce la presa in carico della persona con disabilità superando le estreme frammentazioni tra le risposte sanitarie, socio sanitarie e sociali. Si introduce inoltre il principio dell’accomodamento ragionevole e si aggiorna il linguaggio sulla disabilità, abolendo dalle leggi ordinarie parole come handicappato e portatore di handicap, per parlare finalmente di Persone, Persone con disabilità”.

Andrea Abodi (n.c.), ministro dello Sport e Giovani ***

“Lo sport è benessere, la nostra missione è renderlo accessibile a tutti”, il ministro Andrea Abodi ha il dono della chiarezza. “Fino ad oggi – scandisce il titolare del dicastero dedicato a sport e giovani – l’attenzione è stata focalizzata principalmente sul medagliere e sulle vittorie, nelle competizioni agonistiche l’Italia eccelle in tante discipline. Adesso c’è l’esigenza di concentrare l’impegno su come rendere lo sport davvero per tutti, indipendentemente dall’età, dal ceto sociale e dalla geografia. Lo sport è fondamentale per la salute psicofisica delle persone e il nostro impegno darà sempre più sostanza al suo contributo alla qualità della vita”.

Alfredo Mantovano (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ***

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano, ha partecipato all’incontro di sensibilizzazione sulla cybersicurezza presso la sede della Regione Lazio.

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