Economia

Governo Meloni: sesto mese

Matteo Piantedosi e Giorgia Meloni

Giorgia Meloni (8), presidente del Consiglio dei ministri +

 Il lavoro non è compiuto, ma l’Europa si muove nelle direzione giusta che è quella auspicata dal governo. La presiedente del Consiglio, Giorgia Meloni, lascia Bruxelles con un senso di soddisfazione. Risultati del vertice dei capi di Stato e di governo alla mano, “abbiamo lavorato molto bene sulle conclusioni”, che a suo giudizio rispecchiano le aspettative e gli impegni della maggioranza a partire dal delicato tema dell’immigrazione. “Abbiamo impresso un cambio di passo”, dice. Rivendica il fatto che il tema “resta centrale e se ne parlerò ancora a giugno”, a dimostrazione che “c’è una continuità” e che a livello europeo “c’è una buona fede nell’affrontare questa materia”. Su cui c’è ancora da fare. “Lavoriamo sulla concretezza degli strumenti” da usare per fermare i flussi, assicura. Così come assicura che tra Italia e Francia non ci sono divergenze. Al contrario “mi pare che ci sia voglia di collaborare su materie di interesse strategico come la questione migratoria, le materie industriali”. La missione nella capitale dell’Ue è stata l’occasione per un lungo faccia a faccia col presidente francese. Un incontro “molto lungo, molto ampio”, tenuto a cavallo del primo e del secondo giorno di lavori di summit. Da Emmanuel Macron ottiene riconoscimenti e sostegno.

Migranti, patto di stabilità, energia e competitività. Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha iniziato il suo tour europeo (e non), in vista della presidenza di Madrid che sarà di turno alla guida dell’Ue dal primo luglio al 31 dicembre. E oggi (5 aprile) ha fatto tappa anche a Roma per cercare la sponda della premier Meloni su alcuni dossier che saranno al centro della presidenza di Spagna, dalla riforma della governance (di cui una proposta della Commissione europea è attesa a stretto giro), alla riforma “urgentissima” del mercato elettrico europeo, passando anche dal fare progressi sul Patto per le migrazioni e l’asilo fermo ai negoziati interistituzionali.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, ha deliberato la nomina del prof. Renato Brunetta a Presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel). Per Brunetta, la nomina alla presidenza del Consiglio Nazionale dell’Econonomia e del Lavoro è un ritorno perché l’ex ministro ne è stato anche consigliere. Oggi Brunetta è presidente della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità.    Grande soddisfazione per la nomina di Brunetta ai vertici del Cnel viene espressa anche da Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali. «Congratulazioni a Renato Brunetta, nuovo presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, al quale rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro. Al Cnel, i nostri padri costituenti hanno affidato un ruolo, per contribuire all’elaborazione delle riforme in campo economico e sociale. È necessario disegnare un nuovo progetto con cui rilanciare il nostro Paese per rispondere alle sfide legate a un mercato del lavoro in continua evoluzione e a un quadro sociale profondamente complesso. Un ringraziamento anche a Tiziano Treu per il lavoro svolto fino ad oggi». Così in una nota il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali.

Giancarlo Giorgetti (8), ministro dell’Economia e Finanze 

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 85 dell’11.04.2023, la Legge dell’11 aprile 2023 n. 38 di conversione del DL del 16 febbraio 2023 n. 11, che pone fine allo sconto in fattura e alla cessione dei crediti edilizi, recante misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, in vigore dal 12 aprile 2023. Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi.

Matteo Piantedosi (8), ministro degli Interni

 Lo stato d’emergenza per l’incremento degli sbarchi di migranti in Italia tiene banco al Parlamento europeo. A dire il vero il primo tentativo del presidente del Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, di inserire all’agenda della sessione plenaria, al via oggi (17 aprile) a Strasburgo, un dibattito dal titolo “Necessità di solidarietà dell’Ue nei confronti dell’Italia in situazione di emergenza a causa dell’aumento dei flussi di migranti“, è però andato fuori bersaglio e non è stato approvato dall’Aula. La coalizione formata da socialisti e democratici (S&d), Verdi e Sinistra europea ha poi corretto il tiro. Il dibattito si farà, ma con un titolo di tutt’altro sapore politico: “Necessità di solidarietà europea e di salvare vite umane nel Mediterraneo, in particolare in Italia”. E anche Weber e i popolari hanno votato a favore.

