Economia

Governo Conte II: dodicesimo mese (pagelle)

Elena Bonetti (6 1/2), ministro della Famiglia e Pari Opportunità

Elena Bonetti e Giuseppe Conte
  • Il ‘family act’,  pacchetto di misure a sostegno delle famiglie redatto dalla ministra alle Pari Opportunità Elena Bonetti, viene varato in CdM. Tra le misure principali, a sostegno della famiglia istituisce l’assegno universale per figli. Tra gli altri punti fondamentali  il contributo per le rette di nidi e materne anche al 100%, il congedo per i neo papà che sale a dieci giorni, congedi usati anche per andare a parlare con i professori e un’indennità integrative per le mamme in rientro da congedo. Un disegno di legge delega portato avanti dalla ministra della Famiglia in quota Italia Viva Elena Bonetti, e che dopo un percorso travagliato ha ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri. Un testo di otto articoli, che ha tra i suoi ingredienti principali un assegno mensile universale per tutti i figli fino all’età adulta, ma anche sconti per gli asili nella forma di detrazioni di spese sostenute per attività educative erogate da enti pubblici e privati.
  • “Non possiamo accettare che la Regione Puglia non recepisca il principio fondamentale di parità tra uomo e donna per l’accesso alle cariche elettive. Lo Stato non può retrocedere sul punto”. Lo dichiara in una nota il premier Giuseppe Conte. “Prendiamo atto delle disponibilità di alcuni Gruppi regionali ad approvare urgentemente la norma. Attendiamo allora che si completi il processo nelle prossime ore. Il Governo, forte anche dei pareri giuridici acquisiti, andrà sino in fondo. Siamo pronti ad esercitare i poteri sostitutivi affinché nella Regione Puglia, e in tutte le altre regioni che ancora mancano all’appello, sia riconosciuto e applicato e concretamente principio di parità di genere”.

Teresa Bellanova (6 ), ministro dell’Agricoltura

  • Teresa Bellanova sta partecipando alla riunione del Consiglio dei ministri sul decreto Agosto. La ministra delle Politiche agricole ha deciso di lasciare la clinica dove era in programma un suo ricovero fino a lunedì per accertamenti, quando ha appreso che era stata modificata la bozza del decreto nella parte che più la interessava, ovvero quella sul cosiddetto ‘bonus filiera italiana’ (bonus ai ristoratori sull’acquisto dei prodotti italiani). Bellanova ha quindi deciso di partecipare di persona alla riunione per “difendere” la bozza – viene spiegato – che era stata ampiamente condivisa. “Siamo dalla parte di Teresa Bellanova e del suo lavoro . Da grande combattente qual’è le hanno detto che stavano modificando il suo provvedimento per la ristorazione è lei si precipita dal letto di un ospedale in Cdm”, ha detto Matteo Renzi presentando ‘La mossa del cavallo’ a Senigallia.

Luciana Lamorgese (6), ministro degli Interni. 

  • Il Senato dà il via libera all’autorizzazione a procedere contro il senatore Matteo Salvini per il caso Open Arms risalente all’agosto 2019, quand’era Ministro dell’interno. La relazione della giunta presieduta dal senatore Maurizio Gasparri – contraria all’autorizzazione – è bocciata dall’Aula con 149 voti contrari, 141 favorevoli e un astenuto. Matteo Salvini può andare a processo con l’accusa di plurimo sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio: dal Senato è arrivato il  all’autorizzazione a procedere sulla vicenda Open Arms, la nave della ong spagnola rimasta per 20 giorni nel Mediterraneo con a bordo 164 migranti ad agosto 2019, quando Salvini era ministro dell’Interno e bloccò lo sbarco. A Palazzo Madama sono stati 149 i sì all’autorizzazione a procedere. Viene bocciata quindi la relazione della Giunta delle immunità che era contraria al processo: ha ricevuto solo 141 voti favorevoli. Dura la reazioni di Salvini: “Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l’Italia: lo rifarei e lo rifarò con la Lega al governo”. “Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi”, ha ripetuto Salvini, che ha ricevuto subito l’appoggio e la difesa di Silvio Berlusconi: “Ancora una volta, l’uso politico della giustizia è l’arma con la quale la sinistra vuole liberarsi degli avversari. E’ lo stesso metodo che hanno usato contro di me“, dice il leader di Forza Italia a Studio Aperto, parlando di “metodi assolutamente inaccettabili in una vera democrazia”.

Paola De Micheli (6), ministro delle Infratrutture e dei Trasporti.

