I leader dell’UE hanno adottato la dichiarazione di Versailles, che illustra in che modo l’UE può essere all’altezza delle sue responsabilità e proteggere i cittadini, i valori e le democrazie dell’UE e il modello europeo.
La dichiarazione riguarda l’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina e illustra in che modo l’UE può rafforzare le capacità di difesa, ridurre le dipendenze energetiche e costruire una base economica più solida.
La riunione è stata ospitata dalla presidenza francese e presieduta da Charles Michel, presidente del Consiglio europeo.
I leader dell’UE hanno sottolineato che l’aggressione militare non provocata e ingiustificata della Russia nei confronti dell’Ucraina “viola palesemente il diritto internazionale” e “compromette la sicurezza e la stabilità mondiali ed europee”.
I leader dell’UE hanno inoltre dichiarato che la responsabilità “ricade interamente sulla Russia e sulla Bielorussia, sua complice” e che i responsabili saranno chiamati a rispondere, anche per gli attacchi indiscriminati contro civili. A tal proposito hanno anche accolto con favore la decisione del procuratore della Corte penale internazionale di avviare un’indagine e hanno chiesto che siano immediatamente garantite la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari ucraini.
Esigiamo che la Russia cessi le sue azioni militari e ritiri tutte le forze e le attrezzature militari dall’intero territorio dell’Ucraina, immediatamente e senza condizioni, e che rispetti pienamente l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.I capi di Stato o di governo dell’UE
I leader dell’UE hanno sottolineato la loro determinazione ad aumentare in misura ancora maggiore la pressione sulla Russia e sulla Bielorussia e a fare in modo che le sanzioni adottate siano pienamente attuate. L’UE ha adottato sanzioni significative ed è pronta a procedere rapidamente con ulteriori sanzioni
I leader dell’UE hanno elogiato il popolo dell’Ucraina per la difesa del proprio paese e dei valori condivisi della libertà e della democrazia. Hanno dichiarato che l’UE e i suoi Stati membri continueranno a fornire, in modo coordinato, sostegno politico, finanziario, materiale e umanitario, come anche sostegno alla ricostruzione di un’Ucraina democratica.
Gli Stati membri dell’UE offrono protezione temporanea a tutti i rifugiati di guerra dell’Ucraina e sono determinati a continuare a dar prova di solidarietà e a fornire sostegno ai rifugiati e ai paesi che li ospitano.
A tal proposito, i leader dell’UE hanno chiesto che siano messi a disposizione fondi mediante una rapida adozione della proposta relativa all’azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (CARE) e mediante ReactEU.
Hanno inoltre esortato la Russia a:
- rispettare pienamente gli obblighi che le incombono in virtù del diritto internazionale umanitario
- garantire l’accesso umanitario sicuro alle vittime e agli sfollati interni in Ucraina
- consentire un passaggio sicuro ai civili che vogliono andare via
Relazioni dell’UE con l’Ucraina
L’Ucraina appartiene alla nostra famiglia europea.I capi di Stato o di governo dell’UE
I leader dell’UE hanno riconosciuto le aspirazioni europee e la scelta fatta dall’Ucraina, come indicato nell’accordo di associazione. Il Consiglio ha agito con rapidità e invitato la Commissione europea a presentare il suo parere sulla domanda di adesione dell’Ucraina all’UE conformemente alle pertinenti disposizioni dei trattati. Nell’attesa di detto parere e senza indugio i leader si sono impegnati a rafforzare ulteriormente i legami e ad approfondire il partenariato con l’Ucraina.
Il Consiglio ha inoltre invitato la Commissione a presentare i suoi pareri sulle candidature della Repubblica di Moldova e della Georgia.
I leader dell’UE hanno ribadito il loro impegno ad assumersi maggiori responsabilità per la sicurezza dell’UE, a perseguire una linea d’azione strategica nel settore della difesa e a rafforzare la capacità dell’UE di agire in modo autonomo, sulla base delle conclusioni del dicembre 2021. I leader hanno sottolineato che, a tale riguardo, è essenziale il costante e forte coordinamento in materia di sicurezza e difesa con i partner e gli alleati, compresi la cooperazione UE-NATO e i principi stabiliti nei trattati in materia di inclusività, reciprocità e autonomia decisionale.
