
Situazione riforme istituzionali
Gli obiettivi da qui a fine anno di questo governo dopo il vertice di maggioranza che c’è stato (primo e unico) sono approvare la legge stabilità, la riforma elettorale e il jobs act. Chissà se i tempi verranno rispettati.
Sopratutto il voler far proseguire l’iter della riforma elettorale ha dato adito a molti che Renzi volersse andare a votare nel 2015 e hanno accusato il presidente del Consiglio di aver improvvisamente velocizzato il provvedimento. Io credo invece che il provvedimento sta andando anche troppo a rilento non solo perchè è dal governo Letta che si sta cercando di approvarla; ma anche perchè poi mancherebbero tre passaggi della riforma dell’articolo V° della Costituzione e andrebbe fatto tutto entro fine legislatura. Le elezioni, quindi, almeno di abbandoni della maggioranza andranno fatte regolarmente nel 2018.
E’ importante compiere tutto l’iter delle riforme poichè con la sola approvazione della legge elettorale verrebbe cambiata solo quella della Camera. Quindi, in attesa che è Senato diventi solo consultivo; li vigerebbe ancora il Consultellum (cioè una òlegge elettorale prettamente proporzionale).
In particolare per quanto riguarda la legge elettorale, siccome è la mediazione di tutte ele esigenze dei varui partiti; ognuno di essi avrebbe determinati vantaggi. Il Pd ha voluto il premio di maggioranza alla lista vincente e non alla coalizione. Forza Italia: Si evita il ballottaggio tra i primi due e scatta il premio di maggioranza solo se il primo partito supera il 40% (ora era al 37%). I partiti minori hanno ottenuto l’abbassamento dello sbarramento dal 5% a 3% per ogni lista. In sintesi i partiti minori accettano di vivere; ma cedono il fatto di essere determinati per le legislature future; il Pd dovrà rimanere constantemente sopra al 40% e Fi ottiene la possibilità di poter unire il centrodestra non rendendo impossibili le allenze. La filosofia della legge elettorale rimane comunque quella di sapere a spoglio appena ultimato il vincitore delle elezioni.
Categorie:Governo, Parlamento











































L’unica cosa che mi piace di questa proposta di legge è il ballottaggio, sì da non sentire più parlare di “voto utile” e “voto sprecato”.L’abbassamento al 3% mi pare che è delle COALIZIONI di partiti, non dei partiti. Per i partiti che si presentano da soli la soglia rimane all’8%. Se non erro.
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No, il 3% sostituisce tutte le soglie; anche perchè essendoci il premio di lista e non di coalizione non è più nemmeno obbligatorio formarla una coalizione. Questo favorisce il M5S, ma anche il nuovo corso del Pd…
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