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Ddl cinema

Ddl cinema

Dario Franceschini

Via libera definitivo dell’aula della Camera al ddl che disciplina il settore del cinema e dell’audiovisivo. I sì sono stati 281, i no 97 e 17 gli astenuti. Con il via libera definitivo da parte della Camera, diventa legge il ddl che riforma la normativa relativa al cinema e all’audiovisivo. La legge dispone l’aumento delle risorse destinate al settore, con l’istituzione di un fondo specifico che non potrà mai scendere sotto i 400 milioni di euro di dotazione. Inoltre, è previsto il potenziamento del credito di imposta, sono introdotti incentivi per chi investe e un piano straordinario per la realizzazione di nuove sale cinematografiche. Infine, la riforma prevede anche l’abolizione della censura di Stato, introdotta nel 1962.

“Grazie alla Camera dei Deputati che ha consentito un celere esame del provvedimento il ddl Cinema è legge. L`approvazione rapida e senza modifiche del testo permetterà che questa legge entri in vigore, già con i decreti attuativi, dal gennaio 2017”. Così il ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, commenta l’ok della Camera al Ddl Cinema. “Si tratta – spiega Franceschini – di una riforma attesa da oltre cinquant’anni e ben preparata nei lavori della commissione Cultura al Senato che prevede la creazione di un fondo completamente autonomo per il sostegno dell`industria cinematografica e audiovisiva e pone fine alla discrezionalità. Grazie a questa legge – prosegue Franceschini – saranno disponibili risorse certe per 400 milioni di euro all’anno, oltre il 60% in più rispetto ai fondi attuali, e verranno introdotti strumenti automatici di finanziamento con forti incentivi per i giovani autori e per chi investe in nuove sale e a salvaguardia dei cinema. Si interviene così in modo sistemico sulla disciplina del settore del cinema e della produzione audiovisiva, riconoscendo il ruolo strategico dell’industria cinematografica come veicolo formidabile di formazione culturale e di promozione del Paese all’estero. Ringrazio le forze di maggioranza e opposizione – conclude il Ministro – per aver dimostrato quanto in Parlamento sia possibile un confronto serio e non pregiudiziale su un tema come questo”. “Altra promessa mantenuta, quella sul cinema. E da oggi operativa anche la App 18 enni”, scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

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