“E’ un bel giorno per l’Iran, la regione e il mondo” ha detto il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif, a Vienna per l’annuncio del ritiro delle sanzioni sul nucleare. Lo accompagnano il suo viceministro e il capo dell’Agenzia atomica iraniana. All’incontro presenti il segretario di Stato Usa John Kerry e Federica Mogherini per la Ue. L’accordo diventerà ufficialmente esecutivo una volta che l’Aiea annuncerà oggi che l’Iran ha adempiuto a tutti i suoi impegni, fa sapere Teheran. Quindi, prosegue l’agenzia iraniana, entrerà in vigore la risoluzione dell’Onu approvata nel luglio scorso, e cadranno le sanzioni del Consiglio di sicurezza relative al nucleare. Un’occasione storica, come sottolinea lo stesso Zarif in un tweet, per “prenderci per mano e liberarci dell’estremismo violento, specialmente i Paesi musulmani. L’Iran è pronto”. Anche gli Usa ed i Paesi Ue rimuoveranno le loro sanzioni. Non appena arriverà il via libera dell’Aiea, scatterà il cosiddetto ‘Implementation Day’ e le sanzioni inizieranno a essere rimosse. “La Casa Bianca non esclude sanzioni all’Iran per altre sue attività, come i test dei missili balistici”, ha detto nel briefing quotidiano Josh Earnest, portavoce della Casa Bianca. Ma Zarif è fiducioso e ha ribadito che tutte le sanzioni verranno tolte. “L’accordo con i 5+1 reggerà e nessuna delle parti “permetterà che il risultato di questi colloqui vada sprecato”, ha aggiunto. Questa mattina nella capitale austriaca Zarif ha incontrato prima il capo della diplomazia Ue, Mogherini, come annunciato da quest’ultima su Twitter (con tanto di foto) per competare il lavoro in vista dell’entrata in vigore dell’accordo. Subito dopo ha iniziato i colloqui con il segretario di Stato Usa Kerry. Un clima di distensione fra Washington e Teheran che coincide con la liberazione di cinque cittadini statunitensi, incluso Jason Rezaeian, il capo dell’ufficio di Teheran del Washington Post. La tv di Stato iraniana ha identificato quattro cittadini con doppia nazionalità, di Iran e Usa, rilasciati oggi. Accanto a Rezaian, c’è Saeed Abedini, pastore dell’Idaho, Amir Hekmati, ex Marine di Flint in Michigan, e Nosratollah Khosrawi. Il quinto sarebbe uno studente. Dalle prime informazioni emerge che sono stati scambiati con 7 iraniani che si trovavano in carcere negli Usa. Washington ha fatto sapere che l’accordo sul nucleare iraniano non è collegato al rilascio. Secondo alcune indiscrezioni, l’Iran si è impegnato a comprare 114 Airbus.
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