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La quarta edizione di The Voice Senior è andata in onda in prima serata su Rai 1 dal 16 febbraio al 5 aprile 2024 per sette puntate con la conduzione di Antonella Clerici.
Novità di quest’edizione, oltre l’ingresso della nuova coach Arisa che subentra al posto dei Ricchi e Poveri, è l’introduzione di un nuovo tasto argentato, denominato Seconda Chance, il quale consente ad ogni coach di far esibire di nuovo un concorrente nel caso in cui la sua prima performance non abbia convinto nessun coach. Come il tasto Blocco, è utilizzabile una sola volta nel corso delle Blind Auditions.
L’edizione è stata vinta da Diana Puddu, concorrente del Team Gigi.
The Voice Senior, anche in questa quarta edizione, si riconferma miglior talent della nostra tv per svariate ed encomiabili ragioni. La fuga dal pietismo a ogni costo, mirabilmente condotta da Antonella Clerici, è la prima. Non possiamo, però, soprassedere su un altro congenito dato di fatto: ci sarà pure un solo vincitore, ma in questo talent non esistono sconfitti. “Sconfitti” non è, infatti, il termine con cui ci si permetterebbe mai di definire nessuna delle ugole d’oro Over in gara. E nella lista includiamo pure Carlo, arzillo 80enne genovese che ha partecipato solo per farsi un bel viaggetto spesato nel capoluogo meneghino e poterne rivedere il Duomo, di cui è stato custode per anni in gioventù, a scrocco. Tra i finalisti, menzione d’onore a Sonia ‘Davis’ Zanzi (Team Clementino) che ha voce e grinta da vendere in infinite damigiane e nella vita è impiegata part time in un fast food. Incredibile. Decisamente più navigata nel mondo dello spettacolo Donatella Pandimiglio (Team Arisa), artista e cantante di professione che, in carriera, ha lavorato, tra gli altri, con Proietti e Piovani. Memorabile anche la vocalità di Diana Puddu (Team Gigi), in grado di spettinare tutti tra ‘Un’Emozione da Poco’ di Anna Oxa e ‘Ti Sento’ dei Matia Bazar. Infine, nel team Bertè, spicca surreale e maliardo Lemuri il Visionario (all’anagrafe Vittorio Centrone). Ne abbiamo citati solo quattro per motivi di spazio-tempo, ma andrebbero premiati tutti. Anche ‘solo’ perché, a differenza delle nuove, giovani leve di altri talentuosi lidi, nessuno di loro ha mai sentito la necessità di servirsi dell’autotune per vibrare acuti cristallini, pulitissimi, carichi di emozione pura e mai robotica, finta. Chapeau.
Categorie:Tv











































