
A Pristina si è aperta in mattinata la seduta inaugurale del nuovo parlamento, eletto con il voto anticipato del 14 febbraio scorso. Primo atto è stato il giuramento dei nuovi deputati, che hanno successivamente eletto Glauk Konjufca, del movimento ‘Autodeterminazione’, a presidente dell’Assemblea. Konjufca, che ha ottenuto 69 voti a favore e 33 contro (in aula erano presenti 114 dei 120 deputati in totale), assume al tempo stesso ad interim le funzioni di presidente della repubblica, in sostituzione di Hashim Thaci, arrestato a novembre per crimini di guerra e detenuto all’Aja. Thaci è stato in passato tra i leader dell’Uck, la guerriglia indipendentista albanese che combattè contro i serbi nel conflitto armato del 1998-1999. Sono stati eletti inoltre tre vicepresidenti della nuova Assemblea. Si prevede che già in giornata il nuovo presidente del parlamento conferisca l’incarico di formare il nuovo governo a Albin Kurti, il leader di ‘Autodeterminazione’, (Vetevendosje, VV, sinistra nazionalista), la forza politica che ha largamente vinto le elezioni con il 50,2% dei voti e 58 dei 120 seggi del parlamento nazionale. Al secondo posto è giunto il Partito democratico del Kosovo (Pdk) con il 17% e 19 seggi, seguito dalla Lega democratica del Kosovo (Ldk) con il 12,73% dei consensi e 15 seggi. All’Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) e’ andato il 7,12%% con 8 seggi. Gli altri partiti non hanno superato lo sbarramento del 5%. Srpska Lista (SL), il maggiore partito della comunita’ serba che e’ espressione diretta della dirigenza di Belgrado, si e’ aggiudicato tutti i dieci seggi che spettano in parlamento alle forze politiche serbe. In totale sono 20 i seggi riservati alle varie minoranze.
Gli altri dieci sono andati a minoranze non serbe. All’insediamento del parlamento e alla nascita del nuovo governo è legata la ripresa del dialogo fra Pristina e Belgrado che si tiene da dieci anni con la mediazione della Ue.
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