Una sconfitta pesante quella di questo referendum. I sondaggi dicevano che avrebbe vinto il No; ma tutti credevano che le distanze sarebbero state più contenute. E comu qnue anche sui condaggi non si era sicuri visto che avevano sbagliato tutti verdetti dalla vittoria della Clinton (poi a Trump) a quella del referendum razzista di Orban (poi sconfitto) a quella contro la Brexit (poi vittoriosa).
La verità è che la sconfitta Mattro Renzi l’ha ottenuta fin dall’inizio l’indizione del referendum. Dopo aver, cioè, fatto fatica a far approvare per tre passaggi per ogni camera la riforma costituzionale si decide di personalizzare il referendum con l’immagine di Matteo Renzi, credendolo fprte e invincibile. E’ vero che il premier aveva conseguito tanti successi, anche elettorali; ma si è ignorato che il popolo guarda solo al proprio quotidiano e sopratutto che gli italiani hanno più di una volta dimostrato di dimenticare quello che hannoi ottenuto. Come se non bastasse, poi Renzi ha detto che si sarebbe dimesso e ha sommato contro questo referendum gli italiani che volevano protestare per un loro stato personale per anche un solo provedimento governativo e chi era un oppositore politico di Renzi. Difficile poi raddrizzare l’esito.
Poi c’era la gente come me che si è illusa fino all’ultimo, anche perchè immaginava un’Italia migliore e sapeva che con un diverso esito referendario la crescita dell’Italia sarebbe stata più spedita e le leggi più veloci e incisive. Quelli come me volevano un’Italia che contasse di più in Europa, che non fosse fanalino di coda di tutte le classifiche sulla crescita o di ogni cosa positiva. Quelli come me volevano vedere meno persone che vivevano di politica, ma più lavoro per tutti gli italiani. Quelli come me volevano … apunto!
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