Parlamento

Italicum e fiducia

Italicum e fiducia

Italicum e fiducia

In questi giorni alla Camera dei deputati si sta discutendo l’Italicum. Dopo essere stata approvata la prima volta alla Camera e poi al Senato, ora é ritornata alla Camera per l’approvazione definitiva visto che nel passaggio precedente erano state cambiate delle parti. La vera polemica sta nel fatto che Matteo Renzi ha deciso di mettere la fiducia al provvedimento e in molti dicono che la fiducia si usa per provvedimenti legislativi e non per le regole di tutti.

Ma Renzi non le ha cambiate da solo, le regole. Non le ha imposte. Le ha proposte al M5s, che ha detto di no. Quindi le ha sottoposte a Forza Italia (ricordate quando in molti si stracciavano le vesti per il patto del Nazareno?). Dopodiché le ha modificate accogliendo le obiezioni della minoranza Pd. Tutto questo è stato votato due volte dagli stessi che ora non vogliono più farlo solo per i propri capricci. E poi c’è chi parla di rischio di autoritarismo, ma pesatele le parole, vi prego!

La fiducia comunque ha fatto in modo che tutti gli emendamenti venissero by-passati e che si voti solo gli articoli in toto e poi il provvedimento complessivo per un totale di quattro fiducie (tre articoli su quattro perchè uno non è stato modificato al Senato più quella complessiva). La minoranza del Pd ha fatto una grossa polemica sulla fiducia quando in realtà ha sempre avuto intenzione di votare sia la fiducia, che di far passare il provvedimento. Quello che a loro interessava è fare passare qualche emendamento in modo da modificare la legge (sopratutto magari nel premio alla coalizione anzichè alla lista). In questo modo si sarebbe ottenuta una rivincita visibile su Renzi e si sarebbe resa inefficace la legge che non avrebbe garantito più la governabilità e che comunque sarebbe tornata al Senato dove quasi sicuramente si sarebbe impantanata.

E infine sulla presunta dittatorialità di Renzi. Cosa vuoldire democrazia? Approvare una legge quando sono d’accordo tutti, ma proprio tutti? No, questo si chiama immobilismo. Quello che Bersani e soci conosco bene e che ci ha portato a non riuscire a fare nemmeno una legge sul conflitto d’interesse. Decisionismo vuoldire dittatura, anzi… Spero in una rapida approvazione e che lo spazio lasciato libero dall’Italicum sia usato per parlare di scuola, di lavoro e di molto altro. Sono troppe le riforme da fare per discutere sempre delle stesse senza decidere mai. Passano i mesi e gli anni; invecchiamo tutti e sentiamo parlare sempre delle stesse cose. La lista delle riforme è lunga proprio perchè per decenni non è stato fatto nulla. E parte della colpa è anche di quelli che adesso nel Pd si trovano in minoranza. Invece di accusare di scarsa democrazia si facciamo un esame di coscienza ….

3 risposte »

  1. La fiducia sulla legge elettorale si é messa solo per non far modificare in nessuna parte la legge. Si è quindi cosi evitato di renderla inefficace e soprattutto di farla tornare al Senato dove sarebbe finita nelle sabbie mobili. Detto questo evitiamo di fare gli scandalizzati facendo finta di ignorare il vero motivo.

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  2. Non le ha cambiate da solo, le regole. Non le ha imposte. Le ha proposte al M5S, che ha detto di no. Quindi le ha sottoposte a Forza Italia (ricordate quando vi stracciavate le vesti per il patto del Nazareno?). Dopodiché le ha modificate accogliendo le obiezioni della minoranza Pd. Tutto questo è stato votato due volte dagli stessi che ora non vogliono più farlo solo per i propri capricci. E poi c’è chi parla di rischio di autoritarismo, ma pesatele le parole, vi prego!

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