Il decreto ribattezzato Cutro, poiché varato nel Consiglio dei ministri tenutosi nella cittadina calabrese all’indomani della strage di migranti, è riuscito a superare la prova del Senato. L’Aula, ha approvato il disegno di legge di conversione con 92 voti favorevoli, 64 contrari e nessun astenuto. Il provvedimento passa adesso alla Camera: i deputati dovranno esaminarlo e votarlo entro il 10 maggio, pena la decadenza. Con la conferma di Palazzo Madama – se anche Montecitorio darà il suo via libera -, viene introdotto un nuovo reato per i trafficanti di esseri umani. Carcere fino a 30 anni qualora, «come conseguenza non voluta», le persone trasportate muoiano o incorrano in lesioni gravi. Piccola novità rispetto al testo varato in Consiglio dei ministri: un emendamento della maggioranza specifica che il reato si configura a prescindere dal mezzo di trasporto utilizzato dal trafficante. Bocciati tutti gli emendamenti delle opposizioni che, subito dopo l’approvazione, hanno lanciato accuse pubbliche al centrodestra.

Raffaele Fitto (7 1/2), ministro degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR 

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al Pnrr (Pnc), nonché per l’attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune. Disposizioni concernenti l’esercizio di deleghe legislativ

Orazio Schillaci (7), ministro della Salute. *

«La professione infermieristica continua a fare i conti con la carenza di personale, un mondo del lavoro pubblico ingessato, un sistema di retribuzioni e di carriera che non valorizza appieno l’impegno degli infermieri e la mancanza della necessaria tutela legale per contrastare gli episodi di discriminazione subiti dalla categoria. Accogliamo quindi con ottimismo le parole pronunciate, durante il question time alla Camera, dal ministro Orazio Schillaci. In particolare sarebbe fondamentale, come ha annunciato il Ministro, introdurre misure di premialità e di carriera per gli infermieri e per la defiscalizzazione del lavoro aggiuntivo». Lo dichiara, in una nota, la Federazione nazionale degli Ordini delle Professioni infermieristiche (FNOPI). «L’attenzione alle proposte della Federazione è stata confermata anche dall’aggiornamento comunicato dal presidente della Commissione Affari sociali, sanità e lavoro del Senato, Francesco Zaffini: il Governo sta preparando un testo, come ha confermato anche il ministro Schillaci, che prevede la rimozione del vincolo di esclusività imposto agli infermieri, impedendo loro di accedere alle attività libero-professionali in strutture private oltre all’impegno nel sistema pubblico. L’auspicio è che si siano poste le premesse per un intervento del Governo, mirato a risolvere le problematiche principali incontrate dagli infermieri».

Daniela Santanchè (7), ministro del Turismo *

“Nel settore del turismo a Pasqua siamo andati molto bene e le associazioni di categoria ci dicevano che mancavano 50mila lavoratori”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè a margine dell’inaugurazione del Salone del Mobile di Milano, ricordando “che lo scorso anno ne sono mancati 250mila”. Della carenza di lavoratori “siamo consapevoli e stiamo cercando di mettere in campo delle misure per aiutare le aziende, perché sarebbe un vero peccato se non si incrociassero domanda e offerta. Visto – ha detto Santanché – che il lavoro c’è e il turismo sta andando molto bene. Non ci possiamo permettere che poi alcune strutture non aprano per mancanza di lavoratori”.

Carlo Nordio (6 1/2), ministro della Giustizia 

Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, visiterà lunedì 27 marzo 2023 il distretto di Corte d’ Appello di Bari. Il Guardasigilli incontrerà, subito dopo l’arrivo, intorno alle 13,45, il presidente della Corte d’ Appello, i vertici degli uffici giudiziari, i dirigenti amministrativi e il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati. Successivamente, il Ministro Nordio presenzierà alla cerimonia di intitolazione dell’Aula della prima sezione penale della Corte d’ Appello all’avv. Eustachio Sisto, penalista scomparso dieci anni fa, padre dell’attuale Vice Ministro Francesco Paolo Sisto, che sarà presente all’evento. Infine il Ministro, verso le 16.30, visiterà gli uffici giudiziari di via Dioguardi, sia quelli della Torre 1, sia quelli appena consegnati, posti nella Torre 2.

