Europa

Svizzera, consiglio federale 2018

Plr: Johann Schneider-Ammann, Ignazio Cassis Ps: Simonetta Sommaruga, Alain Berset Ppd: Doris Leuthard, Walter Thurnherr Udc: Ueli Maurer, Guy Parmelin

Il 27 gennaio 2016 il Consiglio federale ha sotto posto al nuovo Parlamento il messaggio sul pro gramma di legislatura 2015–2019 e un disegno di decreto federale che definisce gli indirizzi politici e gli obiettivi e indica i più importanti atti legisla tivi previsti dall’Assemblea federale nonché altri provvedimenti (art. 146 LParl). Il Parlamento ha deliberato sul decreto federale relativo al pro gramma di legislatura 2015–2019 in due sessioni consecutive (art. 147 cpv. 1 LParl), nella sessione straordinaria e nella sessione estiva, e l’ha adot tato il 14 giugno 2016. Rispetto alla versione del Consiglio federale, le Camere federali hanno aggiunto un nuovo obiet tivo relativo alla digitalizzazione che comprende in totale 7 provvedimenti. Ne consegue che la numerazione del presente documento non corri sponde più a quella del messaggio del Consiglio federale o degli obiettivi annuali per il 2016. I provvedimenti supplementari decisi dal Parla mento riguardano inoltre la riforma dell’imposta preventiva e l’impegno della Svizzera ad applicare in modo coerente Schengen / Dublino. Gli obiettivi annuali del Consiglio federale vanno comunicati al Parlamento prima che inizi l’ultima sessione ordinaria dell’anno precedente e devono essere conformi al programma di legislatura (art. 144 cpv. 1 LParl). Sulla base degli obiettivi annuali, nella sessione invernale il presidente della Confederazione espone oralmente, a nome del Collegio governativo, il punto della situazione. In tal senso il Consiglio federale trasmette gli obiettivi annuali 2018 al Parlamento per informa zione. Fondati su priorità predefinite, il programma di legislatura e gli obiettivi annuali contribuiscono a migliorare la gestione dei lavori dell’Amministra zione e a conferire maggiore coerenza all’attività legislativa e amministrativa. Gli obiettivi annuali del Consiglio federale rappresentano una dichia razione d’intenti politica: definiscono l’orienta mento della politica governativa senza tuttavia restringere il margine di manovra di cui il Consi- glio federale ha bisogno per adottare misure urgenti non prevedibili. Pertanto, in casi motivati, il Consiglio federale può derogare agli obiettivi annuali. Come finora, nell’ambito del programma di legi slatura la pianificazione dei compiti e il piano finanziario devono essere coordinati quanto a materia e durata (art. 146 cpv. 4 LParl). Vi sono invece chiare limitazioni a un analogo coordina mento fra pianificazione annuale e preventivo. Infatti, l’evoluzione delle spese dell’anno succes sivo è in genere determinata in misura molto maggiore dall’applicazione del diritto vigente che non dai progetti legislativi in corso. Dal punto di vista della politica finanziaria, gli obiettivi annuali concernono di regola la pianificazione finanziaria a medio termine. Le indicazioni sulla futura legi slazione nell’ambito degli obiettivi annuali pos sono quindi comportare un adeguamento del piano finanziario, ma solo raramente hanno un effetto diretto sul preventivo dello stesso anno. Una novità di fondo dell’attuale legislatura è il riquadro che figura sotto l’obiettivo 5. Vi è ripor tato in forma schematica un compendio di tutte le misure settoriali concernenti la politica europea (negoziati, accordi ecc.), in modo da avere una panoramica di tutte le attività del Consiglio fede rale nell’ambito delle relazioni con l’UE. Le misu- re fondamentali, come l’accordo istituzionale o l’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), figurano nell’obiettivo 5, mentre le misure settoriali sono descritte dettagliatamente sotto i singoli obiettivi (p. es. l’Accordo sull’energia elet trica). Gli obiettivi annuali sono utili non solamente al Consiglio federale e all’Amministrazione, ma anche alle Commissioni della gestione delle due Camere. Facilitano i lavori di controllo del Parla mento consentendogli di valutare, sull’arco di un anno, le attività del Governo e, se del caso, di approfondire in maniera mirata singoli punti (art. 144 cpv. 3 LParl). Il presente documento de scrive gli obiettivi del Governo e le misure da 5 adottare per conseguirli. Dopo un anno il Consi glio federale traccia un bilancio nel suo rapporto sulla gestione. Per questo motivo il programma di legislatura, gli obiettivi annuali e il rapporto del Consiglio federale sulla sua gestione presentano una struttura analoga. 