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Sospesa l’Imu

Sospesa l'Imu

Angelino Alfano ed Enrico Letta

Viene decisa la sospensione del pagamento per la rata di giugno dell’IMU in attesa di una sua completa revisione e rivisitazione, e vengono sbloccati ed erogati nuovi fondi per la cassa integrazione, sia ordinaria sia straordinaria, alle aziende e imprese in difficoltà economiche e che ne hanno assoluta necessità.

La tassa Imu sulla prima casa viene sospesa fino al 16 settembre e riformata entro il 31 agosto. Lo stop interessa anche i terreni agricoli, i fabbricati rurali, le cooperative edilizie. Nessuna sospensione riguarda invece gli immobili di pregio, mentre il capitolo capannoni industriali viene inserito nella riforma complessiva che sarà messa a punto nelle prossime settimane. Un intervento che dovrebbe avvenire su base selettiva, su parametri reddituali o di dimensione. Quanto alla Cig è stato stanziato un miliardo, ha annunciato il presidente del Consiglio Enrico Letta ricordando che ora il governo si dà ora 100 giorni di tempo per rivedere il fisco e mettere in campo stimoli all’economia e sostegno alle famiglie. Il decreto licenziato dal Consiglio dei ministri passa ora all’esame delle camere.

«La mia soddisfazione è grandissima: la prima palla del governo è andata in gol» ha commentato entusiasta il vicepremier Angelino Alfano sottolineando che il decreto trova le coperture «al 100% nei tagli e non in altre tasse». «Il superamento dell’Imu è a portata di mano», ha aggiunto Alfano.

La sospensione del pagamento riguarderà la prima casa con le relative pertinenze (garage, cantine, ecc.) escluse le ville, i castelli, e gli immobili signorili e di pregio. Non si verserà la rata di giugno neanche per gli immobili residenziali concessi a famiglie a basso reddito utilizzati come abitazioni principali, gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica con le stesse finalità degli Iacp. Ad ogni modo tutto è subordinato a una riforma complessiva della tassazione sulla casa, che «dovrà essere attuata nel rispetto degli obiettivi programmatici indicati nel documento di economia e finanza 2013 come risultante dalle relative risoluzioni parlamentari e, in ogni caso, in coerenza con gli impegni assunti dall’Italia in ambito europeo».

Fondi comunitari, stanziamenti per la formazione, una quota delle risorse destinate alla decontribuzione di secondo livello e tagli selettivi sui ministeri. E’ questo il menù delle coperture per il rifinanziamento della cig in deroga definito dal ministero dell’Economia già la scorsa settimana, anche se la distribuzione è cambiata.

Il Consiglio dei ministri ha anche spostato dal 31 luglio al 31 dicembre la scadenza dei contratti per i precari della pubblica amministrazione. E ha approvato l’eliminazione dei doppi stipendi per i membri del governo già parlamentari. «Il decreto legge approvato elimina lo stipendio di ministri, sottosegretari e viceministri perchè riteniamo che non sarebbe stata sufficiente una semplice rinuncia», ha spiegato il premier. «È un intervento strutturale che riguarda anche il futuro», ha chiarito, «il parlamentare che svolge la funzione di ministro deve sapere che gli basta lo stipendio da parlamentare. Non ha senso un doppio stipendio. Il governo vuole dare un messaggio molto forte».

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