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Cosa rischia il M5s a Genova?

Cosa rischia il M5s a Genova?

Marikas Cassimatis

Il Movimento Cinque Stelle ha 15 giorni di tempo per presentare appello contro la decisione presa dal giudici che ha accolto le ragioni dell’aspirante sindaco di Genova Marika Cassimatis. Lo ha detto il presidente del Tribunale Civile di Genova Claudio Viazzi ai margini della festa della polizia. “Il provvedimento emesso dal giudice – ha spiegato – ha un dispositivo che sospende le decisioni adottate nelle settimane scorse dal Movimento ed è subito esecutivo. Il provvedimento per legge può essere reclamato nel giro di 15 giorni, nel qual caso si riunirà con la massima tempestività il collegio della stessa sezione di cui fa parte anche il giudice che ha emesso il provvedimento ma di cui non potrà fare parte. Il collegio, composto da tre giudici ma di cui non potrà fare parte Braccialini, deciderà entro 20 giorni dalla data della presentazione del reclamo”. Viazzi ha poi sottolineato che “aldilà del merito, il primo dato positivo per me, e non solo per me, è che in una sola settimana siamo arrivati al provvedimento d’urgenza”.

Il tempo scade il 12 maggio, termine ultimo per presentare le liste per le elezioni comunali. Se Grillo intende fare ricorso deve farlo in fretta. Il tribunale ha già  fatto sapere che lo esaminerà, eventualmente, <con la massima tempestività>. Per bloccare la candidatura di Cassimatis, Grillo ha un’altra arma: il marchio del M5S è di proprietà non del “MoVimento 5 Stelle” ma del “Movimento 5 Stelle”, con la “v” minuscola, un’associazione registrata nel 2012 dall’ex comico insieme al nipote e a un commercialista, che ne può disporre liberamente.

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