Giorgia Meloni (8 1/2), presidente del Consiglio dei ministri
Sabato 24 febbraio, in occasione del suo viaggio a Kiev per il secondo anniversario dall’invasione russa dell’Ucraina, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha firmato insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky un accordo di cooperazione sulla sicurezza tra Italia e Ucraina. Nonostante l’accordo abbia una certa importanza simbolica e politica, non prevede impegni specifici o vincolanti da parte del governo italiano. Il testo è composto da 20 articoli e ribadisce tra le altre cose l’impegno dell’Italia per i prossimi dieci anni a sostenere l’Ucraina nel suo sforzo di resistenza contro l’aggressione russa e nell’integrazione con l’Unione Europea. È rinnovabile, ma ogni partner può revocarlo inviando una comunicazione scritta con sei mesi di preavviso. L’accordo è molto, molto simile ad altri accordi dello stesso tipo conclusi tra il governo ucraino e diversi paesi europei (il primo a farlo era stato il Regno Unito, il 12 gennaio, l’avevano seguito Francia e Germania, entrambe il 16 febbraio) e interi paragrafi sono identici; un fatto che dimostra come i membri del G7, il gruppo informale dei sette paesi occidentali più influenti al mondo, si stiano muovendo coordinandosi tra loro per ribadire il proprio impegno per la causa ucraina.
Giancarlo Giorgetti (8), ministro dell’Economia e Finanze
«Il ruolo della Guardia di finanza è fondamentale per accompagnare nella legalità il processo di rilancio dell’economia del nostro paese nei complicati scenari geopolitici che viviamo»: sono le parole del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rivolte agli allievi ufficiali della Guardia di Finanza che hanno giurato fedeltà alla Repubblica nella sede dell’Accademia a Bergamo. «La nostra economia – aggiunge – è cresciuta anche nel 2023, sebbene in ritmo inferiore e mostra una discreta vitalità».
Matteo Piantedosi (8), ministro degli Interni
L’azione delle nostre forze di polizia, istituzioni fondamentali di un Paese a democrazia matura come il nostro, è orientata unicamente a garantire che le manifestazioni pubbliche si svolgano in condizioni di piena sicurezza». Matteo Piantedosidixit alla Camera, 21 febbraio 2024. Ma sono parole tali da indurci a dubitare quantomeno del fatto che il governo del quale fa parte sia consapevole di trovarsi a gestire una «democrazia matura». Perché, non ce ne voglia il ministro dell’Interno Piantedosi, ma in una piena maturità democratica difficilmente uno come lui sarebbe ministro dell’Interno. Non per incapacità: ministri inadeguati, nel nostro Paese, non mancano mai. Ma semplicemente perché un prefetto ministro dell’Interno, in una democrazia davvero matura, è nota ben più che stonata. Non per nulla Matteo Piantedosi da Pietrastornina, provincia di Avellino, è il primo prefetto nella storia repubblicana ad avere l’incarico di ministro dell’Interno in un governo politico a tutto tondo.
Antonio Tajani (8), vice-Premier e ministro degli Esteri e Cooperazione Internazionale
Sabato il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani è stato eletto all’unanimità segretario di Forza Italia, dopo due giorni di congresso nazionale che si è tenuto a Roma. L’esito era ampiamente atteso e Tajani ricopriva già il ruolo di segretario e leader di fatto del partito, ma il voto aveva un particolare significato simbolico perché è avvenuto dopo la morte di Silvio Berlusconi, fondatore di Forza Italia nonché suo leader per trent’anni: «Non è facile indossare la fascia da capitano dopo che l’ha indossata Silvio Berlusconi, non sarò mai Maradona però ce la metterò tutta cercando di coinvolgere il maggior numero di persone», ha detto Tajani dopo l’elezione.
Il caso di Salis infatti era montato soprattutto a fine gennaio, dopo che sui giornali e sui social network erano circolate le immagini di lei condotta in udienza con le catene ai polsi (una pratica assai più rara in Italia e nel resto d’Europa, salvo alcune eccezioni). Pochi minuti dopo l’uscita dal ministero, però, il ministro ungherese ha di fatto smentito l’ottimismo dello staff di Tajani: «È sorprendente che dall’Italia cerchino di interferire con un caso giudiziario ungherese», ha detto, per poi esprimere «sconcerto» riguardo alla reazione italiana. «Questa signora, presentata in Italia come una martire, è venuta in Ungheria con il chiaro piano per attaccare delle persone innocenti per strada, e lo ha fatto come attivista di un’organizzazione di sinistra radicale». Le sue parole sono state subito condivise sui social dal portavoce del governo di Orbán.
