Europa

Transnistria, legge contro le critiche a esercito russo in stanza a Tiraspol

Il 27 giugno 2016 è entrata in vigore in Transnistria una nuova legge che punisce azioni o dichiarazioni pubbliche, anche attraverso l’uso di mass media, telecomunicazioni o Internet, che critichino la missione di mantenimento della pace dell’esercito russo nella regione secessionista, o che presentino interpretazioni percepite come “false” dal governo transnistriano sulla funzione di mantenimento della pace dell’esercito russo. La pena per chi viene ritenuto colpevole arriva a tre anni di reclusione per la singola persona e aumenta fino a sette anni di reclusione se il reato è commesso da un responsabile o da un gruppo di persone organizzatesi.

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