Antonio Tajani (6 1/2), ministro degli Esteri e Cooperazione Internazionale **

Il Capo Dipartimento di Forza Italia per gli italiani all’estero, l’eurodeputato Salvatore De Meo – accompagnato dai Cordinatori per l’Europa, Antonio Cenini, per il nord e centro America, Patrizio Boroni, in rappresentanza di Fucsia Nissoli, per l’America meridionale Ana Uzqueda, in rappresentanza di Andrea Dorini, per l’Asia, Africa e Oceania, Rocco Papapietro e dal consigliere del CGIE di Forza Italia Luigi Billé – ha incontrato alla Farnesina il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani per presentare le priorità politiche di Forza Italia per le comunità italiane all’estero. Pur consapevoli del momento molto complesso per il Paese in termini di finanza pubblica, i coordinatori hanno confermato le priorità degli azzurri in tema di parità fiscale, di riforma organica del sistema di voto all’estero e in generale del sistema di rappresentanza degli italiani all’estero (Comites e CGIE), del rafforzamento dei servizi consolari e del riconoscimento della cittadinanza per gli italiani all’estero.

Francesco Lollobrigida (6 1/2), ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste

Venerdì il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha parlato delle nuove regole introdotte dal governo per regolamentare la vendita dei prodotti a base di farina d’insetti in Italia. Le nuove regole, contenute in quattro decreti ministeriali, prevedono in sostanza che i prodotti con farine ricavate da quattro tipi di insetti già regolarmente in commercio debbano riportare un’etichetta specifica e siano venduti in scaffali distinti da quelli di altri tipi di prodotti. Alla domanda se queste regole vogliano essere un freno al commercio di cibo a base d’insetti, Lollobrigida ha risposto così: Nonostante quello che dice Lollobrigida, gli insetti già finiscono all’insaputa dei consumatori in moltissimi cibi e bevande mentre vengono lavorati. Si tratta di tracce minime, ma è normale che succeda ed è impossibile impedire la presenza di moscerini o altri insetti molto piccoli in un grande processo di produzione alimentare. Le parole di Lollobrigida, di Fratelli d’Italia, sono il sintomo di una nota diffidenza di alcuni membri del governo di Giorgia Meloni nei confronti dei cibi ritenuti troppo esotici, o che non fanno parte dell’attuale cultura culinaria italiana, e per questo percepiti in maniera negativa. Le farine d’insetti, in particolare, sono entrate nel dibattito pubblico quando la Commissione Europea aveva autorizzato la vendita di una specifica farina a base di grilli, e alcuni ministri del governo avevano criticato la decisione. La Commissione Europea comunque aveva autorizzato un solo specifico prodotto, come aveva peraltro già fatto in passato per altri alimenti a base d’insetti, dato che secondo i regolamenti europei ogni nuovo alimento che si vuole introdurre nell’Unione deve ricevere una singola autorizzazione.

Guido Crosetto (6), ministro della Difesa *

E’ stata inaugurata questa mattina, a Partinico, nel Palermitano, la caserma che sarà sede della locale Compagnia Carabinieri, intitolata al tenente colonnello Luigi Geronazzo, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria”. Alla cerimonia hanno preso parte oltre al Ministro della Difesa, Guido Crosetto anche il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, il Prefetto di Palermo, Maria Teresa Cucinotta, il Sindaco di Partinico Pietro Rao, l’attuale Provveditore Interregionale alle Opere Pubbliche per la Sicilia e la Calabria, Francesco Sorrentino insieme a due dei precedenti Provveditori, gli Ingg. Gianluca Ievolella e Lorenzo Ceraulo, susseguitisi nel corso di questi anni che hanno visto realizzare l’opera a poco a poco, ed altre autorità civili, militari e religiose.