  • Il Decreto Semplificazioni viene approvato in Consiglio dei Ministri. Cinquanta grandi opere prioritarie, ferroviarie e stradali, potranno essere commissariate con appositi dpcm. Si va dai porti alle direttrici ferroviarie fino agli aeroporti, alle città metropolitane e alle strade e autostrade. Tra le opere commissariate da costruire o ultimare ci sono 12 opere idriche (dighe o acquedotti) di nuova realizzazione o di messa in sicurezza, 15 opere ferroviarie (Codogno-Cremona-Mantova, Palermo-Milo-Trapani, Palermo-Catania-Messina, Roma-Pescara, Cintura Nord di Roma, Fortezza-Verona, Venezia-Trieste, nodo ferroviario di Genova, Genova-Ventimiglia, Pontremolese, Salerno-Reggio Calabria, Napoli-Bari, Taranto-Potenza-Salerno, Pescara-Bari, Ferrandina-Matera) e 9 infrastrutture stradali (A24-A25, Ragusana, tratta Monte Romano-Civitavecchia della SS 675, tratta Tarquinia-San Pietro in Palazzi della A12, autostrada Roma-Latina, potenziamento della SS 4 Salaria, SS 106, E78, ricostruzione del ponte autostradale di Albiano Magra). Viene modificato il reato di abuso d’ufficio.
  • Lo stesso giorno il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli invia una lettera al sindaco di Genova Marco Bucci e assegna la gestione temporanea del ponte Morandi alla società Autostrade per l’Italia. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dichiara che le trattative tra la società e il governo sono ancora in corso e che l’eventualità di una revoca futura non è da escludere in tempi brevi. “Il nuovo ponte va consegnato nelle mani del concessionario autostradale in essere al momento”. Con queste poche righe il Ministero delle Infrastrutture, lunedì scorso, ha confermato al commissario per la ricostruzione, il sindaco Marco Bucci, quanto comunicato già un anno fa in una lettera intercorsa tra i due enti, ovvero che il nuovo viadotto deve essere dato alla concessionaria titolare della tratta autostradale attraversata, ovvero la A10 Genova-Savona. Conte partecipa all’inaugurazione del nuovo ponte autostradale San Giorgio a Genova, a quasi due anni di distanza dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi. Il nuovo viadotto di Genova San Giorgio ha riaperto stasera, martedì 4 agosto. Alle ore 22 semafori verdi sulla galleria di Coronata hanno dato il via all’apertura del ponte inaugurato ieri, a quasi due anni dal crollo del Ponte Morandi. Secondo le informazioni apprese la riapertura del ponte è stata posticipata di qualche ora rispetto alla tabella di marcia, per effettuare gli ultimi interventi di sistemazione dell’asfalto, poi finalmente c’è stato il via libera ai veicoli. A partire da stasera sul viadotto stanno circolando le prime auto, il pensiero in questi momenti significativi di ripartenza va alle quarantatré vittime della tragedia del 14 agosto 2018 che hanno perso la vita sotto alle macerie. Via le transenne e i cartelli dei lavori, si torna alla normalità.
  • Il premier Giuseppe Conte partecipa con i ministri Lamorgese, De Micheli e D’Incà alla ‘prova generale’ del Mose di Venezia, con il sollevamento delle 78 dighe mobili  destinate a proteggere la città dalle maree. Il premier e i rappresentanti del governo hanno fatto visita alla “Control room” installata all’isola artificiale del Lido, dove hanno seguito le operazioni di sollevamento e discesa delle paratoie nelle quattro ‘bocche’, da nord a sud: Lido-Treporti, Lido-San Nicolò,Malamocco e Chioggia. Ambientalisti e comitati contro le grandi navi in laguna hanno organizzato una manifestazione di protesta. Per i detrattori, l’opera, che ha richiesto anni di lavoro e finanziamenti ingenti, sarebbe obsoleta. Il Mose dovrebbe essere terminato entro il 31 dicembre 2021.
  • Durante il CdM il governo ha trovato un accordo con ASPI che prevede un risarcimento allo stato di 3,4 miliardi di euro, l’immediato passaggio del controllo di ASPI a Cassa depositi e prestiti e altri punti relativi sia all’assetto societario e alla transazione stessa. In caso di mancato adempimento il governo ricorrerà alla revoca della concessione. Consiglio dei ministri notturno chiamato ad affrontare il dossier Aspi, mentre è in arrivo una nuova proposta messa a punto dall’azienda, e che avrebbe visto coinvolto – con un filo diretto nel corso dell’intera giornata – il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.  L’ingresso di Cassa Depositi e Prestiti in Autostrade e l’uscita, diluita nel tempo, di Atlantia da Aspi. E’ questa l’ipotesi di mediazione, spiegano fonti di maggioranza, alla quale il governo e la holding dei Benetton avrebbero lavorato nelle ore precedenti al Cdm. Secondo questo schema, l’uscita di Atlantia sarebbe graduale e da completare in un tot di tempo che andrebbe dai sei mesi a un anno. Tra i nodi legati allo schema di accordo, spiega una fonte di governo, ci sarebbe il range temporale dell’uscita di Atlantia.

Roberto Gualtieri (6), ministro dell’Economia.

  • A Villa Pamphilj iniziano gli Stati Generali dell’Economia. Tra gli invitati, intervengono la presidente del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, la presidente della BCE, Christine Lagarde e il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. I leader dell’opposizione Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi rifiutano l’invito a partecipare e disertano l’evento, in polemica con il governo. Il Ministro della Salute Roberto Speranza firma un accordo con l’azienda biofarmaceutica AstraZeneca per 400 milioni di dosi di vaccino anti-Covid da destinare a tutta la popolazione europea, insieme ai suoi omologhi di Germania, Francia e Olanda.
  • In CdM viene dato il via libera a uno scostamento di bilancio di 25 miliardi. Il governo decide, inoltre, di portare in Parlamento la proposta di proroga al 31 ottobre dello stato d’emergenza. Al momento lo stato d’ emergenza scade il 31 luglio. Ma in realtà ci sono diverse spaccature all’interno delle forze che sostengono il Governo. Se i 5 Stelle sono compatti nel sostenere l’ipotesi dei “pieni poteri” a Conte, anche fino a dicembre, i renziani ritengono che non sia necessario nessun prolungamento oltre la fine di luglio. La mediazione potrebbe quindi trovarsi sul 31 ottobre. Via libera di Senato e Camera allo scostamento di bilancio da 25 miliardi necessario a varare l’attesa manovra agostana destinata tra l’altro proprogare gli ammortizzatori sociali. I sì a palazzo Madama sono stati 170, gli astenuti 133 (tutto il centrodestra). Era necessaria la maggioranza qualificata (160 voti), ossia la metà più uno dei componenti. I partiti al governo arrivavano secondo gli ultimi calcoli a 164. Ma la maggioranza ha aumentato i suoi numeri, anche grazie all’arrivo da Forza Italia di Sandra Lonardo e degli ex M5s trasferitisi al misto. Lo stesso margine si è registrato alla Camera con 326 sì: dieci in più della maggioranza di 316. Le Camere hanno detto sì anche alla risoluzione presentata dai Capigruppo di maggioranza sul Programma nazionale di riforma 2020.
  • L’aula del Senato approva definitivamente il “Decreto Rilancio” con 159 sì, 121 no e nessun astenuto. Fra le misure originarie: i contributi a fondo perduto per le aziende, lo stop ai pagamenti dell’Irap, il Reddito di emergenza, l’innalzamento da 600 euro a 1200 del bonus baby sitter. Il passaggio alla Camera ha portato una serie di novità, come l’allargamento alle seconde case del superbonus al 110%, gli incentivi per l’acquisto di auto Euro 6, lo slittamento di un mese dei congedi per i genitori, l’anticipo della cig prevista per l’autunno, il rinnovo dei canoni delle spiagge fino al 2023.

