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Nella conduzione questo Sanremo è stato peggiore dello scorso e lo ha dimostrato Geppi Cucciari; dove in una sola sera (l’ultima) è riuscita a fare una bellissima figura e a ridicolizzare tutti gli altri che erano saliti prima di lei. Con Federica Pellegrini e Sabrina Ferilli si è riusciti a non precipitare; ma è proprio Gianni Morandi che non era per niente in forma. Il caso Celentano per me consiste nell’avere occupato un’ora intera nella prima serata non lasciando cantare metà degli artisti a serata molto inoltrata; non certo su quello che ha detto e come ha detto la Ferilli, “io avrei detto anche di più”. Non eccelsa l’idea di richiamare il cast dello scorso anno; dove Luca & Paolo hanno certo fatto peggio (pur salvandosi), mentre considero insufficienti Elisabetta Canalis (non ha fatto niente degno di nota) e Belen Rodriguez (la farfallina se la poteva anche risparmiare). Per quanto riguarda il cast ribadisco il non eccelso Gianni Morandi, lo straordinario Rocco Papaleo e la non classificabile Ivanka Mrazova. La musica, in compenso, è stata ottima. Arisa, Noemi e Emma sono state davvero da subito le mie preferite: sia per la loro canzone, sia per il loro comportamento. Loredana Bertè & Gigi D’Alessio invece ho dovuto studiarli perchè sono stati una coppia particolare e mi aspettavo parecchio da loro. Alla fine posso dire di essere stato soddisfatto; ma non sono niente in confronto della sola Bertè. Da Dolcenera mi aspettavo di più, sopratutto dopo il suo splendido ultimo album; invece sono profondamente deluso da Bersani. Irene Fornaciari, invece, credo sia un’artista che avrebbe meritato di più e che inceve non è stata capita; anzi diciamo che è stato proprio il regolamento che non le ha dato una mano. Per quanto riguarda i giovani credo che la canzone più bella (e anche densa di significato) sia quella di Erica Mou. Bravo anche Alessandro Casillo, ma non meritava di vincere.




















































Il Sanremo del 2012 vede la rinascita artistica di Loredana, l’inizio della trasformazione dell’artista come la conosciamo e amiamo oggi. Ha cambiato pelle ma non anima che resta pur sempre rock! Questa rinascita la si deve, oltre a Francesca, anche a Gigi D’Alessio che ha avuto l’idea di farle interpretare Respirare, idea forse bizzarra ma che, alla fine, si è rivelata vincente. Sì, il duetto inedito Loredana Bertè-Gigi D’Alessio era talmente strano sulla carta da sembrare impossibile, io stesso ero molto scettico. Poi, ascoltando il brano, dalle venature pop rock e funky, specie nelle parti cantate da Loredana, ho cambiato idea: il pezzo poteva funzionare e funzionò, tanto che la coppia arrivò quarta nella classifica generale e il brano spopolò in radio.
Ma la serata che mi convinse di più, fino ad emozionarmi e commuovermi fu quando Loredana, Gigi ‘Alessio e Macy Gray cantarono Almeno tu nell’universo: lì Loredana tirò fuori la sua anima, il suo cuore e la sua voce per un’interpretazione struggente e intensa. Che dire? Loredana ha 100 vite e da quel Sanremo, inaspettato ma fortissimo, ha iniziato il suo nuovo percorso che l’ha portata, di nuovo, in vetta e le ha fatto riacquistare la credibilità artistica che merita.
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Non vincerà lo so, ma per me la canzone più bella è questa …
Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale che sale
Si ferma sulle ginocchia che tremano e so perché
E non arresta la corsa lui non si vuole fermare
perché è un dolore che sale che sale e fa male
Ora è allo stomaco fegato vomito fingo ma c’è
E quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà
Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c’è il dolore che sale che sa e e fa male
Arriva al cuore lo picchiare più forte di me
Prosegue nella sua corsa si prende quello che resta
Ed in un attimo mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c’è
E sale e accende gli occhi il sole adesso dov’è
Mentre il dolore sul foglio è seduto qui accanto a me
Che le parole nell’aria sono parole a metà
Ma queste sono già scritte e il tempo non passerà
Ma quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà
E quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perché
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà
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