Roberto Calderoli (6), ministro degli Affari regionali e Autonomie **

Con la firma al decreto del Presidente del Consiglio di giovedì 23 marzo 2023 è stato ufficialmente istituito il Clep: comitato per l’individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, da garantire su tutto il territorio nazionale, che supporterà il lavoro della cabina di regia istituita ai sensi della legge di bilancio. Per la prima volta si riuniranno 61 tra le massime autorità e vertici del campo amministrativo e accademico, del diritto costituzionale, europeo ed internazionale, dell’economia e della matematica. Un prestigioso gruppo di esperti che opererà in sinergia per individuare finalmente quei diritti civili e sociali che il cittadino italiano può pretendere dai vari soggetti costituenti la Repubblica italiana. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno aderito, accettando questo incarico per alto senso di responsabilità e di servizio, con l’obiettivo ambizioso di riempire un vuoto normativo che attende di essere colmato da ormai 22 anni. Il ministro sta ricevendo tante richieste di poter aderire al comitato, anche da parte di ex governatori regionali la cui esperienza può sicuramente rivelarsi utile e preziosa. Affrontare insieme una sfida storica, per individuare finalmente quei diritti civili e sociali stabiliti nella prima parte della Costituzione che non possono essere considerati di destra o di sinistra ma sono di tutti i cittadini italiani.

Gilberto Pichetto Fratin (5 1/2), ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica 

C’è una faglia […] dentro il governo, che rischia di allargarsi e può far collassare l’apparente stabilità della coalizione guidata da Meloni. […] I due test europei falliti negli ultimi giorni, il Pnrr a rischio e la bocciatura dell’Ue sull’ok ai biocarburanti chiesto dall’Italia, stanno mettendo a dura prova i nervi dei ministri. Al punto che sempre più a stento si trattengono veleni, e le fatiche della convivenza cominciano a sentirsi. Nel condominio governativo succede anche che i meloniani quando si riferiscono al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, lo chiamino «Pochetto». Nomignolo non proprio bonario che tradisce delusione per gli scarsi risultati strappati in Europa. O peggio: «Pichetello», una storpiatura usata per paragonarlo a Danilo Toninelli, l’ex ministro del M5S, che durante il governo Conte I finì vittima delle sue stesse gaffe e protagonista di tante parodie e molti meme sui social. A Palazzo Chigi sono molto preoccupati per le uscite nazionali e internazionali del ministro di Forza Italia che in teoria avrebbe in mano l’obiettivo strategico della diversificazione energetica. […] È una faida, […] un impasto di cattiverie e malizie che investe anche i ministri della Pubblica amministrazione e della Disabilità Paolo Zangrillo e Alessandra Locatelli – accusati di aver prodotto pochi risultati – e che alla lunga può diventare fatale.  Nessuno osa dirlo, ma qualcuno comincia a non escludere un primo tagliando, persino un rimpasto. […]

Adolfo Urso (5 1/2), ministro delle Imprese e Made in Italy *

A margine degli impegni in alcune città della Toscana, nella mattina di sabato 15 aprile il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha incontrato a Pisa il presidente dell’Unione Industriale Pisana Andrea Madonna, accompagnandolo a visitare la Scuola Superiore Sant’Anna, dove è stato accolto dalla rettrice Sabina Nuti e dalla prorettrice Arianna Menciassi.   L’incontro istituzionale si è tenuto nella sede della Scuola Superiore Sant’Anna, dove il ministro è stato introdotto dal presidente dell’Unione Industriale Pisana Andrea Madonna. “La Scuola Superiore Sant’Anna, assieme a Università di Pisa, Scuola Normale e Cnr – ha spiegato Andrea Madonna – rappresenta l’eccellenza italiana per ricerca, formazione e trasferimento tecnologico. Queste realtà incanalano nella nostra città, valorizzandoli, studenti e studiosi da ogni parte d’Italia e non soltanto. Sono forti l’attrattività e la competitività a livello internazionale. Della Scuola Superiore Sant’Anna, l’Unione Industriale è partner nella Fondazione Talento all’Opera, la cui missione è valorizzare il talento ma, prima ancora, premiare il merito abbattendo le diseguaglianze economiche e sociali. Una missione ancora più difficile che ci siamo dati è quella di trattenere in Italia, e nelle nostre aziende, i giovani che si formano nei nostri atenei”.