Per certi versi il testo firmato dall’Italia ha però una forza ancora minore rispetto a quelli conclusi con l’Ucraina dagli altri paesi europei. Non solo il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha voluto ridimensionarne la portata, dicendo alle commissioni Esteri di Camera e Senato che il testo «non sarà giuridicamente vincolante», non comporterà «obblighi sul piano del diritto internazionale, né impegni finanziari», non prevederà «garanzie automatiche di sostegno politico o militare» e per tutte queste ragioni «non richiederà, quindi, la procedura di ratifica parlamentare». Ma nel testo italiano ci sono anche cautele maggiori quando si parla di un’eventuale fornitura di assistenza militare, che viene peraltro definita in maniera meno dettagliata rispetto alle altre versioni dell’accordo. Per il resto, l’accordo è un insieme di rassicurazioni del fatto che il sostegno dell’Italia all’Ucraina proseguirà, anche sul lungo periodo. L’Italia si impegna in questo senso a «garantire che le forze di sicurezza e di difesa dell’Ucraina siano in grado di ripristinare completamente l’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale», dunque comprendendo anche le regioni del Donbass e la penisola della Crimea, nel mar Nero, annesse da Putin in varie fasi a partire dal 2014 a seguito di referendum farlocchi.
In questi primi mesi del 2024 ci sono stati dei contrasti tra i collaboratori della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e quelli del ministro degli Esteri Antonio Tajani intorno alla nomine e all’assegnazione di incarichi di alcuni diplomatici. Questo genere di tensioni non sono nuove, in questo campo: la volontà politica che sta alla base di queste nomine, espressa dal capo del governo, confligge spesso con gli indirizzi che vorrebbero seguire le strutture del ministero degli Esteri, che sono formalmente responsabili delle scelte che riguardano le carriere dei diplomatici. Che ci siano dei conflitti non è insomma una novità di per sé eclatante, ma in questi mesi le decisioni di Meloni su questa materia sono state abbastanza inusuali e clamorose per vari motivi.
Orazio Schillaci (7 1/2), ministro della Salute **
A Wired Health 2024, in programma mercoledì 13 marzo a Milano, è confermata la partecipazione del ministro della Salute Orazio Schillaci. All’interno di una giornata tutta dedicata al tema transizione, per raccontare e indagare il momento di radicale cambiamento a cui stiamo assistendo nei mondi della salute, il ministro sarà intervistato dal direttore di Wired Federico Ferrazza nel corso del pomeriggio a Base Milano, in via Bergognone 34. Orazio Schillaci, medico, è il ministro della Salute del governo presieduto da Giorgia Meloni ed è docente ordinario di medicina nucleare. È stato preside della facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Tor Vergata, di cui è stato Rettore fino all’ottobre 2022. Nella sua carriera ha ricoperto ruoli in numerosi organismi scientifici, inoltre è autore di oltre 350 pubblicazioni scientifiche su riviste con peer review ed è membro di numerosi Comitati editoriali di riviste scientifiche internazionali.
Marina Elvira Calderone (7), ministro del Lavoro e Politiche Sociali **
Ministri Lollobrigida e Calderone – Cibi sintetici, flussi per i lavoratori stranieri, tutela del made in Italy, crisi climatica ed emergenza idrica. Ma anche innovazione e modelli di sviluppo sostenibili. Tanti i temi di interesse per il mondo agricolo nazionale che saranno affrontati durante la tre giorni (fino al 2 aprile) di Agriumbria. Una fiera sempre più al centro dell’attenzione degli addetti ai lavori, che in questa edizione 2023 vedrà la presenza di due Ministri.
