Europa

Catalogna, Jordi Sanchez rinuncia a diventare presidente della Generalità

Catalogna, Jordi Sanchez rinuncia a diventare presidente della Generalità

Jordi Sanchez

Il leader indipendentista, Jordi Sanchez, in detenzione preventiva a Madrid da quattro mesi, ha formalmente rinunciato a essere candidato alla presidenza della Generalità. A renderlo pubblico il presidente del Parlament catalano Roger Torrent, che ha anche annunciato che domani aprirà un nuovo giro di consultazioni con le forze politiche per individuare un nuovo candidato.

Il passo indietro di Sanchez apre la strada ad un altro candidato che, secondo i media, potrebbe essere l’ex ministro regionale Jordi Turull. Per quanto indagato, Turull non si trova in carcere e potrebbe assumere l’incarico. La nuova tappa nella vicenda politica catalana è arrivata quando il leader indipendentista ha dichiarato al Tribunale Supremo che intende rinunciare alla politica e al suo seggio di deputato del partito secessionista JxCat. L’ex leader di Assemblea nazionale Catalana (Anc), una delle principali organizzazioni civile dei secessionisti, spera così di ottenere la libertà provvisoria.

Sanchez era stato scelto per la guida della Generalitat dopo il passo indietro di Carles Puigdemont, che non poteva tornare in Spagna per il suo insediamento, pena l’arresto. Ma anche Sanchez non ha potuto recarsi in parlamento per l’investitura, dato che si trova in carcere e i giudici li hanno negato un permesso.

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