Marina Elvira Calderone (5 1/2), ministro del Lavoro e Politiche Sociali **

Il conflitto di interesse della ministra Marina Elvira Calderone, ex presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, oggi presieduto da suo marito, aumenta di giorno in giorno.  L’ispettorato nazionale del lavoro ha firmato due protocolli con il Consiglio nazionale dei consulenti che prevedono che le aziende che hanno il bollino dei consulenti non siano tra le priorità degli ispettori. Inoltre gli ispettori del lavoro saranno sollecitati a condurre le visite ispettive alla presenza del consulente del lavoro. 

Nello Mesumeci (5), ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare 

“Siamo un Comitato interministeriale e quindi di coordinamento di politiche pubbliche ma siamo soprattutto un luogo di ascolto aperto ai produttori di economia del mare, dove raccogliamo la sfida del superamento delle criticità che riducono le potenzialità strategiche di questa grande risorsa che é il mare. Attraverso questo organismo istituzionale, fortemente voluto dal presidente Meloni, il governo vuole cogliere tutte le straordinarie potenzialità”. Lo ha detto il ministro Nello Musumeci alla riunione di insediamento del Cipom, il Comitato interministeriale per le politiche del mare, che si é tenuto a Palazzo Chigi. Undici sono i dicasteri che ne fanno parte e che hanno competenze nel settore marittimo. “Il nostro primo obiettivo – ha aggiunto Musumeci – é dare risposte agli operatori che in passato hanno lamentato scarsa capacità di dialogo con l’Amministrazione pubblica, ostacoli alla loro attività da parte di una legislazione inadeguata, insufficienti canali di ascolto per fare sentire la loro voce”. Il ministro per le Politiche del mare ha illustrato il metodo di lavoro attraverso sessioni monotematiche per affrontare le molte questioni che già sono all’attenzione delle Amministrazioni e segnalate dai soggetti interessati (Codice della navigazione, pesca, cantieristica, concessioni, crocierismo, zone economiche esclusive, attività subacquee, ambiente, turismo) che richiedono spesso modifiche alla legislazione vigente. “Abbiamo anche l’occasione irripetibile – ha aggiunto Musumeci – di una concertazione sinergica tra pubblico e privato con la redazione, entro il prossimo luglio, del primo Piano nazionale del Mare”. Il ministro ha anche annunciato un ciclo di iniziative, a partire dall’undici aprile, per la celebrazione della Giornata del Mare, promosse in tutto il territorio nazionale.

Anna Maria Bernini (5), ministro dell’Università e della Ricerca

 La mostra il ’Rinascimento’ con i suoi capolavori sta creando un indotto notevole, soprattutto dal punto di vista turistico. Fra i visitatori delle grande esposizione oggi ne arriverà una davvero speciale: la ministra dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, che sarà a Ferrara, per la mostra ‘Rinascimento’ e per incontri in Comune. Arriverà alle 15 e ad accoglierla ci sarà Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura e Presidente di Ferrara Arte. Con lui Rinaldo Argentieri, prefetto di Ferrara, Matteo Fornasini, assessore al turismo del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, assessore alla cultura del Comune di Ferrara, Pietro Di Natale, direttore Ferrara Arte e curatore della mostra Vasilij Gusella, conservatore delle Gallerie d’Arte Moderna. Senza contare Michele Danieli, co-curatore della mostra. La ministra visiterà la mostra con Sgarbi che le illustrerà i capolavori che hanno fatto la storia. Alle 16,10, Bernini lascerà palazzo dei Diamanti per recarsi nella residenza municipale. Ad accoglierla ci sarà il primo cittadino di Ferrara Alan Fabbri. All’incontro saranno presenti anche gli assessori Fornasini e Gulinelli, oltre che Paolo Govoni, Commissario straordinario della Camera di Commercio di Ferrara, dal 5 aprile vicepresidente della Camera di Commercio Ravenna – Ferrara. La visita della ministra Bernini si concluderà alle 17 quando lascerà il municipio.