Francesco Lollobrigida (7), ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste *
Il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste della Repubblica Italiana, On. Francesco Lollobrigida, è giunto ieri a Hanoi in visita istituzionale su invito del Governo vietnamita. Il Ministro Lollobrigida ha innanzitutto incontrato il Ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale vietnamita, Le Minh Hoan. Nel colloquio con il suo omologo, il Ministro ha auspicato un maggiore accesso dei prodotti agricoli italiani nel mercato vietnamita, sia nel quadro dell’attuazione dell’Accordo di libero scambio tra l’Unione europea e il Vietnam sia nell’ambito dei negoziati fitosanitari bilaterali in corso, di cui è stato auspicato l’ulteriore impulso. Egli ha altresì sottolineato come l’Italia possa costituire un partner utile e affidabile per eventuali programmi di formazione e assistenza tecnica agli operatori vietnamiti in ambito fitosanitario, dell’economia circolare, della meccanizzazione agricola e della gestione sostenibile delle risorse ittiche e forestali. Infine, il Ministro ha posto in rilievo il ruolo dell’Italia nel far fronte alle grandi sfide globali della sicurezza alimentare e del cambiamento climatico. Al termine dell’incontro, il Ministro Lollobrigida e il Ministro Le Minh Hoan hanno siglato un Memorandum d’Intesa sulla collaborazione in ambito agroalimentare.
Gilberto Pichetto Fratin (7), ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica *
Si è conclusa l’audizione in titolo alla Camera dei Deputati del ministro del Mase Gilberto Pichetto Fratin, in merito alla situazione del Paese anche in vista degli ultimi sviluppi della geopolitica internazionale. Il ministro ha sottolineato quanto la sicurezza energetica dell’Italia si costruisca combinando un mix di elementi e strumenti importanti, che includono gli approvvigionamenti dall’estero e loro diversificazione, l’incremento delle rinnovabili e i meccanismi di incentivazione e sviluppo delle reti.
Raffaele Fitto (6), ministro degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR **
Consiglio dei Ministri completa la fase di revisione del PNRR, avviata a luglio scorso e approvato a dicembre”, lo scrive su Facebook il Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, Raffaele Fitto. Si tratta, sottolinea, di “un grande lavoro che ha permesso di spostare e, quindi, finanziare tutti gli interventi che erano stati tolti dal PNRR. Una promessa che avevamo fatto come Governo e che abbiamo mantenuto, smentendo così tutte quelle voci polemiche che lamentavano la cancellazione di progetti, che voglio ribadire: erano progetti formulati prima del PNRR che non sarebbe stato possibile rendicontare entro giugno 2026. E che ora, invece, troveranno la loro realizzazione”. “Inoltre è stata inserita la clausola di responsabilità per tutti i soggetti attuatori, oltre che prevedere un rafforzamento della lotta alle frodi con il coinvolgimento diretto del COLAF (Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell’Unione Europea). Infine – conclude Fitto – il decreto consente lo sblocco di 6,3 miliardi di crediti di imposta per la transizione green e digitale delle imprese. Vengono anche nominati tre commissari per settori particolarmente importanti: beni confiscati, alloggi universitari e insediamenti abusivi in agricoltura”.
Carlo Nordio (6 ), ministro della Giustizia **
Due lavori diversi con un unico obiettivo: contribuire – attraverso la conoscenza – alla prevenzione della violenza di genere. Una raccolta di norme da una parte; un opuscolo più divulgativo, immagini e grafica, dall’altro. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha illustrato questa mattina, alla stampa nella Sala Livatino del Dicastero, i due elaborati, insieme a Maria Rosaria Covelli, presidente dell’Osservatorio permanente sull’efficacia delle norme in tema di violenza di genere e domestica, e a Angela Colmellere e Michela Pizzinat, autrici del leaflet, destinato ad una più ampia divulgazione. “Il Governo, a partire dalla presidente Meloni ha premesso Nordio – è sempre stato sensibile al tema della violenza sulle donne. Di questo lavoro il ministero della Giustizia é particolarmente orgoglioso”.
