Europa

Regno Unito, muore Elisabetta II

La regina Elisabetta dice basta alle pellicce
Elisabetta II

Elisabetta II è deceduta nella tenuta scozzese di Balmoral giovedì 8 settembre 2022, alle ore 15:10. Poche ore prima dell’annuncio del decesso, un comunicato affermava che la Regina era stata posta “sotto osservazione medica” e che i medici si dicevano preoccupati per il suo stato di salute, costringendo tutti i figli della regina a raggiungerla a Balmoral. La notizia ha immediatamente avuto un riscontro mondiale (il sito della casa reale è andato in tilt a causa dell’improvviso aumento delle visite) e la BBC ha interrotto la normale programmazione per seguire in diretta gli sviluppi circa lo stato di salute della sovrana, sino all’annuncio del decesso alle ore 18:31 (ora locale) con conseguente affissione sulla cancellata di Buckingham Palace e delle altre residenze reali dell’annuncio stesso, che recitava: “La Regina è morta serenamente questo pomeriggio a Balmoral. Il Re e la Regina Consorte resteranno a Balmoral questa notte e torneranno domani a Londra“.

Soltanto due giorni prima, sempre a Balmoral, la regina aveva formalmente incaricato la neopremier Liz Truss (appena eletta dall’assemblea del Partito Conservatore dopo le dimissioni di Boris Johnson) di formare il nuovo governo. In tale occasione, la sovrana era apparsa visibilmente deperita e con le mani emaciate, a fronte dei trattamenti ai quali si era sottoposta per il progressivo aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Subito dopo il decesso della regina, è scattata l’Operazione London Bridge, ovvero il piano riguardante tutti i dettagli del funerale di Elisabetta (adottandone la variante “Unicorn”, essendo la sovrana morta in Scozia anziché a Londra): il figlio Carlo è diventato automaticamente re con il nome di Carlo III, mentre l’11 settembre il feretro della defunta monarca è stato trasportato con un’autofunebre a Edimburgo; lì è stato esposto prima nel Palazzo di Holyrood (residenza ufficiale dei sovrani britannici in Scozia) e poi nella Cattedrale di St. Giles. Due giorni dopo, la bara della regina ha lasciato la Scozia, giungendo a Londra con un volo militare della RAF; il 14 settembre, alle 14:22, un solenne corteo funebre di trentotto minuti ha scortato il feretro da Buckingham Palace al Palazzo di Westminster, sede del Parlamento. I figli Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo, insieme al nuovo principe di Galles William e al fratello di quest’ultimo, Harry, hanno seguito a piedi la bara della regina fino al suo arrivo nella Westminster Hall, la sala più antica e grande del palazzo. Lì, dopo una breve cerimonia religiosa presieduta dall’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, è stata aperta al pubblico la camera ardente per quattro giorni.

I funerali della sovrana si sono svolti lunedì 19 settembre nell’abbazia di Westminster. Il feretro ha poi raggiunto il castello di Windsor per la sepoltura nella cappella commemorativa di re Giorgio VI nella cappella di san Giorgio; anche il marito, Filippo di Edimburgo, è stato sepolto accanto alla regina durante una cerimonia privata. A cinque giorni dalla sepoltura, la casa reale ha pubblicato la prima foto della lapide con incisi i nomi dei genitori della regina, seguiti da quelli di Elisabetta II e del marito. Al centro della lapide c’è la stella della Giarrettiera, simbolo dell’antico ordine cavalleresco di cui tutti e quattro i reali facevano parte.

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