Roberto Speranza (6), ministro della Salute.

  • Il Consiglio Europeo trova un accordo valido dal 1 luglio per riaprire le frontiere esterne dell’Unione Europea a 15 Stati ritenuti sicuri: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Uruguay e Cina, a patto che Pechino faccia lo stesso verso gli europei. Il Ministro della Salute Roberto Speranza decide, però, di imporre una quarantena di 15 giorni a chi entra in Italia da questi Paesi. “L’Italia sceglie la linea della prudenza e mantiene in vigore l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini provenienti dai Paesi extra Schengen. La misura si applica nel nostro Paese anche ai cittadini dei 14 Paesi individuati dall’Ue nella “lista verde”, da e per i quali ci si può muovere liberamente da domani”. È questo il contenuto dell’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, per evitare l’apertura dei confini alle nazioni selezionate a livello europeo che da domani, primo luglio, potranno riattivare i collegamenti con l’Unione sospesi il 17 marzo causa Covid.
  • In Umbria non sarà più possibile prendere la pillola abortiva in day hospital, ma solo con un ricovero di tre giorni in ospedale. La giunta di centro destra, guidata da Donatella Tesei, ha abrogato una delibera che permetteva di praticare l’aborto farmacologico in day hospital, scatenando uno scontro politico con l’opposizione. La Ru486 (Il nome del farmaco è Mifegyne) è arrivata in Italia nel 2009 dopo via libera alla commercializzazione in Italia da parte dell’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco). È un medicinale che fornisce un’opzione non chirurgica per l’interruzione della gravidanza nel pieno rispetto della legge 194. In passato la giunta guidata da Catiuscia Marini garantiva la possibilità di ricorrere a alla Ru486  in day hospital, cosa che però Tesei ha bocciato, preferendo un ricovero prolungato. Una situazione che potrebbe spingere molte donne, a rinunciare anche per paura di un contagio. E che fra l’altro va contro la richiesta della Società italiana di ginecologia e ostetricia che aveva chiesto di favorire l’aborto farmacologico per tutelare le donne e evitare di congestionare le strutture sanitarie in tempi di coronavirus.
  • Il Ministro della Salute Roberto Speranza, in accordo con il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ordina la sospensione dei voli in arrivo dal Bangladesh a seguito del numero significativo di casi positivi al Covid-19 riscontrati sull’ultimo volo arrivato a Roma da Dacca. I contagi Covid-19 in risalita, e il timore che possano crescere i casi importati hanno spinto l’Italia per la prima volta dall’inizio dell’emergenza sanitaria a bloccare alla frontiera per “motivi di sanità pubblica” i cittadini di un paese extra Ue: 165 viaggiatori bangladesi sono stati respinti alla frontiera degli aeroporti di Fiumicino e Malpensa. Un’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sentiti i ministri degli Affari esteri, dell’Interno e dei Trasporti prevede che il divieto di ingresso in Italia per chi arriva da 13 Paesi a rischio. Gli altri sono Armenia, Bahrein, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù e Repubblica Dominicana). “Ho firmato una nuova ordinanza che aggiunge Serbia, Montenegro e Kosovo alla lista dei paesi a rischio”. Lo annuncia su Fb il ministro della salute Roberto Speranza.   “Chi è stato negli ultimi 14 giorni in questi territori – ha affermato Speranza – ha il divieto di ingresso e transito in Italia. Nel mondo l’epidemia è nella fase più dura. Serve la massima prudenza per difendere i progressi che abbiamo fatto finora”. “Ho appena firmato una nuova ordinanza che dispone la quarantena per i cittadini che negli ultimi 14 giorni abbiano soggiornato in Romania e Bulgaria. Questa misura è già vigente per tutti i Paesi extra Eu ed extra Schengen. Il virus non è sconfitto e continua a circolare. Per questo occorre ancora prudenza e attenzione”. Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha incontrato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per una verifica puntuale del quadro epidemiologico a livello internazionale.
  • Il Ministro della Salute Roberto Speranza rinnova le misure di distanziamento sociale anti-Covid sui treni ad alta velocità: «È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Per questo ho firmato una nuova ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine». Per il ministro «questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus». E d’ora in poi le modifiche le regole vigenti sono derogabili solo con protocolli validati dagli esperti dell’organo tecnico.
  • Prorogate fino al 7 settembre 2020 le misure precauzionali minime per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19. La disposizione è contenuta nel nuovo Dpcm emanato dal Presidente del Consiglio dei ministri il 7 agosto scorso.  Le disposizioni del nuovo provvedimento si applicano dalla data del 9 agosto 2020 in sostituzione di quelle contenute nel precedente Dpcm dell’11 giugno 2020, come prorogato dal decreto del 14  luglio 2020.  Il nuovo provvedimento contiene indicazioni e misure proporzionate alla situazione attuale. Confermati l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi aperti al pubblico, il rispetto della misura del distanziamento sociale di almeno 1 metro tra le persone e la raccomandazione del lavaggio corretto e frequente delle mani.
  • Vietato ballare in tutta Italia e mascherine obbligatorie la sera nei luoghi della movida fino al 7 settembre. La decisione arriva dopo una riunione con i governatori in base al Dpcm del 7 agosto e alla nuova ordinanza di Roberto Speranza. “Sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico”, recita l’ordinanza alla firma del ministro della Salute, che dice: “Diamo un segnale al Paese che bisogna tenere alta l’attenzione. La nostra priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza”.