Eugenia Roccella (6), ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità **
La Ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, ha partecipato il 26 e il 27 febbraio 2024 alla Riunione informale dei Ministri UE responsabili per le pari opportunità organizzata dalla Presidenza belga del Consiglio dell’UE a Bruxelles. L’incontro è avvenuto in coincidenza con la fine degli attuali mandati del Parlamento europeo e della Commissione europea, durante i quali sono stati compiuti progressi significativi in materia di uguaglianza di genere, in particolare, nell’agenda legislativa dell’UE e attraverso la Strategia per l’uguaglianza di genere della Commissione europea. L’occasione di un dialogo rafforzato tra i Ministri è nata dalle molteplici sfide poste dalle conseguenze economiche e sociali della pandemia di Covid-19, dagli effetti della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e dall’impatto del cambiamento climatico, che hanno effetti forti e multidimensionali sulla vita dei cittadini europei, in particolare delle donne e delle ragazze.
Daniela Santanchè (5 1/2), ministro del Turismo
La procura di Milano ha annunciato di aver concluso le indagini sulla ministra del Turismo Daniela Santanchè, formulando l’ipotesi di truffa aggravata nei confronti dell’Inps. Il caso riguarda irregolarità nella gestione dei fondi messi a disposizione dello Stato per la cosiddetta “cassa integrazione Covid”, uno dei principali strumenti adottati durante la pandemia per attenuare le sue conseguenze economiche sulle aziende. Le irregolarità riguarderebbero 13 dipendenti delle società Visibilia Editore, guidata da Santanchè fino al 2022, e Visibilia Concessionaria, per una presunta truffa da più di 120mila euro. Oltre a Santanchè l’indagine coinvolge le due società e varie altre persone. Ora la procura potrà chiedere il rinvio a giudizio per Santanchè e gli altri indagati, e in quel caso un giudice valuterà se avviare o meno un processo. Santanchè è indagata anche con l’accusa di falso in bilancio, sempre per irregolarità compiute all’interno di Visibilia Editore: parliamo però di un secondo filone di indagini, che riguarda fatti successi tra il 2016 e il 2020 e che erano emersi l’estate scorsa, diventando un caso politico e mediatico.
Giuseppe Valditara (5), ministro dell’Istruzione e Merito *
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Presidente del Consiglio Nazionale Forense Francesco Greco hanno sottoscritto oggi un protocollo d’intesa di durata triennale per avviare progetti volti a promuovere, all’interno delle scuole, azioni di educazione alla cittadinanza, alla legalità, al rispetto di genere e iniziative a contrasto di ogni forma di discriminazione. Per gli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado sono previsti specifici percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. I ragazzi potranno fare esperienza pratica di quanto appreso in classe, svolgendo attività presso l’Ordine forense.
Gennaro Sangiuliano (5), ministro della Cultura *
Il titolo ammettiamolo è un po’criptico Due qui-To Hear che giocando con la traduzione italiano-inglese diventa Two Here – Sentire. Un gioco di parole, un calembour sul filo del traduttore automatico, una giravolta linguistica. Forse si poteva trovare di meglio per non far faticare troppo un ministro. E infatti il messaggio ecumenico e universale, che il Padiglione Italia della 60ma Esposizione Internazionale d’Arte lancia con il suo invito all’ascolto, non sembra essere giunto alle orecchie di Gennaro Sangiuliano. Eppure, durante la conferenza stampa di presentazione era lì: seduto tra il commissario/direttore generale Angelo Piero Cappello, l’artista Massimo Bartolini, il curatore Luca Cerizza, il main sponsor Diego della Valle.
Roberto Calderoli (5), ministro degli Affari regionali e Autonomie *
“Consiglio a tutti la lettura degli odierni interventi dei presidenti Fugatti e Kompatscher. Sia a coloro che sostengono l’Autonomia differenziata, sia ai suoi detrattori, e a chi ancora parla di spacca-Italia. Dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, che hanno sottoscritto in queste ore accordi col Governo per lo sviluppo e la coesione, si ribadisce con forza un concetto fondamentale: la responsabilità di saper amministrare. L’esperienza di questa terra, e in particolare dallo storico esempio dell’Alto Adige e della sua crescita grazie allo statuto speciale, sono un esempio virtuoso della potenzialità che l’autonomia può sprigionare, nell’interesse dei cittadini e di tutto il Paese.”
Matteo Salvini (4 1/2), vice-Premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti *
Il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, presenta le iniziative che il governo sta mettendo in campo e che si realizzeranno nei prossimi anni.
