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Australia, approvata la legge sui matrimoni gay


Australia, approvata la legge sui matrimoni gay

Australia, approvata la legge sui matrimoni gay

L’Australia ha detto sì ai matrimoni gay. E’ legge. Manca solo la ratifica finale del governatore generale Peter Cosgrove, rappresentante della regina nel continente. Dopo la vittoria dei favorevoli al referendum non vincolante di novembre (quasi il 62 per cento dei 13 milioni di australiani che hanno votato) e l’approvazione al Senato del disegno di legge presentato dal premier australiano Malcom Turnbull, il risultato era quasi scontato. Infatti, già prima del voto, una grande folla entusiasta si è radunata davanti al Parlamento.

Il matrimonio tra persone dello stesso sesso era proibito dal 2004, quando l’allora primo ministro, il conservatore John Howard, fece modificare l’Australian marriage act del 1961 correggendo la definizione troppo generica che dava del concetto di matrimonio. Venne specificato così che il matrimonio è “l’unione di un uomo e una donna con l’esclusione di tutti gli altri”. Ora l’unione tra due persone non avrà pù bisogno della precisazione del sesso.

Sarà felice il deputato liberal Tim Wilson che il 4 dicembre, in piena seduta del Parlamento durante il dibattito sulla legge, ha chiesto la mano del partner Ryan Bolger, seduto tra il pubblico. La richiesta in poche ore è diventata virale in tutto il mondo.

“Che giorno è stato per l’amore, per l’uguaglianza, per il rispetto! L’Australia ci è riuscita. Ogni australiano ha potuto dire la sua e ha detto che va bene, di andare avanti”, così il premier australiano Malcom Turnbull ha salutato l’approvazione della legge. Aveva promesso che sarebbe passata entro Natale, e così è stato. La legge dovrebbe diventare effettiva nell’arco di un mese e il primo matrimonio gay celebrato a 30 giorni dall’entrata in vigore.

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