Lorenzo Guerini (5 1/2), ministro della Difesa.

  • “Il Governo e il popolo italiano sono vicini al Libano dopo il grave incidente che ha colpito il Paese. L’operazione umanitaria della Difesa ‘Emergenza Cedri’ è un ulteriore segno del forte legame tra Italia e Libano e della fraterna vicinanza al popolo libanese provato da questa grande sofferenza”: lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, oggi a Beirut, rivolgendosi al presidente della Repubblica libanese Michael Aoun. Ieri era arrivata presso il porto di Beirut la nave San Giusto, partita 5 giorni fa da Brindisi, con a bordo assetti della Marina Militare e dell’Esercito mentre oggi e’ stata la volta della nave Etna con altri aiuti umanitari grazie alla collaborazione tra la Marina e la Fondazione Francesca Rava Nph Italia Onlus. “I militari italiani da 38 anni non hanno mai cessato di essere presenti in Libano, mettendo la propria professionalità al servizio della stabilità e del rafforzamento della sicurezza, garantendo costantemente la necessaria assistenza e, oggi, con questa nuova missione umanitaria, si rafforza lo storico legame tra i due paesi”, ha detto il Ministro sottolineando il delicato lavoro che i circa 1200 soldati italiani, impegnati con UNIFIL svolgono quotidianamente in un contesto così delicato.

Dario Franceschini (5 1/2), ministro dei Beni Culturali e Turismo

  • ”12 milioni di euro per i concerti annullati”: sono tante le risorse assegnate dal decreto firmato oggi dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, tramite il fondo emergenze imprese e istituzioni culturali introdotto con il Decreto Rilancio. ”Con questo intervento – dichiara Franceschini – il Governo interviene per ristorare parzialmente le perdite subite in questi mesi difficili dagli organizzatori di concerti, che ancora adesso stanno conoscendo un momento particolarmente critico”. Possono presentare domanda di contributo gli organizzatori di concerti di musica che abbiano dovuto cancellare, annullare o rinviare, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, almeno uno spettacolo programmato in Italia, per un pubblico di almeno 1.000 persone se all’aperto e di 200 persone se al chiuso, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020. Le risorse destinate agli organizzatori di concerti sono così suddivise: 10 milioni di euro da ripartire in proporzione ai minori ricavi accertati nel periodo 23 febbraio – 31 luglio 2020 rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso; 2 milioni di euro da ripartire in proporzione ai costi aggiuntivi sostenuti per le operazioni di rimborso dei concerti di musica leggera cancellati definitivamente a causa delle misure per il contenimento della pandemia (operazioni connesse ai voucher).

Giuseppe Conte (5 1/2 ), presindente del Consiglio dei ministri.

