Altri partiti

[Storia] Alternativa libera

Alla vigilia delle votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica del 2015 in cui poi è stato eletto Sergio Mattarella; si è creata una grossa spaccatura all’interno del M5s. Una scissione vera e propria. La prima nei Cinque stelle dopo tante uscite col contagocce, e in direzioni sparse, di questi due anni. Dieci parlamentari grillini, nove deputati e un senatore, lasciano ufficialmente il Movimento, in blocco e con tanto di conferenza stampa: non lasciano la politica (“resteremo qua”), anzi parteciperanno alle consultazioni al Pd perché vogliono “contribuire” all’elezione del presidente della Repubblica. Tra loro, ci sono dissidenti storici, gente che ha camminato per lungo tempo sul filo, facendo sentire il proprio dissenso: il capofila Walter Rizzetto, Mara Mucci, Tancredi Turco, Aris Prodani, Samuele Segoni, Eleonora  Bechis, Marco Baldassarre, Sebastiano Barbanti, Gessica Rostellato. Tutti deputati, più il senatore Francesco Molinari.

Andranno tutti nel gruppo Misto, perché per costituire un gruppo servono 20 deputati, ma hanno già il nome della propria componente: “Vogliamo essere chiamati ‘Alternativa libera”, annuncia Mucci: “Il nostro gruppo sarà inclusivo e orizzontale, un cantiere aperto per un progetto di cambiamento che possa offrire un’alternativa libera”. Una vera e propria rivolta a Grillo e ai suoi metodi, ben oltre le questioni personali di coscienza che si sono viste sin qui: “Abbiamo scelto di ribellarci” perché “vogliamo rispondere al mandato che i cittadini ci hanno dato”, spiega Rostellato, lamentando fra l’altro “mancanza di sistema di partecipazione e un’assenza insopportabile di trasparenza nei processi decisionali”. Insomma, una scissione nel nome del Movimento delle origini, quello dell’”uno vale uno” che è stato “tradito” dai “vertici abusivi del direttorio”, che manco a dirsi dovrebbero perciò “dimettersi”.

Gli ex grillini che lo scorso febbraio, guidati da Walter Rizzetto, confluirono in un nuovo gruppo denominato Alternativa Libera hanno deciso di fondersi col movimento di Giuseppe Civati, Possibile. Giuseppe Civati e Massimo Artini, a seguito della conferenza tenutasi qualche ora fa nella sala stampa di Montecitorio, hanno annunciato la nascita della nuova componente parlamentare Al-Possibile.

Se Walter Rizzetto è pronto a entrare in Fratelli d’Italia;  Massimo Artini, Marco Baldassarre, Eleonora Bechis, Samuele Segoni, Tancredi Turco, Toni Matarrelli confluiranno in una nuova componente, che nasce dalla fusione con il movimento di Pippo Civati, Possibile.«Vogliamo rappresentare elettori e partiti che non hanno volto, perché non si sentono rappresentati in Parlamento» spiega Civati, che oggi alla Camera terrà a battesimo la nuova creatura. Per Possibile, entrarenno nel nuovo raggruppamento del Misto – oltre Civati – Luca Pastorino, Andrea Maestri e Beatrice Brignone.

“È un’operazione parlamentare limpida, Al e Possibile collaboreranno in una componente del Gruppo Misto e vogliono rappresentare chi non è rappresentato in Parlamento”, queste le parole pronunciate durante la appena trascorsa conferenza stampa da Giuseppe Civati. “Un pò ci sentiamo così: la nostra è una storia di esclusioni, espulsioni, scissioni. In realtà si tratta di persone che non si sono trovate rappresentate e hanno visto tradire gli impegni presi in campagna elettorale e provano a collaborare per ricostruire un dibattito parlamentare più coerente e civile”.

Alle elezioni del 2018 Alternativa Libera si presenta con 10 Volte Meglio per un futuro innovativo per l’Italia sta iniziando a diventare un punto di riferimento per le forze politiche che intendono trasformare il nostro Paese attraverso la competenza, l’efficienza e l’impegno al di fuori dei vecchi partiti.

“Siamo felici di proseguire questa avventura insieme agli amici di Alternativa Libera – spiega Andrea Dusi, fondatore e presidente di 10 Volte Meglio – dal momento che condividiamo la stessa visione del futuro e gli stessi valori. Alternativa Libera ci porta in dote la sua preziosa esperienza parlamentare, fondamentale per iniziare subito a lavorare proficuamente, mentre noi daremo il nostro supporto per proseguire le battaglie iniziate nella precedente legislatura”.

Tra i temi chiave nel programma di 10 Volte Meglio (i cui candidati sono imprenditori, manager, professionisti e docenti attivi anche nella società e nel sociale) spiccano l’educazione e la cultura, la modernizzazione della macchina statale, le iniziative per dare competitività alle imprese soprattutto nei settori legati alle tecnologie innovative, il rilancio del turismo, la scelta sostenibile nell’energia, nell’ambiente e nei trasporti, la meritocrazia e soprattutto l’obiettivo di far crescere i posti di lavoro qualificati e qualificanti.

“Abbiamo deciso di candidarci con la lista 10 Volte Meglio per non sprecare il lavoro compiuto. Non basta l’onestà per rimettere in moto una nazione: serve una visione innovativa del futuro. Per questo condividiamo il progetto di questo gruppo di giovani molto preparati, che come noi vogliono mettere al servizio dell’Italia le loro competenze per restituire la speranza a un Paese distrutto da una classe politica rapace e impreparata”, conclude Artini.

Nel febbraio 2019 finisce l’avventura di Alternativa Libera che confluisce in Italia in Comune.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.