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[Storia] Le origini del Movimento 5 stelle

Il 16 luglio 2005 Beppe Grillo propone sul suo blog l’adozione del social network Meetup per comunicare e coordinarsi a livello locale. Il coordinamento di attivisti mediante Meetup era già stato adottato nel 2003 da Howard Dean durante la campagna per le primarie del Partito Democratico degli Stati Uniti d’America.

Nascono così i primi 40 meetup “Amici di Beppe Grillo”, inizialmente con l’obiettivo, secondo lo stesso Grillo, di «divertirsi, stare insieme e condividere idee e proposte per un mondo migliore, a partire dalla propria città. E discutere e sviluppare, se si crede, i miei post». All’interno dei meetup si creano dei gruppi di lavoro tematici su argomenti comprendenti “Tecnologia e innovazione”, “Ufficio stampa-comunicazione”, “Consumo critico”, “Studio Moneta”, “No Inceneritori”, ecc. È da queste esperienze che venne chiesto a Grillo di candidarsi alle elezioni primarie per la scelta del candidato premier della coalizione del centro sinistra, L’Unione, previste per l’ottobre successivo.

In tre occasioni – il 17 dicembre a Torino, il 26 marzo a Piacenza e dal 16 al 18 giugno a Sorrento – i rappresentanti dei meetup “Amici di Beppe Grillo” tengono degli incontri nazionali alla presenza del comico. In queste circostanze, vengono discusse proposte per lo più inerenti a questioni ambientali (es. l’impiego del trattamento meccanico-biologico dei rifiuti in luogo del ricorso agli inceneritori).

Il 15 novembre 2006 nasce il meetup 280 che raccoglie cittadini, organizer degli altri forum con lo scopo di promuovere progetti concreti. Sarà il meetup 280 che proporrà il progetto liste civiche in democrazia diretta e darà la spinta creativa per costruire il soggetto politico successivo attraverso una serie di raduni nazionali autogestiti: Lucca, Parma, Reggio Emilia e Salerno; e l’uso di diversi strumenti informatici come grillipedia, partecipa.info e rete di liste civiche. Da tale iniziativa nascerà la prima lista civica italiana sostenuta da Beppe Grillo, “Pescara in Comune” sostenuta dal meetup “Amici di Beppe Grillo Pescara” con Stefano Murgo, già organizer del gruppo 280, candidato sindaco. La capacità di autogestione non sarà apprezzata da altri gruppi e soprattutto da Grillo e Casaleggio, che in antitesi apriranno il meetup 533 gestito da uno stagista della Casaleggio associati, Marco Canestrari. Il 4 ottobre 2009 il gruppo 280 portò un documento per chiedere la nascita di un movimento politico democratico, ma tale istanza prima accettata da Beppe Grillo fu poi ignorata, «sono fermamente decisa a non sorvolare su questa faccenda della mancata lettura del nostro documento», scrive Roberta Lombardi.

Nel corso del quarto raduno nazionale, tenutosi a Genova il 3 febbraio 2007, Beppe Grillo annuncia la volontà di lasciare agli attivisti dei meetup locali uno spazio autogestito all’interno degli spettacoli del suo tour.

Il 14 luglio 2007 i rappresentanti di alcune liste civiche partecipanti alle elezioni amministrative della primavera precedente s’incontrano a Parma per la costituzione di un coordinamento nazionale fra «associazioni, movimenti, organizzazioni, liste civiche che praticano, promuovono, sperimentano la democrazia diretta e partecipativa», e condividono un documento di intenti che tra gli obiettivi prioritari include l’istituzione dei referendum di tipo propositivo e abrogativo, l’elezione diretta del difensore civico, l’istituzione del bilancio partecipativo, il mandato vincolato per gli amministratori pubblici e le primarie aperte.

Il 14 giugno 2007 Beppe Grillo lancia l’idea del Vaffanculo Day (o V-Day), una giornata di mobilitazione pubblica per la raccolta delle firme necessarie a presentare una legge di iniziativa popolare che mirasse a introdurre le preferenze nella vigente legge elettorale e impedisse la possibilità di candidare in Parlamento i condannati penali o chi avesse già espletato due legislature.

Il V-Day, che proseguiva l’iniziativa Parlamento pulito promossa da Beppe Grillo sin dal 2006, si tenne in numerose piazze italiane il successivo 8 settembre, data scelta per evocare lo stato di sbandamento in cui versava lo Stato, come in occasione dell’8 settembre 1943. Furono raccolte 336 000 firme, di molto eccedenti le 50 000 necessarie per il deposito della legge di iniziativa popolare. Per l’occasione Michele Serra coniò il termine «grillismo».