Nello Mesumeci (4 1/2), ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare **
I processi di ricostruzione nelle aree colpite da calamità sono stati al centro dell’incontro di lavoro che si è svolto oggi a Palazzo Chigi, convocato dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. Vi hanno preso parte i commissari straordinari Francesco Figliuolo (Regioni Emilia Romagna, Toscana e Marche), Guido Castelli (territori del Centro Italia), Giovanni Legnini (Isola d’Ischia) e Salvatore Scalia (Etna ionico), oltre ai capi dipartimento Fabrizio Curcio (Protezione civile) e Luigi Ferrara (Casa Italia), con il capo Gabinetto del ministro, Riccardo Rigillo e il responsabile dell’ufficio legislativo, Francesco De Luca.
Adolfo Urso (4 1/2), ministro delle Imprese e Made in Italy **
L’Espresso ha pubblicato notizie vere e documentate sul ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Il Gip di Roma ha archiviato, come richiesto dalla Procura, la querela per diffamazione presentata da Urso per l’articolo «Adolfo l’iraniano», pubblicato dal settimanale il 28 novembre 2021. L’inchiesta, firmata da Andrea Tornago, aveva rivelato l’esistenza di un contratto di consulenza siglato nel 2015 tra la società Italy World Services di Urso e la Società Italiana Elicotteri di Andrea Pardi, imprenditore all’epoca indagato e in seguito condannato a un anno e undici mesi dal Tribunale di Napoli per tentata esportazione illecita di materiale «dual use» e militare. Una notizia «veridica e certamente rilevante per l’opinione pubblica – scrive il Gip Ezio Damizia – risultante documentalmente». Nel servizio si evidenziava anche l’apporto fornito dai Servizi segreti italiani alle indagini della Procura di Napoli su Pardi, concretizzatosi nella trasmissione di specifici «spunti informativi» delle agenzie Aise e Aisi alla Guardia di finanza: altra notizia riportata «non discostandosi sostanzialmente dalla fonte – argomenta il Gip – ovvero il decreto di fermo del 30 gennaio 2017 emesso dalla Procura di Napoli nell’ambito delle complesse indagini a carico di Pardi e di altri soggetti coindagati, risultati in contatto con “le massime cariche iraniane”».
Guido Crosetto (4), ministro della Difesa
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha incontrato oggi a Roma il Comandante delle Forze Armate libanesi, Generale Joseph Aoun. “Il ruolo del Libano è fondamentale per la stabilità del Medio Oriente e del Mediterraneo e le Forze Armate libanesi (LAF) sono essenziali per la sicurezza dell’area, soprattutto ora, alla luce delle tensioni tra Israele e Hezbollah, dopo l’attacco terroristico di Hamas allo Stato israeliano del 7 ottobre scorso”. Così il Ministro Crosetto durante l’incontro, nel corso del quale sono stati sottolineati i forti legami di amicizia tra i due Paesi e confermato l’impegno italiano, testimoniato dalla missione bilaterale di addestramento MIBIL e dalla partecipazione con un contingente di oltre 1000 militari alla missione delle Nazioni Unite – UNIFIL. “I Caschi Blu – ha proseguito il Ministro – svolgono un ruolo fondamentale nel processo di pacificazione e nella protezione della popolazione. L’Italia, per questo, continuerà a offrire il proprio sostegno alla missione con l’obiettivo di evitare un deterioramento della situazione e limitare ogni possibile allargamento del conflitto. “Tuttavia”, ha evidenziato il Ministro, “in tempi difficili come questo, è necessario che le LAF divengano ancor più solide e garantiscano il controllo del territorio, proteggendo la popolazione libanese dalle derive del terrorismo ed evitando l’allargamento del conflitto, che avrebbe effetti disastrosi. L’iniziativa odierna dell’Ammiraglio Cavo Dragone, che ha coinvolto il Gen Aoun e i Capi di Stato Maggiore della Difesa dei paesi maggiormente interessati, è servita proprio a creare una visione comune e mettere a punto iniziative coordinate a favore delle LAF”.