6 Priorità per il 2018 Indirizzo politico 1: Prosperità Nell’ambito della politica finanziaria, entro la fine del 2018 il Consiglio federale deciderà, in di verse tappe, in merito a un pacchetto di misure relativo a riforme strutturali. Saranno esaminate, ed eventualmente avviate, rinunce a compiti, ri duzioni di prestazioni e scorpori, nonché riforme concernenti le uscite vincolate. Nel 2018 il Consi glio federale adotterà inoltre il rapporto sull’effi cacia 2016–2019 concernente la nuova imposta zione della perequazione finanziaria e della ripar tizione dei compiti (NPC) e avvierà la relativa con sultazione. Il rapporto sull’efficacia servirà al Par lamento come base per la nuova dotazione dei fondi di perequazione per il periodo 2020–2023 e per eventuali adeguamenti legislativi. Infine, nel 2018 il Consiglio federale svolgerà una discus sione in merito alla ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni e deciderà se affron tare il progetto relativo alla separazione dei com piti e negoziare con i Cantoni un mandato relativo all’organizzazione del progetto. Nella politica fiscale, il Consiglio federale licen zierà nel 2018 il messaggio concernente il Pro getto fiscale 2017, a seguito dell’abrogazione delle regolamentazioni per le società con statuto speciale cantonale, non più accettate a livello internazionale. Affinché la Svizzera rimanga una piazza imprenditoriale attrattiva, tale misura sarà accompagnata dall’introduzione di nuove norma tive fiscali straordinarie. Inoltre si garantisce che gli oneri della riforma siano ripartiti in modo equi librato e anche le imprese forniscano un contri buto adeguato. Per quanto concerne le questioni fiscali interna zionali, nel 2018 il Consiglio federale concluderà nuove convenzioni sullo scambio automatico di informazioni in materia fiscale. A proposito della politica economica, nel 2018 il Consiglio federale adotterà un rapporto concer nente un freno alla regolamentazione. Tale rap porto esaminerà vantaggi e svantaggi dei diversi strumenti volti ad arginare la regolamentazione, nonché la loro efficacia. Nel 2018 il Consiglio federale licenzierà inoltre un rapporto sulla riva lutazione del settore svizzero delle materie prime. Per quanto concerne la digitalizzazione, nel 2018 il Consiglio federale licenzierà il messaggio concernente la legge federale sulle unità d’iden tificazione elettronica riconosciute (Legge sull’eID). Le eID riconosciute dallo Stato permet teranno ai titolari di registrarsi in modo sicuro presso servizi online (servizi che utilizzano eID) e di fare successivamente il log-in in modo sicuro. Il Consiglio federale adotterà inoltre un rapporto sull’analisi dell’idoneità digitale di leggi vigenti rilevanti dal punto di vista della politica econo mica. Il rapporto identificherà gli articoli di legge che ostacolano la digitalizzazione. In un rapporto volto a promuovere la digitalizzazione nell’am bito della regolamentazione, il Consiglio federale valuterà in seguito le possibilità, le opportunità e il bisogno di agire in questo settore. Infine il Governo deciderà sull’ulteriore sviluppo della strategia «Svizzera digitale». Il dialogo, nel cui processo saranno coinvolti tutti i gruppi interlo cutori, si prefigge di fare in modo che la Svizzera colga sistematicamente le opportunità offerte dalla digitalizzazione per la società e l’economia. Nell’ambito della politica economica esterna, nel 2018 dovranno se possibile essere conclusi i negoziati e firmati gli Accordi di libero scambio (ALS) con India, Indonesia, Malaysia, Ecuador e Vietnam. Nel 2018 saranno portati avanti i nego ziati avviati nel 2017 per un ALS con gli Stati del MERCOSUR. Inoltre, se possibile, saranno conclusi i negoziati per la modernizzazione degli accordi esistenti con la Turchia e il Messico. Se del caso, nel 2018 il Governo licenzierà pure il messaggio concernente l’approvazione del TISA (Accordo plurilaterale sullo scambio di servizi), sempre che i negoziati vengano portati avanti e conclusi. Il TISA rientra nella strategia del Consiglio federale in materia di politica economica esterna, che mira a creare condizioni quadro migliori a livello mul tilaterale, plurilaterale e bilaterale e a fare in modo che le imprese svizzere attive sul piano in ternazionale possano accedere a nuovi mercati. 