Sull’onda del successo ottenuto, eccedente le aspettative degli stessi organizzatori, per il 25 aprile 2008 fu organizzato il V2-Day, una seconda giornata di mobilitazione finalizzata alla raccolta di firme per tre referendum in materia di editoria per l’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali, dell’ordine dei giornalisti, e della legge Gasparri. Le firme raccolte (1,3 milioni secondo gli organizzatori) furono in gran parte annullate dalla Corte di cassazione per errori nella procedura e nella tempistica di raccolta, cosicché nessuno dei quesiti referendari raggiunse le 500 000 firme richieste.

Il 29 e 30 settembre 2007 a Lucca diversi membri dei meetup “Amici di Beppe Grillo” e di liste civiche locali, sulla spinta iniziale della discussione aperta in rete e sulla scia del precedente incontro di Perugia, definiscono le linee politiche per la costituzione di liste civiche. Il 10 ottobre Grillo dà indicazioni su come creare le liste civiche.

Il 1º dicembre 2013 si svolge a Genova il V3-Day a cui hanno preso parte un numero non definito di simpatizzanti del movimento.

Il 24 gennaio 2008, mentre in Parlamento cade il governo Prodi II, Grillo annuncia che «da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione […] Per un Nuovo Rinascimento». Seguono quindi le regole base perché gli attivisti partecipino alle imminenti elezioni amministrative con liste «certificate» dallo stesso Grillo.

Dal 10 febbraio Grillo comincia a coordinare il movimento con dei comunicati politici e in quello del 15 febbraio scarta l’ipotesi di presentare una lista grillina già alle elezioni politiche del 2008.

Alle elezioni regionali siciliane del 13 e 14 aprile, la lista “Amici di Beppe Grillo” ottiene l’1,72% dei voti e la candidata alla presidenza Sonia Alfano ne consegue il 2,44%; al Comune di Roma la lista civica Amici di Beppe Grillo ottiene il 2,64% dei voti pur senza eleggere alcun consigliere; al Comune di Treviso, la lista civica Grillitreviso ottiene il 3,64% ed elegge un consigliere.

Il 13 settembre 2008 al Cep di Genova Pra’- Circolo Pianacci, si tiene la “Notte grigio topo”, una sorta di “risposta” alla “Notte bianca” del Comune di Genova, che aveva snobbato le periferie. In quell’occasione Beppe Grillo, accompagnato da Marco Travaglio, annuncia a sorpresa la nascita delle “Liste 5 Stelle”, che avranno per simbolo una V coronata da cinque stelle.. Il 3 dicembre Grillo rende noto il simbolo delle “Liste Civiche a Cinque Stelle” per le amministrative del 2009. Nel logo la “V” di “civiche” è un riferimento ai V-Day. A Bologna, il 17 febbraio, un raduno di liste civiche discute del futuro del movimento e delle successive elezioni; in particolare, Sonia Alfano si consulta con la base del movimento a proposito della sua possibile candidatura al Parlamento Europeo come indipendente nelle liste dell’Italia dei Valori.

L’8 marzo si tiene a Firenze il Primo Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle. Qui Beppe Grillo presenta la Carta di Firenze, ossatura comune in 12 punti del programma locale delle varie liste civiche; nel pomeriggio, una ventina di gruppi locali presentano le proprie idee e le proprie esperienze. In aprile Grillo renderà nota una lettera del premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz nella quale questi dichiara di guardare con attenzione all’esperienza delle liste civiche locali promosse tramite il blog.

Il 26 marzo Grillo annuncia che nelle imminenti elezioni europee appoggerà Luigi de Magistris e Sonia Alfano, personalità vicine al movimento candidate come indipendenti nelle liste dell’Italia dei Valori, insieme con il giornalista Carlo Vulpio, pure vicino al movimento. L’11 giugno sia De Magistris sia Alfano, candidati in tutte le 5 circoscrizioni, sono eletti al Parlamento europeo, ottenendo il primo 419 000 preferenze e la seconda 143 000. Nella stessa tornata elettorale, secondo quanto dichiarato da Beppe Grillo, vengono eletti 23 consiglieri comunali delle Liste Civiche a Cinque Stelle, soprattutto nei comuni dell’Emilia-Romagna e dell’Italia centrale.

Il 12 luglio 2009, sulla base del programma del movimento grillino, Beppe Grillo annuncia di volersi candidare alle elezioni primarie per la carica di segretario nazionale del Partito Democratico. Alcuni giorni prima aveva fatto domanda d’iscrizione allo stesso PD. Due giorni dopo la candidatura e la stessa richiesta d’iscrizione vengono rigettate dalla commissione di garanzia del partito con la motivazione: «Beppe Grillo ha promosso in numerosi comuni del territorio nazionale la costituzione di liste che si sono presentate, in occasione delle ultime elezioni amministrative, con il suo nome in posizione contrapposta a quella dei candidati e delle liste riconducibili al Partito Democratico. Egli ha anche più volte palesato la propria contrapposizione alle idee e ai valori del Partito Democratico».

Secondo l’ex socio della Casaleggio Associati, Sassoon, l’idea di creare un partito politico è stata di Casaleggio. «La parte ideologicamente più preparata mi sembra sia quella di Casaleggio, Grillo è un megafono che ripropone delle elaborazioni che non necessariamente gli appartengono».