Maria Elisabetta Alberti Casellati (4), ministro delle Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa *
La ministra per le Riforme Istituzionali e la Semplificazione Normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha presentato questa mattina all’Università Luiss di Roma la Valutazione di Impatto Generazionale delle leggi, la cosiddetta VIG‘: “uno strumento che permetterà ai nostri governi di non avere più lo sguardo puntato soltanto sul breve termine e di promuovere l’equità intergenerazionale. La valutazione di Impatto Generazionale delle leggi può essere infatti l’arma più idonea per una prima difesa delle generazioni a venire. Con essa viene imposto un momento di valutazione ex ante dei progetti di legge governativi e del loro impatto sul futuro”. Casellati ha poi ricordato che uno strumento simile è già previsto in Austria e Germania, ma “In Italia, la sua introduzione costituirà una vera e propria forma di attuazione costituzionale: si tratta, infatti, di un meccanismo procedurale per la tutela delle generazioni future, in attuazione degli articoli 9 e 97 della Costituzione”. “È un‘innovazione di portata straordinaria per il nostro Paese perché, per la prima volta nella storia della nostra democrazia, darà a voi giovani la possibilità di poter orientare le strategie pubbliche ed economiche verso un futuro sostenibile”, ha sottolineato Casellati rivolgendosi agli studenti LUISS.
Luca Ciriani (3 1/2), ministro dei Rapporti con il Parlamento *
Ogni partito ha la sua bandiera, e prima delle Europee ha tutte le intenzioni di sventolarla. Chi come la Lega l’autonomia, chi come FI la giustizia, chi come FdI il premierato. In più ci sono da esaminare riforme e provvedimenti che non possono attendere, come il pacchetto sicurezza e le norme sulla cybersecurity, per non parlare dell’approvazione del decreto Pnrr. A complicare i piani dell’esecutivo, ci sono poi le mosse a sorpresa della Lega, che con blitz più o meno annunciati ha tentato di far approvare in Parlamento il terzo mandato per i governatori (bocciato però sia in commissione che in Aula) e l’abolizione del doppio turno per i comuni (emendamento poi ritirato).
Anna Maria Bernini (3 1/2), ministro dell’Università e della Ricerca **
In occasione della Prima Giornata delle Università, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, hanno rivolto dei messaggi di saluto alle comunità accademiche, oggi impegnate nelle celebrazioni della ricorrenza. Rivolgo il più caloroso saluto a tutti i partecipanti all’evento “Università svelate” che si svolge per celebrare la prima Giornata Nazionale delle Università, istituita dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. “Svelare le Università” significa mettere in rilievo il ruolo cruciale svolto dagli atenei nella formazione culturale dei giovani e, dunque, nello sviluppo della Repubblica. Significa rafforzare le connessioni tra centri di cultura e ricerca e comunità, contribuendo alla diffusione della conoscenza, alla partecipazione alla vita pubblica, al consolidamento della coesione sociale. Significa saper guardare al futuro. La promozione dello sviluppo della cultura e della ricerca scientifica, principio fondamentale sancito dalla Costituzione, trova nella preziosa attività degli Atenei un propulsore privilegiato per la crescita del capitale umano, vera forza del Paese. Oggi, aprendo al pubblico le strutture, i complessi monumentali e museali in cui hanno sede, le università colgono l’occasione di mostrare la loro missione, incrementando la loro stessa identità. A tutti gli atenei va l’apprezzamento per la loro attività e l’auspicio che continuino ad essere, come lo sono stati nei secoli, fattore di coesione e innovazione.
Paolo Zangrillo (2 1/2), ministro della Pubblica Amministrazione **
Il ministro Paolo Zangrillo è intervenuto in sala giunta nel Comune di Pescara nell’ambito della visita per due iniziative di Forza Italia in Abruzzo venerdì primo marzo. Zangrillo si è soffermato sulla questione della fusione fra Pescara, Montesilvano e Spoltore ribadendo l’importanza anche a livello di nazionale di questo delicato e complesso processo amministrativo: “Il progetto di fusione delle città di Pescara, Montesilvano e Spoltore rappresenta un esperimento di straordinaria importanza e rilevanza, non solo per l’Abruzzo perché significa creare una città di 200 mila abitanti fondamentale per il medio adriatico e per la regione. Seguo da Roma quello che è un laboratorio unico in Europa e apprezzo che tale progetto sia stato strutturato con passi successivi che tengono conto delle complessità amministrative da affrontare e quindi danno certezza di realizzazione. Sicuramente dopo il 2027 tale modello potrà essere esportato in altri luoghi trasformando la nuova città di Pescara in un modello di efficienza amministrativa straordinaria”. Oltre a Zangrillo erano presenti l’onorevole Nazario Pagano coordinatore regionalòe di Forza Italia, il sindaco Carlo Masci, il presidente della commissione statuto e referente per la Nuova Pescara Claudio Croce, l’assessore alle Finanze Eugenio Seccia e il consigliere Alessio Di Pasquale.
