
Sono alcune delle misure previste dal decreto Cultura approvato in via definitiva in Senato con 139 voti favorevoli e 109 astenuti. “Questa legge assicura eguali diritti e opportunità ai lavoratori dello spettacolo”, commenta il ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli
“Il decreto Cultura è legge. Sono orgoglioso di questo risultato, perché questa legge, approvata oggi dal Parlamento, assicura eguali diritti e opportunità ai lavoratori dello spettacolo, restituisce dignità a danzatori, orchestrali, fonici, coristi e consente alle Fondazioni lirico-sinfoniche di assumere nuovo personale tramite concorso. Non accadeva da decenni”. Lo afferma il ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli, commentando l’ok del Senato al decreto Cultura, che introduce misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico-sinfoniche, di sostegno del settore cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i Beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA 2020.
“Tra le novità della legge – aggiunge Bonisoli – l’introduzione, per la prima volta nell’ordinamento giuridico, del limite massimo di 36 mesi ai contratti a tempo determinato per i lavoratori dello spettacolo. Si tratta di una norma che pone un argine al precariato mettendo fine a decenni di abusi e discriminazioni. Il provvedimento, poi, disciplina le modalità che consentono alle Fondazioni liriche di assumere personale a tempo indeterminato tramite concorso”. Per Bonisoli la conversione in legge del decreto è “il primo tassello di una riforma organica delle Fondazioni lirico-sinfoniche”.
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