M5s Genova: il Tar di Genova da ragione alla Cassimatis

M5s Genova: il Tar di Genova da ragione alla Cassimatis
M5s Genova: il Tar di Genova da ragione alla Cassimatis
Marika Cassimatis

Il Tar di Genova si è espresso, su istanza della professoressa Marika Cassimatis, legittima vincitrice delle comunarie della Lanterna, annullate tramite post pubblicato sul Blog da Beppe Grillo in persona. La Cassimatis, sosteneva Grillo, non poteva essere la candidata sindaco di Genova del Movimento 5 Stelle in quanto si sarebbe più volte resa autrice di comportamenti contrari al codice di regolamentazione del M5S, avendo “ripetutamente e continuativamente danneggiato l’immagine del MoVimento 5 Stelle, dileggiando, attaccando e denigrando i portavoce e altri iscritti, condividendo pubblicamente i contenuti e la linea dei fuoriusciti dal MoVimento 5 Stelle; appoggiandone le scelte anche dopo che si sono tenuti la poltrona senza dimettersi e hanno formato nuovi soggetti politici vicini ai partiti”. Per queste affermazioni Beppe Grillo è attualmente indagato per diffamazione dalla procura genovese, sempre su richiesta della professoressa estromessa dalle comunarie.

Il Tar, invece, era chiamato a dirimere un’altra controversia, ovvero quella dell’annullamento delle votazioni online, seguito poi dall’indizione di un’ulteriore votazione aperta a tutti gli iscritti del Movimento 5 Stelle, senza la tradizionale e regolamentare scriminante della città di residenza, vinta da Luca Pirondini, il candidato favorito e sostenuto dalla fedelissima di Beppe Grillo, la consigliera regionale Alice Salvatore, che era stato inaspettatamente battuto per un pugno di voti dalla Cassimatis pochi giorni prima. Cassimatis ha impugnato la seconda votazione indetta da Grillo chiedendone al tribunale amministrativo l’annullamento e il conseguente reintegro in lista e il Tar le ha dato ragione, annullando le due delibere : quella con cui la Cassimatis era stata esclusa dal Movimento 5 Stelle e quella che sanciva la vittoria di Pirondini alla seconda votazione online. La vittoria è stata annunciata dalla stessa Cassimatis con un post su Facebook: “Abbiamo vintoooooo! Davide contro Golia”.

“Tecnicamente, se non arrivano smentite, dovrei avere ancora la titolarità del simbolo del MoVimento Cinquestelle. Ringrazio tutti i sostenitori che ci hanno aiutato da tutta Italia in questa battaglia, è stata veramente una battaglia per la giustizia e la legalità”. Davide contro Golia? “È vero, se c’è determinazione e si è convinti delle proprie idee, si riesce ad avere ragione. Il nostro è uno Stato di diritto, e il ‘fidatevi di me’ non è sicuramente uno strumento adatto a risolvere le controversie di questo livello”, ha dichiarato Cassimatis commentando la decisione del tribunale. “Questa è una vittoria politica, non solo legale. È la vittoria del rispetto delle regole, della democrazia, della legalità e della trasparenza su cui il Movimento fonda la sua esistenza. Se il Movimento propone democrazia, legalità e trasparenza e non gestisce al suo interno in modo democratico e secondo le regole che si è dato la selezione dei candidati, qualcuno può farsi delle domande”. In sostanza, quindi, leggendo gli stralci della sentenza del Tar, Marika Cassimatis al momento sarebbe nuovamente la candidata sindaco di Genova del Movimento 5 Stelle. La sentenza, però, potrebbe essere impugnata dai legali dell’Associazione Movimento 5 Stelle.

“Nonostante non sia particolarmente agevole ricostruire le regole organizzative del Movimento e l’istanza dirigista riconosciuta a Grillo, quest’ultimo non ha un potere di intervento nel procedimento di selezione delle candidature”, scrive nell’ordinanza il giudice del Tar, sottolineando che “le assemblee telematiche producono deliberazioni vincolanti per il capo politico e per gli eletti e Grillo ha un ruolo di indirizzo e impulso particolarmente penetrante che però, in materia di candidature locali, non si identifica nel “diritto di ultima parola”.

Dopo la sentenza del Tar, il M5S ha replicato con una nota sul blog di Beppe Grillo. “Non possiamo non rilevare come in nessun passo della sentenza si sostenga che la Cassimatis è la candidata sindaco del MoVimento 5 Stelle, come lei ha affermato. Marika Cassimatis è stata sospesa e la votazione del 14 marzo è stata annullata, pertanto la stessa non è né sarà candidata con il MoVimento 5 Stelle a Genova alle elezioni dell’11 giugno” hanno spiegato dal movimento, ricordando che “la sentenza specifica la ‘natura interlocutoria delle odierne statuizioni’, che non sono, quindi, definitive” e che “si tratta di un provvedimento cautelare di sospensione suscettibile di modifiche sia in sede di (eventuale) reclamo che di merito”.

A questo punto cosa farà il movimento 5 stelle a Genova non potendo presentare Pirondini e non volendo presentare la Cassimatis? Non si presenterà?

 

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