7 Nella politica commerciale, il Consiglio federale continuerà a impegnarsi, in seno all’OMC, per mantenere e rafforzare l’ordinamento multilate rale del commercio mondiale improntato all’aper tura e al rispetto delle regole. Oltre ai tradizionali temi di Doha, i negoziati dovranno tener conto delle attuali sfide del commercio internazionale. Nell’ambito della politica europea, nel 2018 il Consiglio federale porterà avanti, sulla base di un’analisi dei risultati negoziali sinora ottenuti, i negoziati relativi a un accordo istituzionale e, se questi andranno a buon fine, adotterà il relativo messaggio. Un simile accordo permetterà di svi luppare ulteriormente la via bilaterale e di conclu dere nuovi accordi di accesso al mercato tra il nostro Paese e l’UE. In tal modo saranno regolate questioni istituzionali orizzontali, quali la traspo sizione dell’ulteriore sviluppo del diritto dell’UE, l’interpretazione degli accordi di accesso al mer cato e la vigilanza sul suo rispetto, nonché la composizione delle controversie tra le parti. Il Governo deciderà inoltre su un possibile secondo contributo della Svizzera ad alcuni Stati dell’UE e in merito a un messaggio concernente il relativo credito quadro. Con un secondo contributo ver rebbero sostenuti in particolare progetti nei set tori della migrazione, della formazione professio nale e di altri settori d’interesse per la Svizzera. Il Consiglio federale prenderà a tempo debito la decisione di principio in merito a un secondo con tributo, tenendo conto della globalità delle rela zioni tra Svizzera e UE. Infine, si impegnerà anche nel 2018 affinché con l’UE possano essere nego ziati nuovi accordi di accesso al mercato in nuovi settori, sempre in sintonia con gli interessi politici ed economici della Svizzera. In materia di politica dell’educazione e della ricerca, la strategia internazionale della Confede razione nel settore dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione (ERI) deve essere aggiornata segnatamente per tener conto dei cambiamenti istituzionali intervenuti negli ultimi anni (istitu zione del DEFR e della SEFRI, di Innosuisse, del parco svizzero dell’innovazione), come pure dello sviluppo della politica internazionale della Sviz zera in particolare nei settori della formazione professionale e dell’innovazione. Nella politica dei trasporti, il messaggio del Consiglio federale concernente la prossima fase di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria per il 2030/35 contiene il programma dell’offerta della ferrovia e le misure infrastrutturali necessa rie per poter far fronte alla pronosticata domanda nel trasporto di persone e merci. Vi si illustrano, fra le altre cose, soluzioni per i grandi problemi di capacità in particolare nell’Arco del Lemano non ché tra Zurigo e Winterthur. Nel 2018 il Consiglio federale chiederà, con un messaggio concernente le strade nazionali, il credito d’impegno per la prossima fase di potenziamento nel quadro del programma di sviluppo strategico e per i progetti maggiori nonché un limite di spesa quadriennale per l’esercizio, la manutenzione e l’ampliamento nel senso di adeguamenti della rete esistente delle strade nazionali. Infine il Consiglio federale licenzierà il messaggio concernente la liberazione dei mezzi a partire dal 2019 per il programma relativo al traffico negli agglomerati. Su questa base potrà decidere quali progetti infrastrutturali dei programmi d’agglomerato presentati alla Confederazione alla fine del 2016 saranno cofi nanziati con mezzi del Fondo per le strade nazio nali e il traffico d’agglomerato. Nella politica energetica, il Consiglio federale adotterà nel 2018, se possibile, il messaggio con cernente l’Accordo sull’energia elettrica con l’UE. Con l’Accordo sull’energia elettrica si intende di sciplinare il commercio transfrontaliero di energia elettrica, armonizzare gli standard di sicurezza, assicurare il libero accesso al mercato e garantire la partecipazione della Svizzera in seno ai diversi organi. In seguito, sempre nel 2018, il Consiglio federale svolgerà una consultazione sulla revi sione della legge sull’approvvigionamento elet trico. Il quadro normativo dovrà essere adeguato alle attuali sfide nell’ambito dell’economia ener getica. Il Consiglio federale deciderà inoltre sulla limitazione delle sei zone di ubicazione proposte dalla Nagra per i depositi in strati geologici pro fondi ad almeno due ubicazioni per tipo di depo sito. In tal modo le ubicazioni rimanenti saranno analizzate approfonditamente e confrontate tra di loro. Sulla base di tale verifica la Nagra presen terà le domande relative alle autorizzazioni qua dro per depositi in strati geologici profondi. 