  • Nessuna conferma ufficiale dalla Procura di Bergamo sull’intenzione di sentire, come persone informate sui fatti, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nell’ambito dell’indagine che riguarda anche la mancata istituzione della ‘zona rossa’ a Nembro e Alzano Lombardo. Ma a riferire all’Agi  che sono stati chiamati dai magistrati a dare la loro versione sono fonti investigative. Il procuratore aggiunto Maria Cristina Rota, a quanto si apprende all’ingresso della Procura, non è in ufficio perché si trova a Roma “per seguire un corso di formazione”. Invece, a quanto risulta, è partita stamane all’alba da Bergamo per recarsi a Roma dove si svolgeranno le audizioni.  Era stata proprio lei, nei giorni scorsi, a far capire, con una dichiarazione alla stampa, di voler ascoltare i responsabili politici nazionali: “Da quello che ci risulta – aveva detto – la decisione di istituire la zona rossa era governativa”.
  • Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto in mattinata a Roma, a Palazzo Chigi, un vertice riservato assieme al Presidente del Consiglio Presidenziale Libico Fayez al Serraj. Il faccia a faccia è stato organizzato mentre al Serraj era a Roma per motivi personali.  Nel corso del colloquio è stata ribadita la posizione secondo cui la soluzione della crisi libica non può essere affidata al piano militare. Il presidente Conte ha riaffermato ulteriormente la ineludibilità della soluzione politica e il rifiuto di ogni opzione militare. Palazzo Chigi in una nota ha riferito come si sia “ribadita la convinzione che la soluzione non può essere affidata al piano militare ma esclusivamente ad un impegno comune per il rilancio del processo politico per la stabilizzazione del Paese”.
  • Una due giorni tra oggi, martedì 7 luglio e mercoledì 8, che si svilupperà tra Lisbona e Madrid, tra un bilaterale al Palazzetto di São Bento con il primo ministro del Portogallo António Costa e uno al Palazzo della Moncloa con il premier spagnolo Pedro Sánchez per consolidare un “asse del Mediterraneo” e “fare squadra” in vista della partita che si giocherà il 17 e il 18 luglio a Bruxelles, quando al Consiglio straordinario Ue andrà in scena l’ennesimo round sul Recovery Fund. Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si delinea dunque una girandola di bilaterali il cui obiettivo è consolidare una linea comune per piegare le ultime rimostranze dei Paesi “frugali” che in quell’occasione, è prevedibile, emergeranno. Terzo giorno di vertice, decine di incontri e la riunione plenaria del Consiglio europeo rinviata più volte e iniziata alle 19.30 durante la cena dei leader. Una giornata di lunghe trattative e accuse, con il leader dell’Ungheria, Vicktor Orbán, che in mattinata ha duramente attaccatto il leader dell’Olanda, Mark Rutte: “Se l’intesa non si fa – le parole di Orbán – è colpa sua. È il responsabile ditutto il caos di ieri”. E il premier Conte in serata ha rincarato la dose: “Se i mercati Ue crolleranno, Rutte ne risponderà”. In serata, prima della sospensione dei lavori in plenaria, fonti italiane hanno fatto sapere che ci sarebbero stati “passi avanti nel negoziato”. Durante la pausa, a cena Conte, secondo alcune fonti ribdisce: “Il mio Paese ha una sua dignità. C’è un limite che non va superato”, parlando dell’ipotesi di un voto all’unanimità del Consiglio, ovvero degli altri Stati, sui singoli progetti di riforma nazionali, così come preteso dall’Olanda. Durante i mesi della pandemia che ha colpito così duramente il loro Paese gli italiani hanno reagito con “straordinaria disciplina” ha detto la cancelliera Merkel in conferenza stampa con il premier Conte. “Abbiamo un compito complesso ha continuato Merkel – quello di approvare sia il quadro pluriennale sia varare il Recovery fund e il cosiddetto Next generation Eu. Entrambi appoggiamo queste intenzioni e questo progetto. Per quel che riguarda le proposte di Charles Michel, ognuno ha i propri interessi” ma “siamo d’accordo sulla struttura di base”.
  • Conte partecipa al Consiglio europeo straordinario a Bruxelles. Nonostante l’opposizione dei cosiddetti Paesi “frugali” (Olanda, Austria, Danimarca, Svezia e Finlandia), il Consiglio europeo trova un accordo sul Recovery Fund. All’Italia andrà una fetta consistente dei 750 miliardi ovvero 81 miliardi di sussidi a fondo perduto e 127 miliardi di prestiti. I Paesi “frugali” ottengono un incremento dei “rebates”, ovvero gli sconti alla contribuzione del bilancio europeo di cui già beneficiano. Viene scongiurato il potere di veto di un singolo Stato membro ma viene introdotta una forma di controllo (“emergency brake”) da parte della Commissione Europea su come saranno impiegate le risorse UE dai singoli Stati.
  • Il premier intervenendo all’ambasciata in occasione delle celebrazioni per il 14 luglio: “Su negoziato nostri Paesi dal lato giusto della storia, lavoriamo affinché il Consiglio europeo si faccia trovare pronto a questo appuntamento”. Recovery fund, Merkel a Sanchez: “Spero accordo rapido, serve compromesso”. “Lavoriamo affinché il Consiglio europeo si faccia trovare pronto all’appuntamento della Storia. Noi siamo consapevoli -Italia e Francia- di essere dal lato giusto della Storia“, ha aggiunto. In serata il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontra a Bruxelles il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Con la Francia, e con altri Paesi dell’Ue, “condividiamo la necessità” che un accordo sull’Mff 2021-27 e sul Recovery Plan “sia finalizzato al più presto”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al termine dell’incontro con il presidente francese Emmanuel Macron a Bruxelles, in vista del Consiglio Europeo di domani. “È complicato – ha aggiunto il premier – non l’ho mai voluto nascondere, perché siamo 27 capi di Stato e di governo. Ci sono differenti sensibilità, ma sicuramente noi condividiamo, con la Francia”, la necessità “di afferrare la dimensione politica” del Recovery Plan.

Paola Pisano (5), ministro dell’Innovazione Tecnologica

  • Il Programma Europa Digitale, a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee, prevede la costruzione di una rete europea di Poli di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIHs) che assicuri la transizione dell’industria in questa direzione. Una particolare attenzione è posta alle Pmi e alla Pa attraverso l’adozione di tecnologie avanzate, come l’intelligenza artificiale, la sicurezza informatica, i big data, i sistemi di calcolo ad alte prestazione e le tecnologie digitali.

Sergio Costa (5), ministro dell’Ambiente.

  • Il decreto attuativo per il buono mobilità, registrato domenica scorsa alla Corte dei Conti, sarà pubblicato sabato 5 settembre in Gazzetta ufficiale. Dai 120 milioni di euro previsti inizialmente si è passati a 210 milioni di euro grazie ai quali sarà possibile acquistare biciclette, anche a pedalata assistita, e veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come monopattini, hoverboard e segway e utilizzare servizi di mobilità condivida a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture. Dal 5 settembre partiranno i sessanta giorni necessari al completamento del portale tramite il quale, caricando la fattura o scontrino parlante, si potrà essere rimborsati fino a 500 euro e per il 60% del costo. Per accedere è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). “Nessuno rimarrà indietro – assicura il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Nonostante qualche intoppo amministrativo che, lavorando a pieno ritmo per tutto il mese di agosto, abbiamo superato, chi ha acquistato una bicicletta o un altro mezzo di trasporto individuale potrà finalmente essere rimborsato nelle modalità previste. Ringrazio il governo e il Parlamento per il lavoro congiunto che ha aumentato a 210 milioni di euro lo stanziamento per il buono mobilità”.

