Decreto-legge sui bonus fiscali le quote di detrazione per interventi di ristrutturazione e di risparmio energetico realizzati nelle case con l’intento di rilanciare fortemente il settore dell’edilizia, fra i più colpiti dalla crisi. Il provvedimento sulle ristrutturazioni, riguarda e include anche gli arredi fissi come cucine, armadi a muro e bagni, e i lavori d’adeguamento con le vigenti norme antisismiche.
La detrazione fiscale del 55% per il risparmio energetico era stata prorogata al 30 giugno 2013 dal Decreto crescita (D.L. n.83 del 22 giugno 2012). Dal 1° luglio 2013, l’agevolazione avrebbe dovuto essere sostituita con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di ristrutturazione edilizia. Infatti, con il cd. Decreto Monti (D.L. n.201 del 6 dicembre 2011) l’agevolazione del 36% era stata resa strutturale e definitiva con l’introduzione nel Tuir dell’art.16-bis.
Tuttavia, con il D.L. n.63/2013 è giunta l’ennesima proroga che ha previsto, in particolare:
– l’aumento dell’attuale regime di detrazioni fiscali dal 55% al 65% per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, in scadenza al 30 giugno 2013;
– la proroga dell’innalzamento delle soglie di detrazione Irpef al 50% (dall’ordinario 36%) fino al 31 dicembre 2013, per le spese per ristrutturazioni edilizie fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro (48.000 euro in base al regime ordinario) per unità immobiliare;
– la possibilità, per i contribuenti che usufruiscono della detrazione per le ristrutturazioni edilizie, di detrarre dall’Irpef, nella misura del 50% (per un importo complessivo non superiore a 10.000 euro), anche le spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Le misure introdotte dal D.L. n.63/2013 rendono particolarmente conveniente la ristrutturazione e l’adozione di interventi sul risparmio energetico da parte dei privati, che hanno tempo fino al prossimo 31.12.2013 per utilizzare la maggiore detrazione del
50% sul recupero edilizio e del 65% sul risparmio energetico, mentre per i condomini il termine è fino al 30 giugno 2014.
Pr un quadro normativo complessivo relativo agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e alla detrazione fiscale per il risparmio energetico, si rinvia alle due apposite “guide” pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate.












































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