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Olanda, governo indennizzerà persone trans obbligate a sterilizzarsi

Olanda, governo indennizzerà persone trans obbligate a sterilizzarsi
Olanda, governo indennizzerà persone trans obbligate a sterilizzarsi

Il governo olandese si è scusato ufficialmente per il danno inflitto alle persone transessuali che sono state costrette a essere sterilizzate per far riconoscere legalmente la loro identità di genere. Il requisito faceva parte della legge sulla transessualità adottata nel 1985 ed è stato eliminato solo nel 2014, dopo aver coinvolto centinaia di persone. L’Esecutivo elaborerà un disegno di legge che comprenderà un risarcimento di 5.000 euro. È il secondo Paese europeo a promuovere questi risarcimenti dopo la Svezia nel 2018. Nel caso svedese, invece, l’importo della cifra ammontava a circa 22.000 euro al cambio.

La legge sulle persone transessuali, approvata nel 1985, permetteva alle persone transessuali nei Paesi Bassi di cambiare il loro sesso legale sui certificati di nascita. Tuttavia, richiedeva una sterilizzazione irreversibile. Solo nel 2014 è entrata in vigore una riforma della legislazione che elimina questo requisito. Nel frattempo, circa 2.000 persone avevano già sofferto per la sua applicazione.

Nel febbraio di quest’anno, sedici persone e organizzazioni hanno presentato una causa congiunta contro il governo olandese per le scuse ufficiali, sia per coloro che hanno subito la sterilizzazione forzata, sia per coloro che, per non dover passare in questo supplizio, hanno rinunciato al riconoscimento della loro identità. Il 30 novembre, il governo ha riconosciuto, a nome dello Stato olandese, le sofferenze causate e ha espresso le sue scuse alla comunità trans.

Il governo ha annunciato che presenterà un disegno di legge, entro la prossima estate, per compensare finanziariamente le persone colpite. Coloro che, tra il 1° luglio 1985 e il 1° luglio 2014, hanno subito un processo di transizione fisica che ha portato a un cambiamento del registro del sesso legale avranno diritto a un risarcimento di 5.000 euro.  I Paesi Bassi sono così diventati il secondo Stato europeo a compensare le persone trans per l’obbligo di sterilizzazione al fine di garantire loro il riconoscimento della propria identità. La Svezia è stata la pioniera nel 2018. Le 600-700 persone colpite nel Paese scandinavo hanno avuto diritto a un risarcimento fissato a 225.000 corone (circa 22.000 euro).

Per decenni, molti paesi hanno costretto i trans a sottoporsi a procedure che direttamente o indirettamente portano alla perdita della capacità riproduttiva come prerequisito per il riconoscimento legale della loro identità di genere. Infatti, solo nel 2014 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha condannato questa pratica e ha chiesto una revisione di tutta la legislazione che impone questo tipo di procedura. E solo nel 2017 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato questa pratica. Anche se i paesi hanno gradualmente adattato la loro legislazione, 16 paesi europei lo stanno ancora facendo. La maggior parte di loro proviene dall’Europa dell’Est, ma ce ne sono anche alcuni dall’Ovest, come la Finlandia, il cui Parlamento si è rifiutato di approvare una legge in tal senso nell’ottobre 2017. 

Ventiquattro Paesi poi, [tra cui l’Italia – N.d.T.], prevedono il divorzio obbligatorio, e 19 prevedono l’obbligo di un intervento chirurgico.

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