8 Indirizzo politico 2: Coesione Nell’ambito della politica dello sport, nel 2018 il Consiglio federale deciderà se e in che misura sostenere, sulla base di un messaggio destinato al Parlamento, lo svolgimento dei Giochi olimpici invernali 2026 in Svizzera. Un eventuale contri buto della Confederazione è subordinato alla prospettiva di ripercussioni positive durevoli del progetto per la Svizzera, alla prova della fattibilità finanziaria e al sostegno del progetto da parte della popolazione dei Cantoni coinvolti. Nel quadro della politica in materia di diritti di dell’uomo, nel 2018 il Consiglio federale licen zierà il messaggio concernente il disegno di legge sul finanziamento di un’istituzione nazionale dei diritti dell’uomo. Tale istituzione avrà la missione di rafforzare ulteriormente i diritti dell’uomo in Svizzera e di sostenere le autorità, le organizza zioni della società civile e le imprese nell’ambito dei diritti dell’uomo. Nel campo della politica della sostenibilità, nel 2018 il Consiglio federale prenderà atto dello stato di attuazione dell’Agenda 2030 per lo svi luppo sostenibile da parte della Svizzera e adot terà il rapporto 2018 sull’attuazione dell’Agenda 2030 a destinazione del Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile (UN High Level Political Forum, HLPF). Nella politica in materia di sviluppo, il Collegio governativo deciderà sull’erogazione di contributi principali a diverse organizzazioni multilaterali prioritarie per la Svizzera e al CICR. Indirizzo politico 3: Sicurezza Nell’ambito della politica sociale, con il messag gio concernente la modernizzazione della vigilanza sulla previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità il Consiglio federale intende adeguare alle nuove circostanze le disposizioni in materia di diritto della vigilanza risalenti agli inizi dell’AVS. Si tratta fra l’altro di migliorare la governance, di introdurre un sistema di vigilanza orientato ai rischi e di istituire audit informatici. Nel campo della politica sanitaria, il Consiglio federale elaborerà un disegno di revisione par- ziale della LAMal che preveda un adeguamento di tutte le franchigie allo sviluppo dei costi delle cure medico-sanitarie obbligatorie. In questo modo intende arginare l’aumento dei costi dell’assicura zione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e l’aumento dei premi delle casse malati. Nel 2018 il Consiglio federale prenderà inoltre atto dei ri sultati della consultazione sulla revisione parziale della LAMal nel settore dell’ammissione di forni tori di prestazioni e adotterà il relativo messaggio. Con la revisione intende proporre una soluzione a lungo termine per l’ammissione di fornitori di prestazioni nel settore ambulatoriale, sostituendo così l’attuale ammissione limitata subordinata al bisogno. Nel 2018 il Governo prenderà pure atto dei risultati della consultazione relativa a una revisione parziale della LAMal con la quale si intende introdurre un sistema di prezzi di riferi mento per i medicamenti il cui brevetto è sca duto. Infine, il Consiglio federale adotterà la stra tegia «eHealth Svizzera 2.0», elaborata congiun tamente da Confederazione e Cantoni. La strate gia prevede obiettivi e misure per promuovere l’interconnessione digitale del sistema sanitario su tutto il territorio nazionale attraverso la diffu sione della cartella informatizzata del paziente e la promozione di altre applicazioni digitali quali mHealth e Telemonitoring. Inoltre il Consiglio federale adotterà anche le prime decisioni sull’attuazione del rapporto del gruppo di esperti «Contenimento dei costi» dell’autunno 2017. Nell’ambito della politica migratoria, nel 2018 il Consiglio federale deciderà in merito all’attua zione dell’articolo 121a Cost. a livello di ordi nanza, che porrà in vigore unitamente alle dispo sizioni di legge decise dal Parlamento il 16 dicem bre 2016. I necessari disposti ordinativi riguar dano in particolare il nuovo obbligo di annunciare posti vacanti e la notifica ai servizi pubblici di col locamento delle persone ammesse provvisoria mente e dei rifugiati riconosciuti che sono alla ricerca di un lavoro e idonei al mercato del lavoro. Il Consiglio federale porrà inoltre in vigore l’attua zione della modifica della legge sugli stranieri (integrazione) in due pacchetti scaglionati nel tempo. Con il progetto di integrazione si conferi sce un assetto più vincolante al principio detto «del promuovere e dell’esigere». Infine, nel 2018 il Consiglio federale porterà avanti l’attuazione della legge sull’asilo riveduta al fine di accelerare 9 le procedure d’asilo. Nel 2018 occorrerà conti nuare la preparazione dei cambiamenti organiz zativi e strutturali e attuare i piani elaborati: alla Confederazione compete in particolare fare in modo che