Eugenia Roccella (5), ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità *

«Non c’è un confronto da fare. Ci sono leggi e una sentenza precisa. I sindaci sanno quello che possono e che non possono fare». Sono disobbedienti? «No, è qualcosa che decidono loro sapendo che c’è una sentenza che non applicano. Non c’è qualcosa da contrattare». Lo dice il ministro della Famiglia Eugenia Roccella dopo la lettera di alcuni sindaci sui figli delle coppie omogenitoriali. «I sindaci non stanno protestando contro la circolare Piantedosi – aggiunge – ma contro la sentenza della Cassazione. Quindi dovrebbero avere casomai un dialogo con il presidente delle Sezioni Unite. C’è una sentenza molto precisa che dice determinate cose». La ministra ha risposto ai giornalisti sulla protesta dei sindaci che trascrivono gli atti di nascita dei bambini nati dalle famiglie omogenitoriali, a margine di un incontro sul modello Trentino della certificazione family dei Comuni. E alla domanda su che cosa pensi, a livello umano, della richiesta dei sindaci “ribelli” di incontrare là premier Giorgia Meloni per un confronto sul tema, Rocella risponde. «A livello umano? I sindaci si incontrano tutti i giorni. Io non ho deleghe in materia».

Matteo Salvini (4 1/2), ministro delle Infrastrutture e Trasporti

l governo ammette: “Ad oggi non esistono coperture finanziarie disponibili per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. I soldi non ci sono, e viene messo nero su bianco nell’allegato ‘Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica’ del Def, dove comunque si ribadisce che l’opera è “non più rinviabile e considerata di assoluta strategicità da questo governo per l’Italia e per l’Europa nel suo complesso, in coerenza con il disegno dei Corridoi delle reti trans-europee di trasporto Ten-T”. Servirebbero almeno 13,5 miliardi di euro, secondo il documento. A cui si aggiungono però le opere complementari e di ottimizzazione alle connessioni ferroviarie, lato Sicilia e lato Calabria, che dovranno essere oggetto del contratto di programma con Rfi. Costo stimato: 1,1 miliardo di euro, per un totale di 14,6 miliardi di euro. A cui vanno aggiunte le opere di ottimizzazione e complementari alle connessioni stradali, di minor impatto economico, ma ancora da definire. Tutte risorse non disponibili a legislazione vigente. “Pertanto, queste dovranno essere individuate in sede di definizione del disegno di legge di Bilancio”.

Alessandra Locatelli (4), Ministero della Disabilità *

A conclusione del suo tour in Puglia, mercoledì 29 marzo, dalle 18 alle 19, farà tappa a Foggia il ministro per la Disabilità Alessandra Locatelli. L’occasione sarà utile per incontrare le delegazioni delle realtà associazionistiche foggiane e tutti coloro che quotidianamente sono impegnati sul campo sui temi della disabilità. L’appuntamento è presso la scuola di ballo per ragazzi disabili ‘Lus Academy’ di via Sant’Alfonso de Liguori n.ri 143/179/181. Il momento sarà allietato da performance danzanti e da un intermezzo conviviale, tutto esclusivamente a cura di un gruppo di ragazzi affetti dalla sindrome dello spettro autistico. “Siamo lieti che il ministro faccia tappa a Foggia. La disabilità è tematica a cui come Lega siamo particolarmente sensibili. Tante sono le questioni sul tavolo e ritengo che un Ministero dedicato sia utile a superare quei gap che ancora oggi affliggono il settore e le famiglie” dichiara il segretario cittadino della Lega Antonio Vigiano.

