Europa

Bulgaria. Vince Borisov, ma è ancora caos

Dalle urne, è risultato vincitore il partito di centro-destra “Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria” (GERB) dell’ex-primo ministro Bojko Borisov, con il 24,48% dei voti e 67 seggi, seguito dal partito filo-europeista “Continuiamo il Cambiamento” (PP) dell’altresì ex-primo ministro Kiril Petkov, con il 19,52% dei voti e 53 seggi, e dal partito e filo-turco “Movimento per i Diritti e le Libertà” (DPS/HÖH) di Mustafa Karadayi, con il 13,29% dei voti e 36 seggi. L’elezione ha, inoltre, visto un incremento sostanziale, in linea con le elezioni precedenti, dei consensi verso il partito di estrema destra, euro-scettico e altamente nazionalista “Rinascita” (V), giunto quasi alla soglia di 30 seggi, così come l’ascesa del partito Ascesa Bulgara del filo-russo Stefan Janev e la scomparsa del partito “C’è un Popolo come Questo” (ITN) di Slavi Trifonov, che nelle ultime tre elezioni aveva debuttato sulla scena nazionale e, nelle elezioni del luglio 2021, anche ottenuto la maggioranza relativa in parlamento.

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