Europa

Polonia, Tusk torna premier

l governo è entrato ufficialmente in carica due giorni dopo la caduta del governo Morawiecki III, nato dal tentativo del presidente Andrzej Duda di ritardare il cambio di governo derivante dalla vittoria delle opposizioni alle elezioni parlamentari del 2023.

Esso, dunque, è frutto di un accordo tra le forze vincitrici della suddetta tornata elettorale, giunte ad un accordo di compromesso il 10 novembre dopo una serie di negoziazioni. Tale accordo non ha però potuto essere applicato fino all’espletamento del procedimento istituzionale del governo precedente dinnanzi al Sejm, in base a quanto prescritto dalla Costituzione (Art. 154, §3).

Per questo l’11 dicembre, quando al nuovo governo Morawiecki viene negata, come da previsioni della vigilia, la fiducia parlamentare con 190 favorevoli, 266 contrari e 4 assenti, il Sejm ha presto votato per conferire il mandato formale di costituzione di una maggioranza al leader dell’opposizione Donald Tusk con 248 favorevoli, 201 contrari e 11 assenti. In virtù di tale voto, il presidente Duda ha quindi accettato le dimissioni del presidente del consiglio uscente Mateusz Morawiecki e nominato per l’incarico Tusk, seppur con una certa reticenza.

Questi, dunque, forte della sua maggioranza parlamentare, si è presentato davanti al parlamento il giorno successivo, per ricevere a sua volta la fiducia ufficialmente, ottenendola con la medesima maggioranza. Grazie a ciò, dunque, il governo, giurando dinnanzi al capo dello stato, è potuto ufficialmente entrare in carica, nel pieno delle proprie funzioni, il 13 dicembre.

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