Giuseppe Valditara (n.c.), ministro dell’Istruzione e Merito ***

Centomila tutor a regime, un budget di oltre un miliardo per lezioni di recupero anche al pomeriggio per chi va male a scuola. E la richiesta alla Commissione europea di una proroga di sei mesi per l’obiettivo del Pnrr che riguarda la costruzione di asili e scuole dell’infanzia. Sono i progetti per la scuola del ministro Giuseppe Valditara, che illustra in una intervista al Corriere della Sera.  “Da settembre debutteranno poco meno di 40 mila tutor per gli studenti degli ultimi tre anni di scuola superiore e circa 10 mila orientatori, uno per ogni scuola. Progressivamente avremo 100 mila tutor, dalla prima media alla quinta superiore. Il loro compito è coordinare i colleghi e assicurare la personalizzazione del curriculum, con particolare attenzione agli studenti in difficoltà e a quelli molto brillanti che si annoiano. I professori tutor avranno un incremento di retribuzione dai 2.859 euro a 4.675 all’anno in base al numero di studenti di cui si occuperannoGli orientatori avranno un’aggiunta di 1,5-2 mila euro“, prosegue il ministro, che fa un esempio: “in una classe di trenta si individuano 7-8 studenti che manifestano difficoltà e devono recuperare con approfondimenti e sostegno disciplinare con i loro insegnanti. Il tutor predispone, d’intesa con i colleghi, un percorso personalizzato”. Inoltre “gli insegnanti delle diverse discipline interverranno per aiutare i ragazzi con particolari fabbisogni”. 

Paolo Zangrillo (n.c.), ministro della Pubblica Amministrazione ***

Ma quale posto fisso, meglio il lavoro figo. I giovani, secondo il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, ragionano sostanzialmente così. Niente più stabilità, meglio la retribuzione e la carriera di un certo tipo: “Il mito del posto fisso sta per essere soppiantato dal mito del lavoro figo”, ha detto questa mattina entrando alla Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino, dove ha tenuto una lectio magistralis su pubblica amministrazione e cultura d’impresa. “Il mito del posto fisso – ha aggiunto Zangrillo scherzando – lasciamolo a Checco Zalone”. Oggi i giovani “non cercano la stabilità, cercano un virtuoso equilibrio tra l’attività professionale e la loro vita privata”. Il riferimento, in questo caso, sembra essere alla quota sempre crescente di smart working richiesta dai lavoratori, soprattutto dopo la pandemia di Covid.

Luca Ciriani (n.c.), ministro dei Rapporti con il Parlamento ***

Il senatore Luca Ciriani, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, ha visitato la Savio Macchine Tessili di Pordenone. Il Ministro ha fatto visita allo stabilimento Savio accompagnato dal Prefetto di Pordenone Dott. Domenico Lione, dal Questore di Pordenone Dott. Luca Carocci, dal Comandante dei Carabinieri Dott. Roberto Spinola, dal Comandante della Guardia di Finanza Dott. Davide Cardia e dal vicepresidente di Confindustria Alto Adriatico Dott. Paolo Candotti. La delegazione è stata accolta in Savio dall’Amministratore Delegato Mauro Moro, dal management e da Thomas Beauduin, rappresentante della famiglia belga proprietaria del gruppo Vandewiele.
La delegazione ha visitato lo stabilimento che attualmente impiega circa 325 addetti nella produzione dell’alta gamma dei macchinari per l’industria tessile. La visita è stata occasione di presentazione e confronto sui progetti industriali e sugli investimenti che si realizzeranno nel prossimo triennio nello stabilimento di Pordenone: sono previsti investimenti industriali in Savio per un valore circa di 27 milioni riguardanti l’ottimizzazione dei processi industriali, con nuove linee di produzione e un magazzino automatico, e nuove attività di lavorazioni meccaniche e lavorazioni di lamiera.

Maria Elisabetta Alberti Casellati (n.c.), ministro delle Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa ***

Martedì 18 aprile 2023, presso la sala “parlamentino” del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), si è tenuta la lectio magistralis di Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministro per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, con l’introduzione del professore Tiziano Treu, presidente del Cnel, la moderazione di Valerio De Luca, direttore della Spes Carlo Azeglio Ciampi e le conclusioni del prof. Nicola Lupo, Università Luiss. Come ricordato dal ministro nel corso della lezione, il tema delle riforme istituzionali si è posto in Italia sin dal 1983, con l’istituzione della Commissione Bozzi nel corso della IX Legislatura. Il dibattito sulle riforme si è protratto, tra progetti di revisione costituzionale talvolta falliti (a seguito di referendum costituzionali) talvolta realizzati (quale, da ultimo, la modifica degli artt. 56, 57 e 59 della Costituzione, in materia di riduzione del numero dei parlamentari) e pensati da parlamenti e governi della più diversa ed eterogenea compagine politica. Si tratta di un processo lungo, che affonda le sue radici in diverse “svolte” della storia della Repubblica, con un importante spartiacque rappresentato dalle inchieste degli anni ’90 del secolo scorso e dal referendum Segni sul sistema elettorale.