Stefano Patuanelli (5), ministro dello Sviluppo Economico

  • C’è la firma sul Decreto Asseverazioni, il primo dei provvedimenti attuativi dedicati alla nuovo superbonus 110% per le riqualificazioni edilizie. Ad annunciarlo è il ministro Stefano Patuanelli che ha siglato in questi giorni il documento prima di passarlo nelle mani della Corte dei conti per la registrazione. Il decreto in questione disciplina contenuti e modalità di trasmissione dell’asseverazione, ossia la dichiarazione del tecnico abilitato con la quale si attesta che gli interventi di riqualificazione eseguiti corrispondano a precisi requisiti tecnici. E definisce anche le modalità di verifica ed accertamento di eventuali attestazioni e certificazioni infedeli al fine sanzionatori. Il nuovo superbonus 110%, proprio in virtù della generosa aliquota e della possibilità di cedere il credito d’imposta a istituti bancari o assicurazioni per ottenere immediatamente la liquidità, ha determinato fin da subito la necessità di garantire che gli interventi siano effettuati ad opera d’arte e a costi equi. Da qui il meccanismo di controllo che accompagna l’incentivo fiscale, tramite controlli a campione da parte dell’Enea e asseverazioni dei lavori da parte di tecnici competenti che risponderanno penalmente ed economicamente di qualsiasi dichiarazione falsa.

Nunzia Catalfo (5), ministro del Lavoro.

  • «Nell’ambito del lavoro, le donne nel Sud Italia devono fare i conti con un duplice divario. Il primo riguarda la quantità: solo il 33% di coloro che hanno tra i 15 e i 64 anni ha un impiego contro il 60% di quelle del Nord». Lo scrive su Facebook il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. «Il secondo- si legge ancora nel post- la qualità: nel meridione l’incidenza dei lavori a bassa retribuzione è molto più alta per le donne che per gli uomini. A peggiorare questo squilibrio interviene inoltre la carenza di sostegni alle famiglie, come asili nido e assistenza agli anziani, che sfavorisce l’occupazione femminile. Per tanti, troppi anni di questo tema si è dibattuto senza mai arrivare a delle soluzioni efficaci. Adesso, invece, abbiamo la possibilità di ricucire concretamente questo divario».

Federico D’Incà (5), ministro dei Rapporti con il Parlamento e delle Riforme Costituzionali

  • Nonostante l’ostruzionismo della Lega, che ha fatto rallentare i lavori e costretto allo slittamento del programma, è stata depositato il testo base in commissione Giustizia alla Camera della proposta di legge su omofobia e transfobia. Il provvedimento, atteso da oltre 25 anni, prevede il carcere fino a 4 anni per chi “istiga alla violenza omofobica“. Il testo si riallaccia alla legge Mancino che contrasta i reati di razzismo. Il relatore è Alessandro Zan (Pd): la pdl verrà adottata, con la prima votazione della Commissione, martedì prossimo. La presentazione di un testo base è stata ritenuta necessaria dal fatto che ci sono cinque diverse proposte di legge sull’omofobia. Solo il 10 giugno scorso, contro la legge si erano espressi i vescovi definendola inutile e dicendo che “nasconde derive liberticide”.
  • Da anni l’Eurispes conduce un’indagine per far emergere nel tempo i cambiamenti intervenuti a modificare gli atteggiamenti e le opinioni degli italiani sui temi cosiddetti “etici”, cogliendo in questo modo i mutamenti culturali avvenuti o in atto. Ecco cosa hanno risposto gli italiani sui matrimoni gay e sulle adozioni alle coppie omogenitorialiIl 59,5% dei cittadini italiani è favorevole ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, una percentuale decisamente superiore a quella (40,8%) registrata nel 2015 composta dal 63,1% delle donne intervistate, favorevoli, mentre gli uomini sono il 55,8%. La possibilità di adozione anche per le coppie omossessuali trova invece contrari il 58% dei rispondenti, mentre i ‘si’ raggiungono il 42% (erano il 31% l’anno scorso e il 27,8% cinque anni fa).