Alessandra Locatelli (2), Ministero della Disabilità
Il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli ha incontrato oggi la Fondazione di Comunità Vicentina (di cui la Provincia è socio fondatore) che quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni dalla costituzione per confrontarsi sui numerosi interventi, servizi e progetti che la Fondazione sta realizzando, a cominciare dal progetto “Le Chiavi di casa” per l’autonomia abitativa delle persone con disabilità che dal 2010 ad oggi continua a dare importanti risposte a persone con disabilità e loro famiglie. Luogo dell’incontro la sala Consiglio della Provincia di Vicenza, messa a disposizione dal presidente Andrea Nardin che ha accolto il ministro Locatelli e fatto gli onori di casa. Con loro il presidente della Fondazione Sante Bressan, l’assessore regionale Manuela Lanzarin, il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, i direttori generali della Ulss 7 Carlo Bramezza e della Ulss 8 Patrizia Simionato. Rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, sanità, volontariato, aziende e scuola, con un gruppo di studentesse dell’istituto Chilesotti di Thiene che ha svolto uno stage con la Fondazione di Comunità Vicentina. “La Vicenza migliore -l’ha definita il presidente Nardin- quella che si prende cura della sua parte più fragile. Pubblico e privato uniscono le forze e le risorse, ben consapevoli che occuparsi di disabilità sia complesso e serva l’impegno di tutti, dell’intera comunità, per garantire una vita dignitosa ai disabili e alle loro famiglie, che vuol dire casa, lavoro e relazioni.”
Andrea Abodi (n.c.), ministro dello Sport e Giovani ***
Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, traccia il percorso ideale delle azioni necessarie a realizzare il grande sogno di una nazione attenta allo sport di base inteso quale strumento di cura, educazione e formazione delle ragazze, dei ragazzi e dei giovani, oltre che di aggregazione e prevenzione efficace per i meno giovani. Un quadro articolato, ampio, a volte addirittura complesso, ma utile per capire quali prospettive possa offrire alla comunità italiana questo Ministero tanto importante eppure per tanti anni inesistente nel contesto delle competenze specifiche del Governo.
Alfredo Mantovano (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ***
Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, ha svolto un’audizione presso la Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul “degrado materiale, morale e culturale nella condizione dei minori, con focus sulla diffusione di alcool, nuove droghe, aggressività e violenza”. Il Sottosegretario Mantovano ha esposto alcuni dati dell’ultima Relazione sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, evidenziando l’aumento dei consumi e altri elementi quali l’abbassamento di età di prima assunzione, l’acquisto sul web, l’uso di psicofarmaci senza prescrizione medica. L’audizione ha poi riguardato i minorenni denunciati per reati droga-correlati e ricorsi al Pronto Soccorso per patologie direttamente droga-correlate, nonché il legame tra il consumo di sostanze e altri comportamenti a rischio e violenti. Il sottosegretario ha espresso la preoccupazione “che la correlazione fra abuso di alcol o uso di sostanze stupefacenti e comportamenti violenti sia sottostimata” perché non rilevata, avvenuta nelle mura domestiche o nelle relazioni affettive. “La parola chiave è prevenzione. Non servono modifiche normative ma culturali, modelli differenti”, ha concluso Mantovano, ricordando il lavoro di raccordo svolto dal governo fra ministeri e soggetti interessati, inclusa la comunità scientifica, con un incremento dell’informazione condotta nelle scuole e attraverso le campagne Rai, e un progetto di coinvolgimento del mondo dello sport.










































