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Monti: “Meglio urne che governo anti europeo”

Monti: "Meglio urne che governo anti europeo"

Mario Monti

“Nessuna forza politica” che si è affermata in queste elezioni e “nemmeno quella che si è più affermata” e cioè il movimento Cinque Stelle “appare neanche lontanamente in grado di risolvere i  problemi” del Paese. Lo ha detto il premier uscente Mario Monti, nella conferenza stampa di Scelta Civica.

Il professore ha ribadito l’importanza di rimanere all’interno della Ue. “Non vorrei dare indicazioni prima dell’importante occasione di ascolto di questo pomeriggio, ma posso anticipare che in armonia con i criteri che hanno ispirato la nascita di Scelta Civica non saremmo disponibili ad allontanarci dal radicamento europeo dell’Italia e delle riforme strutturali”. E ha aggiunto: “Se l’alternativa fosse un governo o una maggioranza orientata a interrompere il tragitto europeo e le riforme strutturali dell’Italia, credo che sarebbe meglio nuove elezioni”.

Monti ha parlato della formazione del nuovo governo: “Oggi c’è un certo interesse nel cercare di fare il presidente del Consiglio, mentre quando ho assunto io l’incarico c’era la ricerca di qualcuno che si assumesse questo onere”. “Sono convinto che l’Italia non sia ingovernabile come a metà del novembre 2011, allora sembrava ingovernabile e a differenza di allora non si devono affrontare acute crisi finanziarie e la possibilità di trovare accordi tra le forze politiche, ma questa è competenza esclusiva del capo dello Stato”. Sulla possibilità di tornare a votare il professore ha aggiunto: “E’ prematuro parlare” di un ritorno alle urne a breve, “e comunque è un tema che riguarda strettamente il presidente della Repubblica”.  E sulla possibilità di farne ancora parte ha replicato: “Entrate in un governo? Ancora nessuno me lo ha chiesto…”.

Proprio sull’eventualità di tornare alle urne il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha detto: “Tornare al voto sarebbe comunque uno choc ed è un’ipotesi che non è realizzabile in tempi ristretti.”  Monti ha glissato invece  sul commentare gli otto punti programmatici di Pier Luigi Bersani ed in particolare sul primo punto che chiede di correggere le politiche europee di austerità. “Il tema e’ molto sensibile delicato e importante, vorrei leggere bene quel punto e gli altri”. “Vorrei solo dire, ma non è una risposta a Bersani, che l’Italia ha fatto un passo fondamentale nell’acquisire il pareggio di bilancio in termini strutturali”.

Dopo l’incontro ieri a Palazzo Chigi con il sindaco di Firenze Matteo Renzi, Monti ha risposto anche a una domanda dei giornalisti su una possibile alleanza:  “Sono quesiti interessanti, ma non ho risposta perché sono prematuri. E parte delle risposte vengono essenzialmente da decisioni di un altro partito, e al momento ragioniamo con i partiti esistenti e con i leader che ci sono”.

Il professore ha parlato anche di spread, auspicando che all’Italia non serva lo scudo europeo anti-spread, ma aggiungendo che comunque servirebbe il voto favorevole del Parlamento. “Non sono favorevole a cortocircuiti tecnocratici se si tratta di prendere impegni ulteriori per il paese, bisogna che sia il Parlamento ad assumere questi impegni”. Personalmente, ha concluso il leader di Scelta Civica, “mi auguro che quel momento non venga e se venisse mi auguro di non essere nè capo, né membro di quel governo che dovesse fare quel passo”.

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