Lucia Azzolina (5), ministro dell’Istruzione

  • Il Decreto Scuola viene approvato in via definitiva alla Camera dei Deputati. Il decreto prevede alcune novità per la conclusione dell’anno scolastico, segnato dall’emergenza Coronavirus e dalla didattica a distanza. Le più importanti modifiche riguardano gli esami di terza media e di maturità. Per il primo ciclo gli esami vengono eliminati e sostituiti da un elaborato finale da discutere online, con la valutazione finale da parte del consiglio di classe. La maturità, invece, diventa solamente una prova orale in presenza, mentre vengono aboliti gli scritti. La commissione sarà composta solamente da membri interni, con solo il presidente esterno. Con il Decreto Scuola è stato modificato anche il concorso straordinario per i precari della scuola secondaria di I e II grado. La prova a crocette è sostituita da una prova con quesiti a risposta aperta, diversa per ciascuna classe di concorso. Il bando, che era già stato pubblicato, verrà modificato. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto sulla scuola approvato definitivamente dalla Camera con 245 voti a favore il decreto sulla scuola. I contrari sono stato 122. È quindi legge il decreto sulla scuola che disciplina gli Esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020 e l’avvio del 2020/2021, le procedure concorsuali straordinarie per la Scuola secondaria di I e II grado.
  • Azzolina: lezioni anche in cinema, teatri e musei. «Vogliamo fare scuola anche fuori dalla scuola: portiamo gli studenti nei cinema, nei teatri, nei musei, facciamo in modo che respirino la cultura di cui hanno bisogno. Portiamo anche i più piccoli al parco quando il tempo lo consente a fare lezione». Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nella conferenza di presentazione del Piano per il rientro a scuola a settembre.
  • “Da parte dell’Esecutivo c’è il massimo impegno per garantire il diritto allo studio di tutte le alunne e tutti gli alunni e anche il diritto alla salute di quante e quanti, a settembre, torneranno nei nostri istituti scolastici”. Così la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nell’informativa urgente alla Camera sulla riapertura delle scuole a settembre. In campo non c’è solo il Ministero dell’Istruzione, ci sono quello della Salute, da mesi al lavoro per la tutela della sicurezza di noi cittadini, quello dei Trasporti. Il Ministero dell’istruzione pubblica il documento completo con il decreto di adozione delle Linee guida per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia per la fascia 0-6 anni. Il ministero dell’Istruzione ha pubblicato oggi sul suo sito il documento completo con il decreto di adozione delle Linee guida per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia per la fascia 0-6. Le Linee guide sono state approvate il 31 luglio scorso dalla Conferenza Unificata. Il testo, come spiegato dal ministero dell’Istruzione nei giorni scorsi, fornisce indicazioni organizzative specifiche per la fascia 0-6 affinché si possa garantire la ripresa e lo svolgimento in sicurezza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia in presenza, assicurando sia i consueti tempi di erogazione, sia l’accesso allo stesso numero di bambini accolto secondo le normali capienze.
  • Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte partecipa, insieme al Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina e al Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Nicola Morra, all’incontro “Legalitour: percorsi di legalità, formazione ed orientamento nel sistema educativo nazionale di istruzione” a Cerignola (FG), il cui obiettivo è permettere agli studenti di frequentare i centri estivi nei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Fabiana Dadone (5), ministro della Pubblica Amministrazione.

  • Per fronteggiare il fenomeno anche noto come “burocrazia difensiva” o “paura della firma”, ossia la ritrosia dei funzionari pubblici ad assumere decisioni o condotte utili al promovimento dell’interesse pubblico, preferendo assumerne altre ovvero restare inoperosi, per timore di subire conseguenze negative a proprio carico – atteggiamento che si scontra con l’esigenza, particolarmente avvertita nell’attuale momento storico, di agevolare in ogni modo la ripresa economica dopo il blocco delle attività produttive imposto dalle misure di contenimento della pandemia da COVID-19 – il D.L. Semplificazioni, oltre che nella direzione di una maggiore delimitazione della responsabilità amministrativo-contabile (cfr. in proposito il seguente contributo: Decreto Semplificazioni: le modifiche alla responsabilità erariale), si è mosso anche sul versante penale ridimensionando la portata della fattispecie incriminatrice dell’abuso d’ufficio ex art. 323 c.p..

Francesco Boccia (4 1/2), ministro degli Affari regionali e Autonomie

  • So che i giovani, e non solo, amano ballare; e li capisco. Ma non si puo’ rischiare che si balli nelle discoteche, nei lidi, nei bar o nei ristoranti o in ogni luogo in cui il contagio puo’ diffondersi rapidamente”. Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, lo scrive su Facebook. “L’Italia resta uno dei Paesi piu’ sicuri al mondo per la sicurezza sanitaria; questa condizione non e’ casuale ma figlia dei sacrifici che abbiamo fatto e che vanno difesi”, aggiunge Boccia. “Utilizziamo il passaggio parlamentare del Dl agosto per ristorare le attivita’ che subiranno perdite“, prosegue il ministro. “Ora e’ il momento di andare avanti, limitando al massimo le attivita’ che presuppongono contatti fisici e assembramenti incontrollabili”.

Giuseppe Provenzano (4 1/2), ministro del Sud

  • Durante la trasmissione la trasmissione di “In Onda” trasmessa sul canale La7 il giorno 31 agosto, il Ministro per il Sud Provenzano ritorna sulla polemica riguardo le sue affermazioni contro Milano: “Milano non restituisce nulla all’Italia”, aveva dichiarato il Ministro. Invece di gettare acqua sul fuoco rilancia: il modello Milano è sbagliato e causa degli squilibri tra Nord e Sud. Di seguito il video integrale e gli estratti più significativi.

Riccardo Fraccaro (4), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

  • Dopo aver firmato negli scorsi giorni il decreto asseverazioni, ieri abbiamo sottoscritto, ed è quindi pubblicato, anche il decreto ministeriale sui requisiti del Superbonus 110%. Ringrazio per il lavoro di concerto i Ministri Roberto GualtieriPaola De MicheliSergio Costa e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. I due decreti attuativi servono per dare completezza e dare forma ad una fondamentale misura che il governo ha voluto inserire nel Decreto Rilancio, l’Ecobonus e il Sismabonus al 110%. Abbiamo già parlato molto di questa misura. Lo voglio fare per l’ennesima volta perché rappresenta per il Governo e, in particolare, per il Ministero dello Sviluppo Economico una misura fondamentale per il rilancio di un settore industriale importantissimo per l’Italia, quello delle costruzioni. Una misura che ha una serie di elementi positivi che vorrei brevemente elencare. Il primo elemento è quello del rilancio produttivo di un settore e di una filiera centrale del nostro Paese, che nel corso degli anni ha pagato tutte le crisi economiche a caro prezzo.

