Europa

Malta: trionfano i laburisti di Muscat

Malta: trionfano i laburisti di Muscat

Joseph Muscat

Vittoria storica a Malta del partito laburista di Joseph Muscat, 39 anni, il futuro premier: l’ex giornalista ed eurodeputato riporta la sinistra al governo dopo ben 15 anni di opposizione e di ‘regno’ del partito nazionalista (Pn) quasi ininterrotto per 25 anni. In base ai primi risultati provvisori, il partito di Muscat ottiene il 55% dei voti, mentre il Pn non supera il 43%. I verdi sono al 2% circa.

”Non abbiate paura di noi. Siamo tanto europei quanto maltesi”, e’ stato il primo messaggio di Muscat ai partner della Ue, per confermare il suo credo europeista in un momento difficile per l’Eurozona e l’Unione europea. Lo ha detto lo stesso premier designato, poco dopo aver preso la parola di fronte a migliaia di persone, radunatesi nei pressi del Quartier generale del suo partito.

La vittoria ottenuta da Muscat e’ un risultato storico per i laburisti, che ora hanno una maggioranza parlamentare di nove seggi sul partito di centro destra dell’ex premier Lawrence Gonzi, che si e’ dimesso subito dopo il risultato. Un record senza precedenti nella storia politica dell’isola di Malta, il piu’ piccolo Stato della Ue.

Joseph Muscat

Joseph Muscat

”Saremo una nuova voce progressista intorno al tavolo del Consiglio europeo – ha spiegato Muscat -. Daremo anche noi un contributo alla costruzione di un’Europa piu’ giusta, che pensa ai cittadini, e contribuiremo a risolvere i problemi economici creati dai nostri predecessori”.

Parlando al telefono con il presidente della Commissione Ue Jose’ Manuel Durrao Barroso, il primo ministro maltese in pectore si e’ detto contento di partecipare giovedi’ prossimo a Bruxelles al suo primo Consiglio europeo.

Ex euroscettico, eletto eurodeputato nelle fila laburiste nel 2004, Muscat ha ottenuto oggi un risultato che neppure il mitico Dom Mintoff negli anni Ottanta era riuscito a raggiungere in 50 anni di carriera politica.

Gonzi intanto ha annunciate le sue dimissioni da leader del partito nazionalista, al potere da quasi 25 anni, a parte una parentesi di soli 22 mesi tra il 1996 e il 1998. Il premier uscente lascia dietro di sè un’economia solida, con un rapporto tra deficit e ricchezza prodotta sotto controllo a circa il 2,8% e la disoccupazione al 6%. Ma colpito da una serie di scandali legati alla corruzione, il governo uscente ha subito un duro schiaffo dall’elettorato, che da mesi si era schierato con Muscat. Il neo premier, che spesso cita come modello il presidente americano Barack Obama, nella sua campagna elettorale ha in particolare promesso di ridurre del 25% le bollette dell’elettricità, promettendo la costruzione di una nuova centrale a gas con investimenti privati per oltre 400 milioni di euro.

Colpito da una serie ininterrotta di crisi politiche, Gonzi ha dovuto sciogliere le camere lo scorso dicembre dopo aver perso anche la maggioranza parlamentare quando un suo deputato lo ha ‘tradito’ votando contro la finanziaria.

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