Gennaro Sangiuliano (n.c.), ministro della Cultura ***

La città di Agrigento è stata proclamata Capitale italiana della Cultura 2025. La designazione è avvenuta presso la Sala Spadolini del MiC. Le città candidate per l’edizione 2025 erano: Agrigento, Aosta, Assisi (Perugia), Asti, Bagnoregio (Viterbo), Monte Sant’Angelo (Foggia), Orvieto (Terni), Pescina (L’Aquila), Roccasecca (Frosinone) e Spoleto (Perugia).Presenti, oltre ai sindaci delle dieci città candidate, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il presidente  della giuria Davide Maria Desario e i membri della Giuria Isabella Valente, Maria Luisa Catoni, Luisa Piacentini, Salvatore Adduce, Paolo Asti, Luca Brunese. Il titolo di Capitale italiana della cultura è conferito per la durata di un anno. La prima città ad aggiudicarsi il riconoscimento fu Mantova nel 2016, poi Pistoia (2017), Palermo (2018) e Parma nel 2020, prorogato anche nel 2021 a causa della pandemia. Lo scorso anno Procida, nel 2023 Bergamo e Brescia. Nel 2024 sarà Pesaro.

Andrea Abodi (n.c.), ministro dello Sport e Giovani ***

“Dal prossimo anno scolastico riprenderemo i Giochi della Gioventù, facendo in modo che diventino anche un’opportunità di socialità”. Lo ha annunciato il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, nella puntata di “Generazione Z”, il programma condotto da Monica Setta, in onda questa sera, in seconda serata, su Rai 2 e RaiPlay. Nel corso dell’intervista Abodi ha affrontato alcuni dei temi su quali sta lavorando, tutti dedicati ai giovani, come il servizio civile e la collaborazione con il mondo della scuola. Rispondendo alle domande dei ragazzi in studio, il Ministro Abodi ha ricordato come attualmente le ore di sport a scuola sono ancora poche. “Questo Governo ha il culto della collaborazione con i Ministri”, ha proseguito Abodi. “Per questo il compagno di viaggio che mi sono scelto è quello dell’Istruzione e del merito. E poi ancora quelli dell’Università, dell’Ambiente e delle Pari Opportunità. L’emblema di questa nuova collaborazione sono i “Nuovi giochi della gioventù”, che sono stati abbandonati nel tempo, si sono spenti come una candela senza un perché, e nessuno ne avvertiva né la scomparsa né la necessità di ripristinarli. Noi sì. Dal prossimo anno scolastico riprenderemo, passo dopo passo, facendo in modo che diventino un’opportunità di socialità e dove entreranno anche i temi dell’alimentazione, della salute, dell’ambiente, della disabilità e delle pari opportunità”

Alfredo Mantovano (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ***

“Le dipendenze non sono solo quelle tradizionali da sostanze stupefacenti, da alcol o da tabacco. Da tempo il dipartimento delle politiche antidroga ha identificato la dipendenza da gioco che, come le altre, ha effetto di rilievo sociale rilevantissimo. Questa ricerca, oggi, ampia lo spettro delle dipendenze e descrive delle fragilità non da compatire o nelle quali crogiolarsi, ma da conoscere e far conoscere”. Così il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano intervenendo all’Istituto Superiore di Sanità alla presentazione dello studio “Dipendenze comportamentali nella Generazione Z”. Lo studio, è nato grazie al finanziamento messo a disposizione dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che attraverso un accordo di collaborazione, ha dato mandato all’Istituto Superiore di Sanità di realizzare l’indagine nazionale sulle dipendenze. “L’utilità della ricerca è che non è uno sforzo di tipo accademico, che pure sarebbe apprezzabile, ma che potrà essere opportunamente utilizzata”, ha aggiunto Mantovano. E che “può essere uno strumento ottimo di conoscenza e identificazione delle fragilità a disposizione innanzitutto degli operatori, poi della scuola e poi della famiglia”.

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