Il 9 settembre 2009 viene annunciato il varo del «Movimento Nazionale a Cinque Stelle» ispirato alle ideologie della Carta di Firenze. Insieme con Gianroberto Casaleggio al Teatro Smeraldo di Milano, il 4 ottobre Beppe Grillo dichiara la nascita del Movimento Cinque Stelle e lancia un programma.

Nel 2010 il Movimento 5 Stelle partecipa alle elezioni in cinque regioni e dieci comuni, eleggendo due consiglieri regionali in Emilia-Romagna, dove raccoglie il 7% dei voti per il presidente e il 6% di quelli di lista, e altrettanti in Piemonte, dove con il 4% risulta decisivo per l’esito elettorale. Vengono eletti inoltre otto consiglieri comunali.

L’anno successivo il M5S si presenta in 75 dei 1 177 comuni al voto, tra i quali 18 dei 23 capoluoghi di provincia. Al primo turno il Movimento fa entrare i propri rappresentanti in 28 comuni (per un totale di 34 consiglieri eletti) e risultando spesso decisivo in alcuni importanti ballottaggi. I risultati migliori sono nelle città medie e grandi del centro-nord, soprattutto in Emilia-Romagna (dove la lista ottiene tra il 9 e il 12% a Bologna, Rimini e Ravenna) e in Piemonte, mentre nel Mezzogiorno raramente supera il 2% dei consensi.

A ottobre 2011 il M5S partecipa alle elezioni regionali in Molise ottenendo il 2,3% di voti per la lista e il 5,6% per il candidato presidente, non eleggendo alcun consigliere.

Alle elezioni amministrative di maggio 2012 il Movimento si presenta in 101 dei 1 012 comuni al voto, tra i quali 21 dei 28 capoluoghi di provincia. I risultati decretano un successo superiore alle attese della maggior parte degli analisti. Vengono eletti quattro sindaci: uno (l’ingegnere informatico Roberto Castiglion) nel piccolo comune di Sarego (VI) dove raccoglie il 35% dei voti, e poi altri tre al ballottaggio a Comacchio, Mira e a Parma, dove si afferma Federico Pizzarotti. Le liste del Movimento 5 Stelle ottengono inoltre risultati di rilievo in numerosi comuni del nord e del centro, dove si assestano su percentuali comprese tra l’8 e il 17%.

Alle elezioni regionali in Sicilia del 28 ottobre 2012 il Movimento candida alla presidenza il trentasettenne Giancarlo Cancelleri, scelto con una votazione tra gli attivisti siciliani del movimento. La campagna elettorale è avviata dallo stesso Beppe Grillo, giunto a Messina il 10 ottobre dopo aver attraversato a nuoto lo Stretto. Con il 14,90% delle preferenze la lista del movimento è la più votata, mentre il candidato alla presidenza arriva terzo con il 18,20% dei voti. Il movimento ottiene così 15 dei 90 seggi dell’Assemblea regionale siciliana.

Con un comunicato su YouTube, il 29 ottobre 2012 Beppe Grillo detta le norme per la formazione delle liste del movimento per le elezioni politiche del 2013, limitando la possibilità di concorrere ai soli aderenti al movimento già candidatisi in elezioni precedenti e risultati non eletti. Alle primarie, annunciate il 30 novembre e tenute online dal 3 al 6 dicembre, hanno votato 20 252 iscritti al movimento. I commentatori non hanno mancato di mettere in evidenza il limitato numero di partecipanti, le incertezze organizzative e l’assenza di una certificazione della regolarità delle operazioni di voto.

Nelle settimane precedenti alle elezioni, mentre nessun esponente del partito partecipa ai dibattiti televisivi, Grillo conduce una seguita campagna elettorale itinerante nelle piazze, detta Tsunami tour, conclusasi il 22 febbraio a Roma con un affollato comizio a piazza San Giovanni. La linea preannunciata e poi effettivamente seguita dal M5S in Parlamento sarebbe stata quella di decidere caso per caso come votare in merito a un provvedimento, e senza precludere collaborazione su singoli temi, mentre viene in linea di massima rifiutata ogni possibilità di alleanza tout court con altre forze politiche.

Il 24 e 25 febbraio 2013 il M5S si presenta in tutte le circoscrizioni: come capo della coalizione è indicato Beppe Grillo, sebbene non candidato. L’esito particolarmente positivo delle elezioni si rivela superiore alle previsioni di tutti i sondaggi: alla Camera raggiunge il 25,55% dei voti in Italia e il 9,67% all’estero, per un totale di 8,7 milioni di voti, ed elegge 109 deputati, affermandosi come la seconda lista in ordine di voti. Al Senato elegge invece 54 senatori, con il 23,79% in Italia e 10,00% all’Estero, per un totale di 7,4 milioni di voti.

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