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Il primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong ha annunciato la depenalizzazione dell’omosessualità con l’imminente stralcio della tristmemente celebre Section 377A, legge che fino ad oggi criminalizzava il sesso gay. La Section 377A del codice penale di Singapore vietava l’attività sessuale consensuale tra uomini dello stesso sesso da quasi 100 anni. Venne introdotta negli anni ’30 durante il dominio coloniale inglese. Lo scorso marzo la Corte D’Appello difese la legge.
Gli attivisti lgbt del Paese hanno combattuto per anni per abrogare l’arcaico divieto, che puniva il sesso gay consensuale fino a due anni di reclusione. Nella giornata di ieri Lee Hsein Loong ha annunciato lo stralcio in diretta tv. 15 anni fa, era il 2007, il governo di Singapore si rifiutò di abrogarla. Ora tutto è finalmente cambiato.
“Sebbene rimaniamo una società ampiamente conservatrice, i gay sono ora meglio accettati a Singapore, specialmente tra i giovani singaporiani”, ha precisato Loong. “È ora di porsi ancora una volta la fondamentale domanda: ‘Il sesso tra uomini in privato dovrebbe essere reato?’”
Lee ha riconosciuto che “i singaporeani hanno ancora opinioni diverse sul fatto che l’omosessualità sia giusta o sbagliata”, ma ha affermato che “la maggior parte delle persone accetta che l’orientamento e il comportamento sessuale di una persona siano una questione privata e personale e che il sesso tra uomini non dovrebbe essere un reato penale”.
“Il comportamento sessuale privato tra adulti consenzienti non solleva alcun problema di legge e ordine”, ha affermato. “Non c’è alcuna giustificazione per perseguire le persone per questo, né per renderlo un crimine… Il governo abrogherà la Sezione 377A e depenalizzerà il sesso tra uomini. Credo che questa sia la cosa giusta da fare e qualcosa che la maggior parte dei singaporiani accetterà. Questo porterà la legge in linea con gli attuali costumi sociali e spero che porterà un po’ di sollievo ai gay singaporiani”.
Tuttavia, Lee ha anche affermato che “solo i matrimoni tra un uomo e una donna sono riconosciuti a Singapore” e ha promesso di “sostenere e salvaguardare l’istituto del matrimonio” tra uomo e donna.
Leow Yangfa, direttore esecutivo dell’organizzazione benefica LGBTQ+ di Singapore Oogachaga, ha dichiarato: “Siamo grati che il governo di Singapore abrogherà la Sezione 377A. Questo significa molto per la comunità lgbt. La depenalizzazione non solo migliorerà la vita delle persone LGBT e delle loro famiglie, ma porterà altri evidenti benefici alle imprese, al commercio e alla reputazione internazionale di Singapore, rendendo questo annuncio gradito su molti fronti. Non vediamo l’ora di assistere ad un dibattito costruttivo in Parlamento nei prossimi mesi”.
Téa Braun, amministratore delegato di Human Dignity Trust, ha dichiarato: “La sezione 377A è sia arcaica che discriminatoria. Ora gli uomini gay non saranno più presunti criminali, Singapore ha decisamente superato la persecuzione delle persone sulla base del loro orientamento sessuale. Questa decisione è incredibilmente significativa non solo per Singapore, ma per il suo più ampio effetto in tutta l’Asia e nel mondo, dove milioni di persone sono ancora criminalizzate in base al loro orientamento sessuale o identità di genere”.
Diversi Paesi asiatici si stanno lentamente allontanando dalle leggi coloniali britanniche che criminalizzano le persone lgbt. Nel 2019 Taiwan è diventato il primo paese asiatico a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso, seguito nel 2022 dalla Thailandia.












































L’aveva annunciato il premier lo scorso agosto, e ora è diventato realtà. Singapore ha depenalizzato l’omosessualità. Il parlamento ha abrogato la ‘Sezione 377A’ del codice penale che criminalizzava il sesso gay, cancellando una normativa di epoca coloniale.
“Il sesso consensuale tra uomini adulti non dovrebbe essere considerato un crimine”, ha detto in Parlamento il ministro della Giustizia e degli Interni K Shanmugam. “È arrivato il momento per noi di rimuovere la Sezione 377A, perché umilia e ferisce le persone gay. La maggior parte di loro non danneggia gli altri; vogliono solo vivere in pace e tranquillità ed essere accettati come parte della società come qualsiasi altro singaporiano”.
Dal 2007 la legge non veniva praticamente più contemplata, se non per le vittime non consenzienti, gli atti contro i minori o gli atti sessuali commessi in pubblico. Anche per questo motivo il ministero esaminerà «in modo proattivo» i casi degli uomini condannati per sesso consensuale in privato prima del 2007. Il primo ministro Lee Hsien Loong ha parlato di “pietra miliare per Singapore“, sottolineando come ci siano volute “innumerevoli mediazioni” per riuscire a raggiungere un “consenso nazionale sul percorso da seguire”. “Presi tutti insieme, questi sono passi avanti equilibrati e saggi”.
Mentre veniva depenalizzata l’omosessualità, lo stesso Parlamento ha approvato un emendamento costituzionale teso a rafforzare l’attuale definizione di matrimonio come istituzione tra un uomo e una donna, frenando ancor di più le aspettative delle persone LGBTQI+ del Paese che sognano il matrimonio egualitario. Anche i film LGBTQI+, ad oggi, vengono ancora censurati.
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