- Conclusioni del Consiglio europeo, dicembre 2021
Dobbiamo aumentare e migliorare drasticamente gli investimenti nelle capacità di difesa e nelle tecnologie innovative.I capi di Stato o di governo dell’UE
Per proteggere meglio i cittadini e preparare l’UE ad affrontare le sfide che emergono repentinamente, l’UE deve potenziare gli investimenti nelle capacità di difesa e nelle tecnologie innovative. A tal fine, i leader hanno convenuto di:
- incrementare considerevolmente le spese per la difesa
- mettere a punto ulteriori incentivi per investimenti collaborativi in progetti comuni e appalti congiunti
- investire in abilitanti strategici quali la cibersicurezza e la connettività spaziale
- promuovere le sinergie tra ricerca e innovazione nell’ambito civile, della difesa e dello spazio
- investire nelle tecnologie critiche ed emergenti e nell’innovazione per la sicurezza e la difesa
In tale contesto, i leader hanno inoltre affermato la necessità di:
- proteggerci dalla guerra ibrida
- rafforzare la ciberresilienza
- proteggere le infrastrutture critiche
- combattere la disinformazione
- rafforzare la dimensione di sicurezza e di difesa delle industrie spaziali
- accelerare gli sforzi di mobilità militare nell’UE
Parallelamente, l’UE continuerà a sostenere i partner attraverso strumenti di politica estera, in particolare uno strumento europeo per la pace rafforzato e la futura bussola strategica, che fornirà orientamenti sui modi per rendere l’UE un garante della sicurezza più forte e capace.
I leader hanno invitato la Commissione europea, in cooperazione con l’Agenzia europea per la difesa, a presentare un’analisi delle carenze di investimenti in materia di difesa entro metà maggio.
I leader dell’UE hanno discusso dei modi per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, alla luce dell’attuale situazione in Ucraina e dell’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050.
A tale riguardo, i leader hanno convenuto di affrancarsi gradualmente dalla dipendenza dell’UE dalle importazioni di gas, petrolio e carbone russi:
- riducendo più rapidamente la dipendenza complessiva dai combustibili fossili, tenendo conto delle circostanze nazionali
- diversificando l’approvvigionamento e le rotte, anche attraverso il gas naturale liquefatto e il biogas
- sviluppando ulteriormente un mercato dell’idrogeno dell’UE
- accelerando lo sviluppo delle energie rinnovabili
- migliorando l’interconnessione delle reti europee dell’elettricità e del gas
- rafforzando la pianificazione di emergenza dell’UE per la sicurezza dell’approvvigionamento
- migliorando l’efficienza energetica e promuovendo la circolarità
I leader dell’UE hanno invitato la Commissione europea a proporre, entro la fine di maggio 2022, un piano REPowerEU per rendere l’UE indipendente dai combustibili fossili russi.
I leader hanno inoltre dichiarato che l’UE continuerà a lavorare per garantire livelli sufficienti di stoccaggio del gas e operazioni di rifornimento coordinate, monitorare e ottimizzare i mercati dell’energia elettrica, convogliare gli investimenti nei sistemi energetici e migliorare la connettività nell’immediato vicinato.
I leader dell’UE hanno invitato la Commissione a presentare, entro la fine di marzo, un piano per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e prezzi dell’energia accessibili.
I leader dell’UE prenderanno in considerazione opzioni concrete per affrontare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia sui cittadini e sulle imprese, in particolare sui cittadini vulnerabili e sulle PMI, anche in occasione della prossima riunione del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2022.
Per rafforzare la sovranità europea e rendere l’Europa più adatta alle transizioni verde e digitale senza lasciare indietro nessuno, i leader hanno affermato l’importanza di ridurre le dipendenze strategiche in settori critici. A ciò si dovrebbe associare la promozione di iniziative industriali e di una solida politica commerciale, nonché il rafforzamento delle capacità di ricerca e innovazione dell’UE.
A tale riguardo, i leader hanno individuato i seguenti settori chiave:
- materie prime critiche
- semiconduttori
- salute
- digitale
- prodotti alimentari
Finanziamento e investimenti
I leader hanno affermato che l’UE creerà un ambiente che faciliti e attiri gli investimenti, tra l’altro, riformando drasticamente le procedure per autorizzare i progetti di investimento nell’UE e creando un contesto normativo semplice e prevedibile, in particolare per le PMI.
Inoltre, i leader hanno sottolineato la necessità di creare mercati finanziari europei più integrati, attrattivi e competitivi, anche attraverso l’approfondimento dell’unione dei mercati dei capitali e il completamento dell’unione bancaria.
La discussione si è inoltre concentrata sull’impegno a rafforzare le riforme che:
- rafforzeranno la competitività
- favoriranno la creazione di posti di lavoro
- investiranno in obiettivi verdi e digitali
- svilupperanno il potenziale di crescita dell’UE
Le politiche di bilancio nazionali dovranno tenere conto del fabbisogno complessivo di investimenti e riflettere la nuova situazione geopolitica. Perseguiremo politiche di bilancio sane che sono fondamentali per i nostri obiettivi verdi e digitali.I capi di Stato o di governo dell’UE
Categorie:Guerra, Unione Europea











































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