i futuri Centri federali d’asilo e le postazioni di lavoro possano entrare in esercizio nelle sei regioni d’asilo a partire dal 2019. Nel 2018 il Consiglio federale adotterà inoltre le rima nenti modifiche di ordinanza (disposizioni sullo svolgimento delle procedure, sulla tutela giurisdi zionale ecc.). Affinché il progetto di accelerazione delle procedure possa essere attuato nel migliore dei modi, anche in questa fase è importante che continui la collaborazione costruttiva con i Cantoni, i Comuni e le Città. Nell’ambito della lotta al terrorismo, nel quadro della Convenzione del Consiglio d’Europa per la prevenzione del terrorismo il Consiglio federale proporrà l’introduzione di una nuova norma pe nale nel diritto svizzero. Tale norma renderebbe punibile il reclutamento e la formazione nonché i viaggi a scopi terroristici e le relative operazioni di finanziamento. Vengono inoltre proposti ade guamenti del divieto d’organizzazione della nuova legge sulle attività informative, che do vranno rafforzare la collaborazione internazionale nel settore della lotta al terrorismo. Nel 2018 il Consiglio federale prenderà inoltre atto dei risul tati della consultazione relativa alle nuove basi legali per le misure di polizia intese a combattere il terrorismo. Con tali disposizioni si intende isti tuire la base legale per le misure di polizia ammi nistrativa ordinate da fedpol in stretta collabora zione con i Cantoni e a complemento di misure cantonali nei confronti di potenziali criminali. In materia di lotta alla criminalità, nel 2018 il Consiglio federale licenzierà il messaggio concer nente un Protocollo di emendamento del Proto collo addizionale alla Convenzione del Consiglio d’Europa sul trasferimento dei condannati. Con il nuovo Protocollo gli stranieri nei cui confronti è in corso in uno Stato un procedimento penale o è stata pronunciata una sentenza non potranno più sottrarsi all’espiazione della pena rientrando legalmente nel loro Stato di origine. Nel 2018 il Governo adotterà pure il messaggio concernente la modifica della direttiva UE sulle armi. Tale direttiva sarà attuata nelle disposizioni della legge sulle armi. Infine il Consiglio federale intende limitare l’accesso per i privati ai cosiddetti precur sori di esplosivi, sensibilizzando di conseguenza gli attori dell’economia interessati. Le limitazioni d’accesso saranno disciplinate in una nuova legge federale. Nell’ambito della politica di sicurezza, il Consi glio federale adotterà nel 2018 il messaggio con cernente la revisione della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC). Dovranno essere migliorate la pro tezione di infrastrutture critiche e le possibilità di protezione e difesa di cyberrischi e rischi NBC. Per quanto riguarda l’acquisto, l’esercizio e il mante nimento del valore dei nuovi sistemi di allarme e comunicazione e di quelli esistenti, la ripartizione delle competenze tra Confederazione, Cantoni e terzi sarà stabilita a livello di legge e sarà discipli nata l’assunzione dei costi di tali sistemi. In tale contesto, nel 2018 il Governo licenzierà anche il messaggio concernente una rete di dati sicura (SDVN) mediante il nuovo sistema di accesso ai dati Polydata e la sostituzione di Vulpus. Con la nuova SDVN si intende aumentare la sicurezza in caso di guasto ai sistemi di telecomunicazione nella protezione della popolazione e garantire lo scambio di dati a banda larga tra le autorità di sicurezza, gli organi di condotta e i gestori di infrastrutture critiche in tutte le situazioni. Inoltre, nel 2018 il Consiglio federale avvierà la consulta zione sulla revisione della legge sul servizio civile. Con misure puntuali e mirate si intende ridurre sostanzialmente il numero delle persone am messe al servizio civile dopo l’assolvimento della scuola reclute. In tal modo si mira a contrastare il rischio di un’erosione degli effettivi dell’esercito. Nell’ambito della politica estera, alla fine del 2018 il Collegio governativo adotterà il rapporto della Svizzera sull’attuazione della Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale. Il Consiglio federale adotterà pure il primo e unico rapporto degli Stati sulla Convenzione per la protezione di tutte le persone dalla sparizione. Prenderà pure atto del rapporto d’attività 2017 relativo all’attuazione della legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero. Infine, nel 2018 il Consi glio federale prenderà atto del rapporto d’attività 2014–2017 del gruppo di lavoro interdipartimen tale per la lotta alla corruzione.

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