Al termine del lungo Cdm durato oltre 6 ore, il premier Letta ha annunciato che gli interventi nel “dl del fare” sono molti. “Sono provvedimenti che servono a dare la possibilità agli italiani che vogliono fare poter compiere quegli interventi necessari per rilanciare l’economia del Paese”. Tra questi lo sblocco dei cantieri pubblici in tutto il Paese e interventi sulla giustizia civile per ridurre di un quarto le cause pendenti.
Il decreto ‘del fare’ “darà sblocco significativo a molti posti di lavoro” ha affermato il premier, Enrico Letta, presentando il provvedimento.
Ottanta misure per ripartire – Un pacchetto di norme corposo, dunque, che spazia dalle agevolazioni per il credito delle pmi ad Equitalia, dalle assunzioni nell’università alla liberalizzazione del wi-fi, dal taglio del numero di processi allo sblocco delle opere infrastrutturali. Sono oltre 80 le norme per rilanciare l’economia del Paese: ecco le principali misure varate dal Consiglio dei ministri.
Equitalia – Non sarà più pignorabile la prima casa, a meno che non sia un immobile di pregio, e aumenta da 2 a 8 il numero massimo di rate inevase per mantenere comunque la rateizzazione del debito fiscale.
5mld per gli investimenti delle imprese – Più facile l’accesso a risorse per le aziende che vogliono investire in macchinari. Previsto il coinvolgimento della Cassa Depositi e Prestiti.
Rafforzato il fondo garanzia – Renderà più facile l’accesso al credito per le piccole e medie imprese.
Wi-fi – Liberalizzato completamente Internet, nel senso che nell’uso del wi-fi pubblico non sarà più richiesta l’identificazione personale degli utilizzatori (Letta rilancia l’agenda digitale)
Giustizia civile – Decisa una terapia d’urto, ovvero lo smaltimento di 1,2 milioni di pratiche arretrate (La dichiarazione del ministro Cancellieri)
100 milioni per l’edilizia delle scuole – Verranno utilizzati per la manutenzione degli edifici. Nell’operazione coinvolto l’Inail (Il ministro Carrozza illustra il provvedimento)
Assunzioni nelle università – Viene allentata la stretta al turn-over, che passa dal 20% al 50%, e questo consentirà l’assunzione di 1.500 professori ordinari e di 1.500 ricercatori.
Borse di studio – Arrivano risorse per gli studenti meritevoli che si spostano per andare a studiare in un’altra regione.
Indennizzo per ritardi P.A. – La norma viene introdotta in via sperimentale. Le amministrazioni saranno responsabili se vengono superati i termini.
Stop alla tassa su barche piccole – Resta per le grandi imbarcazioni, viene dimezzata per quelle medie. La norma vuole essere un aiuto per il settore della nautica in difficoltà.
Cittadinanza – Si lavorerà per evitare ritardi causati da errori burocratici (Le parole del ministro Kyenge)
3mld per le opere – Lavori per un totale di circa 3 miliardi di euro in piccole, medie e grandi opere, con una ricaduta a livello occupazione di almeno 30mila nuovi posti di lavoro (20mila diretti, 10mila indiretti). Di questi fondi, 2 miliardi riguarderanno le opere strategiche, cantierate o cantierabili entro la fine dell’anno e alcune infrastrutture legate all’Expo.
Appalti – La responsabilità fiscale solidale rimarrà solo per l’Iva.
Oneri imprese -450mln – Vengono diminuiti gli oneri per le imprese, tra i quali alcuni legati alla sicurezza sul lavoro, e questo comporterà risparmi per 450 milioni di euro.












































7 risposte »