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Gas lacrimogeni contro i manifestanti a Hong Kong. L’ex colonia bloccata dallo sciopero generale

Gas lacrimogeni contro i manifestanti a Hong Kong. L'ex colonia bloccata dallo sciopero generale

Gas lacrimogeni contro i manifestanti a Hong Kong. L’ex colonia bloccata dallo sciopero generale

La polizia anti-sommossa ha usato i gas lacrimogeni contro i manifestanti che anche oggi stanno protestando a Hong Kong, dove è in corso uno sciopero generale che ha paralizzato la ex colonia britannica. Secondo il South China Morning Post, gli ultimi scontri tra agenti e manifestanti si sono verificati nel quartiere di Wong Tai Sin, con la polizia che ha lanciato diverse raffiche di lacrimogeni per sgombrare dalla folla le arterie principali della zona.

Per oggi è stato convocato su Internet uno sciopero dai lavoratori di una ventina di settori che hanno lasciato varie line della metro ferme e provocato ritardi e cancellazioni di oltre un centinaio di voli. Le autorità aeroportuali hanno avvisato i passeggeri di potenziali interruzioni, senza fornire le motivazioni delle cancellazioni. “L’autorità aeroportuale consiglia ai passeggeri di verificare con le proprie compagnie aeree le ultime informazioni sui voli e di procedere all’aeroporto solo quando i loro posti e l’orario di volo sono stati confermati”, ha dichiarato l’aeroporto in una nota.

 Intanto è affiorato un video in cui si vede un’enorme auto scura che forza una barricata presso la quale erano radunati manifestanti: nella scena, ripresa da almeno tre diversi video presi da diversa angolazione e apparsi su Telegram, si vede l’auto che si avvicina alla barricata, poi fa marcia indietro e successivamente accelera per piombare sui manifestanti, mancandoli per un soffio. L’episodio, ha confermato una fonte della polizia al quotidiano britannico Guardian, è accaduto proprio oggi, intorno alle 10:30 ora locale: la polizia detto di aver ricevuto una telefonata in cui qualcuno denunciava l’episodio e diceva “che alcune persone erano rimaste ferite. Ma quando gli agenti sono arrivati sul posto, non c’era l’auto né i feriti”. Secondo il Guardian, una persona è rimasta ferita nell’incidente.

Le proteste sono iniziate il 9 giugno contro un disegno di legge ora sospeso che avrebbe consentito l’estradizione di sospetti criminali nella Cina continentale. Da allora si sono intensificati in un’esplosione di rabbia contro il governo di Hong Kong e la leader Carrie Lam, che non è riuscita a soddisfare nessuna delle richieste dei manifestanti, compresa quella di dimettersi e formare una commissione indipendente per indagare sulle violenze da parte della polizia.

La Borsa di Hong Kong scivola e cede il 2,9% nel terzo giorno consecutivo di proteste contro il governo. In profondo rosso anche gli altri listini asiatici dopo l’inasprirsi delle trattative tra Usa e Cina sui dazi. Affonda l’indice del comparto tecnologico coreano (-7,4%).

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