Alfonso Bonafede (3 1/2), ministro della Giustizia.

  • Non solo le polemiche che investono la Scuola con la riapertura alle porte. Sul governo, nella fase tre della gestione del coronavirus, si scatena la bufera sui boss usciti dalle carceri durante la pandemia e non ancora rientrati negli istituti di pena. A sparare ad alzo zero contro il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, per chiederne le dimissioni, è l’opposizione. E questo, nonostante i decreti con il quale il Guardasigilli ha dato lo stop alla circolare del Dap che, ad inizio pandemia, aveva previsto la possibilità dei domiciliari. Su 223 esponenti della malavita, 112 si trovano ancora a casa: è la notizia che ha scatenato le reazioni .

Luigi Di Maio (3), ministro degli Esteri.

  • Il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio presenta alla Farnesina un nuovo piano di rilancio da 1,4 miliardi per l’Export e per il Made in Italy. Inoltre il Comitato presieduto da Vittorio Colao presenta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il rapporto: “Iniziative per il rilancio “Italia 2020-2022”. Addio alla task force guidata dal manager Vittorio Colao. Ieri a Villa Pamphilj è stato il giorno dell’ultimo saluto ma non c’erano tutti i ministri per l’intervento di Colao. Subito dopo sono filtrati i ringraziamenti generali del premier Giuseppe Conte alla task force ma nemmeno un accenno al manager. L’ultimo sfregio del presidente del Consiglio? Probabilmente un segnale di un rapporto mai decollato.
  • Il 13 maggio Michelle Bachelet, Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umaniha scritto una lettera al Governo italiano, indirizzandola al ministro degli Affari esteri  e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio, in merito alla Revisione periodica universale (Universal Periodic Review – Up), cui il nostro Paese è stato sottoposto il 4 novembre scorso. Nella missiva sono state fatte raccomandazioni specifiche tra cui la creazione di un’istituzione indipendente per i diritti umani, il rafforzamento di leggi e politiche per contrastare le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere, nonché il potenziamento dell’Unar. Al riguardo Yuri Guaiana, presidente dell’Associazione radicale Certi Diritti e coordinatore del lavoro di advocacy relativo al terzo ciclo dell’Upr svolto da una coalizione composta da Arcigay, Associazione radicale Certi Diritti, Centro Risorse Lgbti, Gaycs e OII-Italia, ha rilevato come tali raccomandazioni arrivino «mentre si avvia in Parlamento la discussione sulla legge contro l’omotransfobia» e come esse siano «particolarmente tempestive e diano all’Italia l’opportunità di dar seguito speditamente agli impegni presi all’Onu accettando 16 raccomandazioni sui diritti umani delle persone Lgbti».

Enzo Amendola (n.c.), ministro degli Affari Europei

  • L’occasione è storica e la responsabilità che ne consegue è gravosa: gestire e utilizzare nel miglior modo possibile i 209 miliardi stanziati in sede europea con il Recovery Fund. A ognuno il suo compito: al nostro Paese quello di raccogliere la sfida di mettere in campo un piano di riforme all’altezza rispettando i tempi stabiliti (i progetti vanno presentati alla Commissione entro il 15 ottobre) in modo da poter aspirare alla possibilità di prefinanziamento del 10%, all’ Ue quello di garantire il successo dell’operazione. In merito è stato chiaro il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni, che ieri ha incontrato a Roma il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola, delegato da Conte al coordinamento del Ciae, il Comitato interministeriale affari europei scelto dal premier come “cabina di regia” per la stesura e l’approvazione del piano.

Vincenzo Spadafora (n.c.), ministro dello Sport e Politiche Giovanili

  • Potrebbe essere affidata ai vari Presidenti delle Regioni la decisione di riaprire parzialmente al pubblico gli impianti sportivi. Lo ha affermato Vincenzo Spadafora al termine di una videoconferenza, alla quale hanno partecipato il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Stefano Bonaccini, la Vice Capo di Gabinetto del Ministero per la Salute, Tiziana Coccoluto, il Vice Capo di Gabinetto del Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Mattia Mari, il Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute, Agostino Miozzo, il Capo Dipartimento per lo Sport, Giuseppe Pierro, il Presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, il Segretario Generale del Coni, Carlo Mornati, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.

Gaetano Manfredi (n.c.), ministro dell’Università e della Ricerca

  • «Il modello Giffoni è un po’ il modello che noi adotteremo nelle università». Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, ospite della 50esima edizione del Giffoni Film Festival in merito alla ripartenza delle Università. «Abbiamo lavorato con grande impegno in questi mesi con una grande mobilitazione da parte del personale tecnico-amministrativo, le comunità dei docenti, dei rettori. Tutti abbiamo lavorato intensamente con il ministero proprio per fare in modo che ci sia una ripartenza in sicurezza dell’Università. Chiaro che non potrà essere come gli anni passati perché noi dobbiamo convivere con la pandemia, abbiamo la necessità di coniugare sicurezza e comunità». Manfredi ha spiegato che «ci sarà più distanziamento, ci sarà un’occupazione delle aule al 50%, sanificazioni, percorsi di entrata e uscita separati, scaglionamento delle attività utilizzando tutta la giornata, anche il sabato. Ma le università torneranno alla didattica in presenza e questo è un dato molto importante, ripartirà la comunità universitaria in presenza».

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