La conferenza stampa di François Hollande comincia con una battuta sull’infanzia di Letta a Strasburgo, «la sua maestra vuole ricontattarlo e noi possiamo aiutarla», e poi continua esibendo un accordo totale sulle questioni di fondo, la crescita e l’Europa. L’unico momento di distanza è quando Hollande è chiamato a commentare il sondaggio secondo il quale il 78% dei francesi vorrebbero un governo di unità nazionale, viste le difficoltà del presidente della Repubblica e del suo esecutivo socialista. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, sta incontrando con il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, presso la residenza dell’ambasciatore della rappresentanza italiana presso l’Unione Europea. Letta è arrivato intorno alle 20.15 e una decina di minuti più tardi è arrivato Van Rompuy. Si sono stretti la mano ed avranno un colloquio faccia a faccia prima della cena di lavoro. Unione europea e Italia cammineranno insieme per uscire dalla crisi ma è necessaria una corsa contro il tempo. A precisarlo è stato il premier italiano Enrico Letta al rientro dal vertice a Bruxelles con il capo dell’esecutivo Ue Josè Manuel Barroso. E’ stato un faccia a faccia molto positivo, ha detto al termine Barroso.
Italia e Spagna lavoreranno “insieme per una strategia comune in vista del prossimo vertice europeo” di giugno. Lo ha detto il premier, Enrico Letta, a Madrid dopo aver incontrato il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy. “Tutti devono fare i propri compiti – ha sottolineato proprio Rajoy – ma l’Ue deve fare di più e mettere in piedi quelle decisioni che ha preso per l’Eurozona. Bisogna passare dalle parole ai fatti”. “L’incontro con Rajoy è di grandissima importanza per noi perché la strategia europea è il pilastro principale del nostro governo appena nato. Un governo che vince se fa vedere l’Europa ai nostri cittadini non come una matrigna, non come una Ue che porta solo notizie negative, ma positive, che dà calore, risposte”, ha sottolineato Letta. Rajoy a Letta: “Ha posto fine a incertezza” – “Congratulazioni per essere riuscito a unire l’appoggio politico intorno a lei. Un compito molto complesso realizzato con destrezza che ha posto fine a periodo di incertezza non solo per l’Italia ma per l’Europa”. Così Rajoy si è rivolto al presidente del Consiglio Letta, “un amico”.
Il sottosegretariato più breve della storia. Anzi, in realtà Michela Biancofiore non ha fatto nemmeno in tempo ad essere nominata. Era destinata alle Pari Opportunità, Sport e Gioventù cioè il ministero di Josefa Idem; ma la sua reputazione di omofoba l’ha preceduta (tra le altre cose l’aver votato nella scorsa legislatura contro il decreto legge dell’istituzione del realto di omofobia). In realtà è stata al centro anche di una pressante campagna per la presenza del crocifisso nelle scuole.
Domenica di ritiro in abbazia per il governo, per una due giorni di lavoro sulle principali urgenze dell’agenda dell’esecutivo. I ministri, il presidente del Consiglio Enrico Letta e il sottosegretario Patroni Griffi, sono infatti partiti nel primo pomeriggio da Palazzo Chigi per raggiungere Spineto a Sarteano, la località sulle colline toscane tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana. Aprendo i lavori del ritiro del governo, il portavoce del premier Enrico Letta, Gianmarco Trevisi ha dichiarato che “il premier ha comunicato quanto concordato con il vice premier Angelino Alfano che da qui alle elezioni amministrative i membri del governo non parteciperanno a manifestazioni elettorali né a dibattiti radio-televisivi che non siano incentrati sull’attività di governo”. I tempi sono ristretti: l’incontro dovrebbe terminare prima del pranzo di lunedì. Sul tavolo ci sono le riforme istituzionali ed economiche, l’Imu e il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga.
La Camera approva (con 505 sì, 0 no e 107 astenuti) il decreto sui pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione varato dal Governo Monti Il dl prevede entro 12 mesi, lo sblocco di circa 40 miliardi d’euro per ridare liquidità, slancio all’economia e respiro a imprese, professionisti e cooperative. Il provvedimento,con modifiche dell’attuale Governo dà priorità ai crediti che i soggetti non hanno ceduto alle banche e viene introdotta la garanzia da parte dello Stato, a banche e altri intermediari finanziari quali la Cassa Depositi e Prestiti e la Banca europea degli investimenti, per agevolare la cessione dei crediti maturati dalle aziende nei confronti della pubblica amministrazione, ottenuti entro la fine del 2012.
Viene decisa la sospensione del pagamento per la rata di giugno dell’IMU in attesa di una sua completa revisione e rivisitazione, e vengono sbloccati ed erogati nuovi fondi per la cassa integrazione, sia ordinaria sia straordinaria, alle aziende e imprese in difficoltà economiche e che ne hanno assoluta necessità. La tassa Imu sulla prima casa viene sospesa fino al 16 settembre e riformata entro il 31 agosto. Lo stop interessa anche i terreni agricoli, i fabbricati rurali, le cooperative edilizie. Nessuna sospensione riguarda invece gli immobili di pregio, mentre il capitolo capannoni industriali viene inserito nella riforma complessiva che sarà messa a punto nelle prossime settimane. Un intervento che dovrebbe avvenire su base selettiva, su parametri reddituali o di dimensione. Quanto alla Cig è stato stanziato un miliardo, ha annunciato il presidente del Consiglio Enrico Letta ricordando che ora il governo si dà ora 100 giorni di tempo per rivedere il fisco e mettere in campo stimoli all’economia e sostegno alle famiglie. Il decreto licenziato dal Consiglio dei ministri passa ora all’esame delle camere.
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