Governo

La domenica dei ministri in abbazia

La domenica dei ministri in abbazia

La domenica dei ministri in abbazia

Domenica di ritiro in abbazia per il governo, per una due giorni di lavoro sulle principali urgenze dell’agenda dell’esecutivo. I ministri, il presidente del Consiglio Enrico Letta e il sottosegretario Patroni Griffi, sono infatti partiti nel primo pomeriggio da Palazzo Chigi per raggiungere Spineto a Sarteano, la località sulle colline toscane tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana.

I ministri sono partiti da Roma poco dopo le 16: alcuni in autobus, altri da soli in auto (come il presidente del Consiglio Letta, per motivi di sicurezza, il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando e quello dei Beni culturali Massimo Bray). Un raduno informale, come ha spiegato il premier nei giorni scorsi, nato con l’intento di “fare spogliatoio”, ma anche per cercare accordi sul programma di governo. E nel primo giorno di “ritiro” il premier punta a neutralizzare le fibrillazioni di Pd e Pdl sul tema giustizia, all’indomani della manifestazione di Brescia, con fatti concreti che possano mettere a tacere le tensioni che rischiano di minare il terreno dell’esecutivo. “La manifestazione di Brescia complica i rapporti fra Pd e Pdl”, ha detto stamattina in un’intervista a ‘La Stampa’ il viceministro all’economia Stefano Fassina (Pd). “Ogni partito ha il diritto di fare manifestazioni, ancor più se in campagna elettorale, come lo è il Pdl a Brescia in questi giorni”, ha risposto il capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta.

Aprendo i lavori del ritiro del governo, il portavoce del premier Enrico Letta, Gianmarco Trevisi ha dichiarato che “il premier ha comunicato quanto concordato con il vice premier Angelino Alfano che da qui alle elezioni amministrative i membri del governo non parteciperanno a manifestazioni elettorali né a dibattiti radio-televisivi che non siano incentrati sull’attività di governo”.

I tempi sono ristretti: l’incontro dovrebbe terminare prima del pranzo di lunedì. Sul tavolo ci sono le riforme istituzionali ed economiche, l’Imu e il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga. E proprio su questi due dossier è intervenuto in Inghilterra, dove era impegnato per la riunione del G7 finanziario, il ministro dell’Economia Saccomanni. “L’impegno politico per il decreto Imu-Cig è preso, si tratta adesso di redigere il testo normativo con i dettagli. Le risorse si troveranno”.

 

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