
Silvio Berlusconi
Tutti hanno parlato sempre in modo illeggittimo di Patto del Nazareno per contestare le chissà quali trame oscure che sarebbero emerse dagli accordi tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. In realtà come è stato sempre detto, non solo è una trattativa totalmente orale; e poi è un accordo momentaneo che serve solo per raccogliere in questo parlamrento i numeri necessari per approvare la nuova legge elettorale e fare le riforme costituzionali. Ogni altra cosa è esclusa. Compreso un accordo per l’elezione del presidente della Repubblica, che poteva anche esserci (la Costituzione prevede un maggior consenso possibile), ma non in quanto Patto del Nazareno.
Come si è visto dall’elezione di Mattarella, Berlusconi ha commesso molti errori. Ma questi sono gli ultimi di una lunga serie che hanno portato a veder calare i consensi del suo partito fino all’attuale 14% e all’interno di esso ad avere molte persone che non lo seguono più. Ma questo non è dovuto ai suoi problemi giudiziari e ai servizi sociali che sta svolgendo; ma proprio alla fine della sua era.
Silvio Berlusconi è stato abituato in questi venti anni ad avere o persone che lo chiamavano “Presidente” e pendevano dalla suie labbra o persone che agivano politicamente facendo il contrario di come agiva lui. Questo gli ha consentito di essere sempre al centro della scena politica comunque gli andassero le cose. Quello che Berlusconi non ha ancora capito di Renzi è che nei suoi confronti resterà sempre un avversario e che prima o poi a riforme fatte chiuderà anche quella linea di dialogo che c’è adesso; ma che anche adesso resta comunque un avversario e non può aspettarsi Renzi non faccia una cosa senza che abbia la sua approvazione.
Qualunque sarà il futuro politico di Matteo Renzi; ormai quello di Berlusconi è finito: ma non per mancanza di astuzia, ma per raggiunti limiti di età. Berlusconi lo dovrebbe capire che ormai la politica di prima fila non è più cosa per lui.
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